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Sulle spalle di giganti idioti

Tipo i due Nobel James Watson e William Shockley
3.12.14
​James Watson: che di definisce un razzista non convenzionale. Immagine: Cold Spring Laboratory

Qualche giorno fa il genetista caduto in disgrazia James Watson, che ha aiutato a scoprire la struttura a doppia elica del DNA, ha annunciato che avrebbe messo all'asta la sua medaglia del Premio Nobel ricevuta il 4 dicembre del 1962.

È stato abbastanza diretto nell'affermare che l'asta fosse sostanzialmente una mossa pubblicitaria per recuperare ciò che è rimasto della sua reputazione accademica, fortemente danneggiata da quando tutti hanno intuito che in realtà era un misogino razzista. Nel 2007, Watson ha detto al Sunday Times che quando si tratta dell'Africa "tutte le nostre politiche sociali sono basate sul fatto che la loro intelligenza sia pari alla nostra—anche se numerosi test dimostrano che non è così."

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Inizialmente si è scusato per la dichiarazione, ma qualche giorno fa ha detto al Financial Timesdi non essere un razzista "in senso convenzionale," qualsiasi cosa voglia dire e che il giornalista del Sunday Times "ha scritto che ero preoccupato del fatto che gli africani avessero un QI più basso del nostro, ma una dichiarazione del genere non viene accettata."

In sostanza ha riconfermato la sua reputazione.

Ma l'ultimo tentativo di Watson di redimersi ha un lato positivo: ha ispirato una nuova serie di Motherboard intitolata Sulle spalle di giganti idioti.

Come Watson ha graziosamente dimostrato, gli scienziati possono essere brillanti pensatori e barbari bigotti allo stesso tempo. Questa dissonanza cognitiva è tanto affascinante quanto demotivante, e Watson purtroppo non ne è l'unica vittima. Come secondo candidato della nostra nuova serie vi presentiamo William Shockley.

Shockley è stato uno stronzo tale che è difficile decidere da dove cominciare. È famoso per aver inventato il primo transistor che inaugurò la moderna elettronica. L'invenzione è responsabile della creazione della Silicon Valley e lo portò ad essere insignito del Premio Nobel per la Fisica nel 1956.

Ma secondo i suoi colleghi John Bardeen e Walter Houser Brattain, con cui condivisero il Nobel, Shockley non era altro che un ciarlatano. Hanno affermato di aver creato il primo transistor funzionante senza di lui e di aver dovuto aggiungere il suo nome soltanto dopo che lo scienziato aveva avuto un attacco d'ira. Secondo Brattain la sua foto pubblica per il transistor è stata "la prima e l'ultima volta in cui William Shockley ha tenuto in mano l'invenzione."

Non è una sorpresa che i collaboratori di Shockley lo esclusero dalle loro compagnie (una delle quali era Intel). Pare fosse semplicemente impossibile tollerare Shockley: licenziava pubblicamente gli impiegati umiliandoli o cercava di rubare loro le idee.

Nonostante ciò, questo comportamento era solo una piccola parte di quello che poi si scoprì: il 22 novembre 1965 Shockley venne intervistato per un articolo intitolato "La qualità della popolazione americana è in declino?" per US News & World Report.

Se pensavate fosse difficile trovare una persona più razzista di James Watson con questa intervista di Shockley vi ricrederete. È una filippica infuriata piena di speculazioni sull'inferiorità genetica delle razze non bianche. Verso la fine degli anni '60, Shockley decise che questi sproloqui razzisti erano il suo lavoro scientifico più importante e presto venne isolato da tutti i suoi conoscenti per la maniacalità delle sue elucubrazioni.

La sua vita personale non andò meglio. Lasciò la sua prima moglie quando lei si ammalò di cancro—una delle azioni più quotate nella lista di come essere dei perfetti stronzi—ed ebbe una relazione molto burrascosa con i suoi figli. Quest'ultimo fatto fu dovuto probabilmente alla sua affermazione per Playboy secondo cui "nei termini delle mie capacità i miei figli rappresentano una significativa regressione. La mia prima moglie (la loro madre) non aveva un livello accademico elevato come il mio."

Shockley dimostrò di essere uno stronzo praticamente caricaturale ed è quasi difficile credere che sia mai esistito veramente. In caso ve lo fosse chiesti è morto di cancro alla prostata nel 1989. L'ultima frase del suo necrologio fu: "l'Università di Stanford non ha previsto alcuna cerimonia."

E se un necrologio afferma che la tua morte non vale il cordoglio, allora qualche dubbio sul fatto in vita fossi un vero stronzo dovrebbe venire. Le ultime disavventure mediatiche di Watson sono un memento del fatto che i Premi Nobel possono essere consegnati a fanatici senza speranza, e Shockley è soltanto uno dei suoi predecessori.