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Tecnologia

Il programmatore sedicenne che sta sviluppando un'alternativa a YouTube

Forse una piattaforma video più democratica è possibile.
Immagine: Flickr/Andrew Smith

Da oltre un decennio, YouTube lancia e stronca carriere, invadendo il mondo fisico con studi di produzione allestiti appositamente per i suoi "collaboratori" più famosi. Cercare di competere con il colosso della Silicon Valley potrebbe essere, diciamo, un'impresa senza senso. Ecco perché lo sviluppatore serbo sedicenne Milan Kraguejevic sta progettando un sito di streaming di tutt'altra natura.

Al momento è ancora un po' scarno, ma l'idea dietro TorrentStream è un servizio di streaming più democratico, basato sulla condivisione peer-to-peer. I torrent sono sì il tipo di file che si trova sui siti dove puoi scaricare l'ultima puntata di Game of Thrones, ma sono anche—più semplicemente—un metodo di condivisione multimediale come un altro.

Pubblicità

A differenza di YouTube, che trasmette ogni video dai suoi server, i file che gli utenti guardano su TorrentStream arrivano direttamente da altri utenti. Appena qualcuno guarda un video, crea un seed di quel video per chi lo guarderà dopo di lui. Quelli più popolari avranno più seeder, e dunque si caricheranno più in fretta.

"Questa tecnologia […] implica soluzioni meno costose e spinge verso un web che favorisce l'auto-pubblicazione"

Il risultato finale, almeno in teoria, è che i costi per chi gestisce il servizio diventano estremamente bassi: gli utenti stessi fanno la maggior parte del lavoro che serve per distribuire i video in rete. Potrebbe non esserci alcun bisogno di banner pubblicitari e di tutti gli altri mediocri tentativi di monetizzare intrapresi da YouTube nel tempo.

"Il punto di usare TorrentStream nel mondo reale è quello di risparmiare i soldi dei server, il che significa server più economici di quelli di YouTube, e da qui è possibile immaginare una forma di meritocrazia della rete," mi ha scritto Kragujevic per email.

"Questa tecnologia […] implica soluzioni meno costose e spinge verso un web che favorisce l'auto-pubblicazione e una maggiore libertà," ha continuato.

In passato, Kragujevic ha costruito anche una versione browser di Popcorn Time, il sito per lo streaming di file torrent dotato di un'interfaccia simile a quella di Netflix. Quel progetto è terminato nel 2015.

Il lato negativo più consistente di TorrentStream è che i video senza visualizzazioni rischiano di caricarsi molto lentamente, o (come succede per un torrent normale con zero seeder) proprio per niente. Si potrebbe sostenere che, proprio grazie a tutte le pubblicità di YouTube e al generale aziendalismo del sito, almeno lì un video senza visualizzazioni carica comunque come il video della pop star super famosa di turno. Senza contare che le persone non devono superare chissà che ostacoli per caricare i propri video amatoriali su YouTube.

Questa cosa potrebbe rappresentare uno svantaggio per TorrentStream nella competizione diretta con YouTube, ma è facile intuire il fascino che un'alternativa economica e decentralizzata può esercitare su chi smercia generi controversi, come il "revenge porn", sul dark web. Kragujevic ha detto chiaramente che non ospiterà alcun materiale illegale, però.

Kragujevic stesso ammette che il servizio non è perfetto, e sta lavorando sui problemi evidenziati. In realtà, ha scritto, non ha interessi particolari nel gestire un sito di streaming del genere personalmente, vuole solo dimostrare che la tecnologia funziona e che può essere alla base di un servizio del genere.

Perlomeno, è un'idea innovativa, e dopo un decennio di monopolio totale, non è difficile capire perché qualcuno voglia finalmente opporsi a YouTube in modo concreto.