Una pescheria ha chiuso perché metteva occhi finti sul pesce per farlo sembrare fresco

Un’idea brillante o un disgustoso incubo gastronomico? Forse tutte e due le cose.
5.9.18
Screenshot via Facebook

Nella rappresentazione teatrale di George Bernard Shaw “Back to Methuselah” (Torniamo a Matusalemme, ndt.), il serpente del Vecchio Testamento dice alla sua vicina Eva, del Giardino dell’Eden: “Tu osservi le cose e ti chiedi ‘Perché?’, mentre io sogno cose che non ci sono mai state e dico ‘Perché no?’. Robert F. Kennedy (o chiunque gli scrivesse i discorsi) cambiò leggermente queste parole e le utilizzò per il suo discorso in campagna elettorale nel 1968.

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E poi c’è il proprietario di una pescheria in Kuwait, che la scorsa settimana ha riportato in vita queste parole, sognando di metterle in pratica con i suoi pesci non proprio di giornata per farli sembrare freschi. La sua idea è stata quella di incollare degli occhi finti al posto di quelli smorti appena sopra i dentini ingialliti dei suoi pesci. Si è semplicemente chiesto “ma che diavolo, perché no???”

La pescheria ovviamente è stata chiusa dal Ministero del Commercio e dell’industria del Kuwait, dopo che un video ampiamente condiviso su Facebook ha rivelato al mondo la truffa da quattro soldi del tizio. (siamo molto addolorati per questa storia, perché non c’è niente di divertente pensando alle malattie legate al cibo, ma siamo sinceri, degli occhi finti fanno sempre pisciare sotto dalle risate. E comunque, marci o no, quei pesci sono al 100% più divertenti di “The Happytime Murders”).

Nella seconda clip si vede anche una donna che, con un dito coperto dalla gomma del guanto, stacca l’occhio finto rivelando al mondo il suo vero, incavato e ingiallito bulbo oculare. Secondo quanto ha riportato il Gulf News, se un pesce ha un occhio giallo e incavato è vecchio almeno di due giorni, e di sicuro è tutto meno che fresco.

Se alcuni utenti su Twitter hanno usato spesso la battuta “Questa è davvero una cosa losca” (in inglese fishy significa losco. Un gioco di parole intraducibile, ma che se leggete in lingua – “This seems fishy”-, forse vi farà ridere, NdT), altri hanno invece sollevato delle vere preoccupazioni sulla propensione dei venditori di pesce a fregare i propri clienti; qualche settimana fa, per esempio, un altro è stato beccato a mettere dei chiodi nei pesci esposti in modo da aumentarne il peso.

“Una volta sono stati i chiodi, quella dopo le unghie e la prossima ci venderanno dei pesci finti di gomma. La disonestà e gli imbrogli appartengono a quelle persone orribili che cercano sempre profitti in modo veloce”, ha commentato un uomo piuttosto incazzato.

Nel frattempo, una delle pescherie vicine ha fatto sapere che da loro si compra “pesce che non ha subito chirurgia estetica”, sicuramente più azzeccata di un altro claim che invece proclama: “Se i nostri pesci sono marci, te ne accorgerai”.

Quando la pescheria riaprirà, di certo quell’uomo saprà che faranno dei controlli molto più meticolosi su qualsiasi cosa metterà in vendita.

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Forse dovrebbe pensare di farle molto meglio, le decorazioni su quei pesci.

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Questo articolo è apparso originariamente su Munchies US.