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Noisey

La colonna sonora di Eternal Sunshine of the Spotless Mind è un capolavoro di empatia

13 anni di lamentele sulla traduzione italiana del titolo del film, ma la colonna sonora rimane una pietra miliare.
GC
London, GB

Eternal Sunshine of the Spotless Mind arrivò il 19 Marzo 2004 nelle sale statunitensi, prima di sbarcare nel nostro Paese con un celebre quanto sciagurato adattamento del titolo (che conosciamo tutti, e che sarebbe meglio bypassare) qualche mese dopo, a ottobre. Il film è diventato manifesto emotivo delle generazioni a venire, capace di smistare drama e romanticismo in uno sviluppo della trama dai contorni completamente innovativi, con una fortissima componente psicologica come perno centrale. Per il buon Charlie Kaufman rappresentò la consacrazione del sorprendente quanto unico stile di sceneggiatura, agli occhi dell'industria hollywoodiana che lo aveva già ammirato in Essere John Malkovich; per il pubblico un punto di riferimento per un cinema emozionale di estrema introspezione, che vide nella forza delle idee, nell'estrema abilità registica, nella concatenazione degli eventi del racconto una luce nuova. In questo scenario, la musica giocò un ruolo molto importante. Per Gondry, la ribalta era arrivata anche grazie alle decine di videoclip musicali girati negli anni addietro—tra i suoi clienti, Rolling Stones, White Stripes, Björk, Chemical Brothers, Radiohead e Daft Punk (se ve lo state chiedendo, sì, proprio "Around The World"). Una componente che aveva accresciuto il valore della sua carriera, e che lo premiò anche nel momento in cui fece la scelta che avrebbe cristallizzato le sorti di ESOTSM. Continua a leggere su Noisey: La colonna sonora di Eternal Sunshine of the Spotless Mind è un capolavoro di empatia

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