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Il caso dei 137.000$ in bitcoin versati 'per sbaglio' è sempre più strano

Un gesto di pura filantropia o una cazzata colossale?
28.4.16
Immagine: Flickr/Matthieu Severe

Esistono le brutte giornate ed esistono le giornate in cui, accidentalmente, spedisci 137.000$ in bitcoin a qualcuno, senza alcuna possibilità di riaverli indietro.

Apparentemente è proprio quello che è successo a qualcuno di molto sfortunato lo scorso martedì. Un utente Twitter si è accorto di una transazione in bitcoin di 5 dollari, ma accompagnata da una commissione di 291,241 bitcoin, per un totale di circa 137.000 dollari. La gigantesca commissione, però, non ha raggiunto il destinatario—che ha effettivamente ricevuto solo i 5 dollari—ma è rimasta alla persona nel network bitcoin che ha processato la transizione.

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Stando all'utente Twitter, chiunque abbia eseguito la transizione aveva intenzione di mandare i 137.000 dollari a qualcuno di sua conoscenza e ha pensato di aggiungere i 5 dollari come mancia per la persona che avrebbe processato il pagamento, ma deve essersi confuso. Di fatto ha spedito al suo amico soldi sufficienti per un caffé da Starbucks e alla compagnia bitcoin abbastanza per acquistare una nuova Maserati.

Dal momento che i portafogli Bitcoin sono anonimi, non ci è dato sapere chi abbia ricevuto il secondo premio, ma il fortunato vincitore è un'azienda chiamata BitClub Network. Stando al loro sito, BitClub Network gestisce una mining pool nei Paesi Bassi; significa che arruolano gente da tutto il mondo che contribuisca ad aumentare le risorse computazionali e pagano loro i dividendi. Mi sono messo in contatto con BitClub Network per avere un loro commento in proposito e prometto di aggiornare l'articolo se dovessero rispondermi.

Vi state chiedendo come sia potuto succedere, vero? Insomma, gli sarà sfuggito il dito? Non è una cosa che succede a chiunque si appisoli un secondo mentre traffica in bitcoin, in fondo?

La risposta è no, sostanzialmente. Non è facile sbagliarsi. Esistono un sacco di portafogli bitcoin diversi, ma Bitcoin Core, l'opzione più popolare, ha una finestra dedicata in cui si può impostare manualmente la commissione da pagare per ogni transazione. Normalmente è calcolata automaticamente da Core. La finestra che permette di selezionare l'importo pagato, invece, è altrove.

Non sono certo sia vero per ogni portafoglio, ma la stragrande maggioranza calcola automaticamente il valore della commissione. In sostanza, senza sapere cosa abbia fatto esattamente questo utente anonimo, sembrerebbe altamente improbabile mandare quasi 300 bitcoin di commissione per sbaglio.

Quindi abbiamo due possibilità: o qualcuno

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voleva

davvero mandare 137.000 dollari a una piccola compagnia perché provava un certo affetto per loro, o qualcuno ha fatto una cazzata.

***

La storia si è appena fatta molto strana.

La scorsa notte, un utente di nome David Rindfleisch, su Reddit, ha scritto che BitClub Network sarebbe disposta a restituire la somma se qualcuno riuscisse a provare che fossero suoi. Se nessuno reclamasse i soldi, ha aggiunto Rindfliesch, sarebbero donati in beneficenza a qualche progetto "legato a bitcoin."

Splendido, vero? Sfortunatamente suonano almeno un paio di campanelli d'allarme.

Per cominciare Rinfliesch non risulta un dipendente di BitClub Network. La sua bio, su Twitter, recita "è entrato in #BitClubnetwork per guadagnare bitcoin passivamente ogni giorno," il che suggerisce abbia investito nelle attività dell'azienda. Un link, sempre nella bio, punta a una pagina di iscrizione su BitClub Network che riporta Rindfliesch come "sponsor" e questo, invece, suggerisce la sua affiliazione a un programma di marketing dell'azienda.

Quando abbiamo provato a contattarlo, ha confermato di non essere un dipendente dell'azienda, ma un "azionista", quindi ha investito nella loro mining pool e fa marketing per loro. Mi ha detto che il messaggio che ha postato veniva da una comunicazione interna per i membri. Come se non bastasse ci dice di non sapere chi sia il proprietario dell'azienda e, a memoria, di non aver mai parlato con un dipendente.

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Aggiunge che restituire la somma sarebbe davvero un ottimo modo di provare che BitClub Network non sia proprio lo schema piramidale che sembra essere. "È un'opportunità per dimostrare di essere tra i buoni, in questa industria," ha scritto Rindfliesch, "nonostante l'imbarazzo di essere un MLM [esercizio di marketing multilivello]."

Immagine: Blockchain.info, Emojipedia, author

Il noto imprenditore bitcoin Roger Ver ha criticato BitClub Network, in passato, dicendosi convinto che si trattasse di uno schema piramidale. Contattato via mail, Ver ha risposto, "sono davvero scettico sulle loro possibilità di successo a lungo termine e, nonostante quello che vanno in giro a raccontare, io non vorrei mai avere a che fare con un business del genere."

BitClub Network ha già affrontato diverse accuse e voci circa la possibilità che davvero l'azienda non sia altro che uno schema piramidale e del resto i proprietari sono anonimi. Le informazioni sul dominio web dell'azienda sono private, proprio come i dati personali di chi l'ha registrato.

Qualsiasi richiesta di chiarimenti inviata a BitClub Network, tanto all'account Twitter che al modulo di contatto sul sito, non ha ricevuto risposta.

Infine—e questo è probabilmente il fatto più incriminante—il portafoglio da cui provenivano i 137.000 dollari, aveva ricevuto i fondi necessari in una serie di 13 transazioni fatte martedì, tutte da una serie di altri conti che non avevano mai fatto altre transazioni prima. Questo suggerisce che la cifra sia stata inviata attraverso un servizio di "mixing", che manda i soldi suddividendola in una serie bizantina di portafogli per nascondere la reale origine.

Vale la pena notare che l'estrazione dei bitcoin è un processo competitivo nel quale ogni miner e mining pool gareggiano per essere i premi a finire un blocco e ottenere le ricompense associate. È improbabile che qualcuno abbia inviato con la certezza che la transazione sarebbe caduta nelle mani di BitClub Network.

Non è chiaro cosa sia esattamente successo, ma la la storia che una persona distratta avrebbe commesso un errore e spedito 137.000 dollari a una compagnia bitcoin—che questa vorrebbe devolvere per migliorare la propria immagine pubblica—sembra sempre meno credibile.

AVVISO: Questo articolo è in aggiornamento.