Ogni volta che i ragazzi della Apple svelano il nuovo iPhone il mondo letteralmente impazzire. L’uscita di un nuovo prodotto Apple, in particolare dell’iPhone, è una di quelle notizie da cui è impossibile scappare. Anche se odiate la tecnologia e andate in giro con un Nokia bucapavimenti una bella giornata saprete certamente tutto sul nuovo iPhone, anche di quanti millimetri hanno arrotondato l’angolo in basso a sinistra per consentire una migliore presa a quelli che hanno il mignolo leggermente più corto della media. È ovvio che qualcosa non quadra. Certo, l’iPhone è diventato parte integrante delle nostre vite, è un prodotto fondamentale sia per chi ne fa uso sia per chi lo “subisce” in maniera passiva, ma questo non significa necessariamente che la notizia, o meglio la non-notizia, dell’uscita di un nuovo modello avere una tale rilevanza. Ecco perché:
1- IL NUOVO IPHONE È IDENTICO AL VECCHIO IPHONE
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OK, ora guardate la foto: notate davvero una grande differenza? Molti di voi a questo punto staranno già pensando a come insultarmi per questa becera osservazione, la prima, classica cazzata che il profano ignorante è solito sparare. Aspettate un attimo: è ovvio che non baso i miei giudizi su una foto, e che non ci si può aspettare cambiamenti epocali di modello in modello, così come è vero, in effetti, che io ne così effettivamente di tecnologia, smartphone e argomenti (o meglio, la mia è una conoscenza standard). Ma dopo aver cercato “differenze tra iphone 4s e 5” e letto del nuovo processore con Chip A6 (invece del Chip A5!!!) e del Display Retina da 4 pollici con risoluzione di 1136×640 pixel e 326 ppi (invece di quello da 3,5 pollici con risoluzione di 960×640 pixel e 326 ppi!!) su [Fratello Geek](http://www. fratellogeek. com/59027-confronto-e-differenze-tra-iphone-5-iphone-4s-e-iphone-4/ ), me ne è fregato ancora meno di prima. Anzi, mi sono sentito contento, quasi sollevato di far parte di quella cerchia di persone che rimangono del tutto indifferenti davanti a “notizie” del genere. Ripeto, magari per chi se ne intende questi cambiamenti risulteranno epocali, ma il punto è proprio questo: la notizia in question non è diretta solo agli “esperti” e coloro che ne sanno, ma al mondo intero, e con una capacità di propagazione mai vista durante la paranoia della febbre suina. quasi sollevato di far parte di quella cerchia di persone che rimangono del tutto indifferenti davanti a “notizie” del genere. Ripeto, magari per chi se ne intende questi cambiamenti risulteranno epocali, ma il punto è proprio questo: la notizia in questione non è diretta solo agli “esperti” e coloro che ne sanno, ma al mondo intero, e con una capacità di propagazione mai vista durante la paranoia della febbre suina. quasi sollevato di far parte di quella cerchia di persone che rimangono del tutto indifferenti davanti a “notizie” del genere. Ripeto, magari per chi se ne intende questi cambiamenti risulteranno epocali, ma il punto è proprio questo: la notizia in question non è diretta solo agli “esperti” e coloro che ne sanno, ma al mondo intero, e con una capacità di propagazione mai vista durante la paranoia della febbre suina. quasi sollevato di far parte di quella cerchia di persone che rimangono del tutto indifferenti davanti a “notizie” del genere. Ripeto, magari per chi se ne intende questi cambiamenti risulteranno epocali, ma il punto è proprio questo: la notizia in questione non è diretta solo agli “esperti” e coloro che ne sanno, ma al mondo intero, e con una capacità di propagazione mai vista durante la paranoia della febbre suina. quasi sollevato di far parte di quella cerchia di persone che rimangono del tutto indifferenti davanti a “notizie” del genere. Ripeto, magari per chi se ne intende questi cambiamenti risulteranno epocali, ma il punto è proprio questo: la notizia in question non è diretta solo agli “esperti” e coloro che ne sanno, ma al mondo intero, e con una capacità di propagazione mai vista durante la paranoia della febbre suina. e con una capacità di propagazione mai vista durante la paranoia della febbre suina. quasi sollevato di far parte di quella cerchia di persone che rimangono del tutto indifferenti davanti a “notizie” del genere. Ripeto, magari per chi se ne intende questi cambiamenti risulteranno epocali, ma il punto è proprio questo: la notizia in question non è diretta solo agli “esperti” e coloro che ne sanno, ma al mondo intero, e con una capacità di propagazione mai vista durante la paranoia della febbre suina. e con una capacità di propagazione mai vista durante la paranoia della febbre suina. quasi sollevato di far parte di quella cerchia di persone che rimangono del tutto indifferenti davanti a “notizie” del genere. Ripeto, magari per chi se ne intende questi cambiamenti risulteranno epocali, ma il punto è proprio questo: la notizia in question non è diretta solo agli “esperti” e coloro che ne sanno, ma al mondo intero, e con una capacità di propagazione mai vista durante la paranoia della febbre suina.
2 – IN CONFRONTO AL NUOVO IPHONE, IL VECCHIO IPHONE FA SCHIFO
So che è difficile accettare un concetto del genere senza farsi risucchiare il cervello in un vortice spazio-temporale, ma un giorno esisterà qualcosa di più bello, avanzato e potente dell’iPhone 5… l’iPhone 6! Riuscire a crederci? E secondo me, volendo proprio esagerare, è possibile che in un futuro non troppo remoto esca uno smartphone addirittura migliore del 6, il 7!!! Sembra incredibile, ma chissà, magari accadrà davvero. Non facciamoci illusioni però, ancora non sappiamo nulla del 6 o del 7, di quali grandi novità verranno introdotti. Ma è più forte di me, mi vengono i brividi solo a pensarci!
Gasarsi per l’uscita di un nuovo iPhone è un controsenso: è come eccitarsi all’idea che quest’anno ci sarà l’inverno, o che domattina, omfg! , il sole sorgerà di nuovo. No, quando uscirà l’iPhone 6, o il 6s o come diavolo si chiamerà, sarà la stessa cosa: cambieranno un paio di feature, ci bagneremo tutti per l’eccitazione, lo compreremo e il ciclo ricomincerà da capo.
3 – L’IPHONE 5 HA GENERATO LE PEGGIORI BATTUTE SU TWITTER DAI TEMPI DI #OCCUPY
Le battute degli italiani su twitter fanno pena. Forse la nostra lingua non si presta al tipo di umorismo che funziona sul social network, chissà. Il punto è che con alcuni trending topic questa nostra mancanza risulta particolarmente evidente. Ieri abbiamo toccato un nuovo fondo con #iPhone5ècosìpotente . Il relativo top tweet è questo:
#iPhone5ècosìpotente che se accenti iTorcia ricominciano le Olimpiadi
— Andrea Gallarotti (@AGallarotti) 12 settembre 2012
1685 retweet and counting, e la cosa più triste è che era la scopiazzatura di un altro .
Altri esempi dei mostri generati dall’iPhone 5, che si aggirano intorno ai 400 retweet:
#iPhone5ècosìpotente che se i fantastici 4 ne comprano uno diventano i fantastici 5.
— Frandiben (@frandiben) September 12, 2012
#iPhone5ècosìpotente che se ha campo lo ara pure.
—In Mino Veritas (@tragi_com78) 12 settembre 2012
Io stesso, dall’”alto” dei miei 2000 follower, ho provato a digitare le prime parole a caso che mi sono venute in mente, e ho avuto 3 retweet e 2 fav, per una cosa che non significa assolutamente un cazzo.
#iPhone5ècosìpotente che se ci giochi ad Angry Birds ti scoppia il cazzo.
— Lorenzo Mapelli (@sexypeople) 12 settembre 2012
Se non avessimo dato un tale rilievo all’iPhone 5, questo scempio non sarebbe avvenuto.
4 – STEVE NON C’È PI
Pensateci, fino a poco tempo fa, prima della scomparsa di Steve Jobs, comprare, seguire ed essere super fan dei prodotti Apple era un po’ come essere dei fan sfegatati dei Beatles nel ’69, o essere un convinto cittadino nazista nella Germania degli anni Trenta: in altre parole, significava prender parte a qualcosa di rivoluzionario, nel bene o nel male, nel momento in cui il creatore stesso di quella rivoluzione era lì che “illuminava” i suoi discepoli. Per quanto la Apple è uno dei brand più influenti al mondo, ora che è andato non è la stessa cosa. Oggi, nel 2012, i fan dei Beatles disponibile ad ascoltare la loro musica, ma sono consapevoli che i tempi d’oro sono andati. Ecco, questo è il primo iPhone senza Steve. Ormai anche se fate la fila e sarai i primi a comprarlo, raccontarlo ai vostri nipotini non avrà più la stessa forza. Steve è andato, fatevene una ragione.
5 – PROBABILIMENTE IL NUOVO IPHONE CAMBIERÀ IL MONDO
Forse è questa la principale per cui mi viene spontaneo ignorare una notizia del genere, ovvero che per quante battute si possono fare, la realtà dei fatti rimane questa: l’iPhone ha cambiato, sta cambiando e continuare a cambiare il modo in cui vivere. Secondo alcune stime delle vendite dell’iPhone 5 porteranno a un aumento di mezzo punto percentuale del PIL degli Stati Uniti. Ogni nuova caccola che a me pare insignificante potrebbe rivoluzionare il mondo, permettere lo sviluppo di una nuova app che, nell’arco di mesi, ribalterà le nostre abitudini, e soprattutto, cambiare radicalmente il modo in cui vediamo le cose e ragioniamo.
La notizia del nuovo iPhone riaccende una consapevolezza amara: il fatto di vivere in un periodo storico in cui la mia vita è condizionata in maniera determinante da un prodotto, uno smartphone disegnato da un team di “ragazzi” con la maglietta che mangia solo verdure macrobiotiche coltivate nel raggio di 2 km da Cupertino.
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