Mentre Bitcoin è attraversato da crisi come quella di Mt. Gox e da inchieste controverse sull'identità di Satoshi Nakamoto, Dogecoin ha appena festeggiato allegramente i suoi 100 giorni di attività. Se questa nuova crittovaluta è veramente diretta verso la Luna—come recita il suo motto—allora ha già fatto progressi di tutto rispetto. L'altcoin, o crittovaluta alternativa, e la comunità attorno a essa hanno finanziato il viaggio della squadra di bob giamaicana per le Olimpiadi di Sochi, e hanno anche raccolto 50.000 dollari per portare l'acqua potabile ai keniani.
I suoi utilizzatori hanno lanciato iniziative come Doge4Kids, SaveDogemas, e si sono messi perfino in contatto con veri padroni di cani shiba inu per aiutarli a pagare le parcelle dei veterinari. Nonostante il grande motto stampato in Comic Sans color arcobaleno, ho realizzato che questo esperimento almeno è riuscito a mettere insieme entusiasti di crittovalute e fan di cani pucciosi.
Nel raccontare la storia dei primi gloriosi 100 giorni di Dogecoin, il video qui sopra, come molti altri, riesce a contenere a stento il suo entusiasmo iniettato di caffeina. Se proprio vi va, potreste provare a confrontare i primi 100 giorni della crittovaluta marcata dallo shiba inu con i primi 1000 di Bitcoin. Lo so, è un tentativo avventato, e confrontare la crescita delle loro quote di mercato è una sfida ardua.
Al millesimo giorno di Bitcoin, il 30 settembre 2011, la madre di tutte le crittovalute comprendeva un mercato di circa 36,5 milioni dollari, ancora in piedi dopo il picco dei 190 milioni di dollari che, a luglio dello stesso anno, ha segnato lo scoppio della prima bolla di Bitcoin. Oggi, il capitale di mercato di Dogecoin ammonta a circa 47 milioni dollari, dopo essere salito addirittura oltre 87 milioni dollari in meno di due mesi.
Naturalmente, a causa della natura volatile di entrambe le valute, confronti del genere non sono proprio la cosa più giusta da fare, o almeno del tutto pertinente, in quanto Dogecoin non esisterebbe senza i suoi predecessori, Bitcoin e Litecoin. Eppure, nei suoi primi 100 giorni, Dogecoin ha manifestato un enorme potenziale che poche delle valute virtuali in corso hanno saputo eguagliare. Se Bitcoin avavesse fatto qualcosa di simile nei suoi primi 100 giorni , come ad esempio mettere il muso di un cane puccioso sulle monete, forse avrebbe avuto molto più successo tra la gente.
Detto questo, la comunità di Dogecoin dimostra un concetto importante: le altcoin giocheranno un ruolo significativo nella proliferazione della moneta virtuale, e, di conseguenza, anche di ogni futura rivoluzione finanziaria digitale. Vedi l'esempio di Auroracoin, la crittovaluta che sta per essere consegnata a tutti gli islandesi, o quello del protocollo di trasferimento open source ideato da Ripple.
I puristi possono anche dire che esiste un solo dio, Bitcoin, e che non ne avranno altro al di fuori di esso, e poco importa se sostengono che Dogecoin e simili vivano solo alle spalle del suo successo. Molti sostengono anche che le altcoin non abbiano nulla di speciale, ma chiaramente non è affatto così. Anzi, le monete virtuali alternative taglieranno traguardi che Bitcoin non riuscirà mai a raggiungere da solo. Detta così, sembra un'ottima ragione per motivare la loro esistenza. E mi riferisco soprattutto al fatto che nei primi giorni di scambio delle nuove crittovalute si fanno un bel po' di bigliettoni.
Mentre gli evangelisti di Bitcoin hanno lottato senza sosta per convincere tutti della sicurezza degli algoritmi di hash e del funzionamento dell'intero sistema, frotte di gente in costume e i loro cani hanno fatto rotta verso grandi feste organizzate, godendosi lo stile Comic Sans e i cocktail analcolici nel tentativo di afferrare concetti che non avevano tanto chiari.
Certo, il valore del dogecoin è trascurabile (nel momento in cui scrivo, un dogecoin vale 0,00077 dollari), ma il suo fattore di richiamo ha fatto sì che il suo subreddit abbia recuperato terreno su quello di /r/Bitcoin (71.000 e più utenti contro i 114.000 di Bitcoin). Sono i nuovi arrivati che Bitcoin non ha mai saputo gestire. E la loro battaglia—combattuta a colpi di meme stilosi—porta un messaggio chiaro. In città c'è una nuova moneta con un cane puccioso sopra, e vale davvero qualcosa.