neofascismo

Guarda dei militanti di CasaPound menarsi per sbaglio tra di loro

Questo è quello che succede quando prendi troppo alla lettera lo slogan "nel dubbio mena."
Grab via Twitter

Dopo il tentato assedio al centro d'accoglienza di via del Frantoio – originato dalla notizia di una falsa aggressione da parte di un migrante – la situazione nel quartiere romano di Tiburtino III è rimasta piuttosto tesa.

Ieri pomeriggio, il IV Municipio ha convocato un consiglio straordinario dietro richiesta degli esponenti di CasaPound, i quali – come già ricostruito da VICE News – da diverso tempo strumentalizza il malcontento dei residenti.

Pubblicità

Una trentina di militanti è stata così fatta entrare nel centro anziani di via del Badile. All'ingresso, tuttavia, si sono presentati i movimenti di sinistra decisi ad impedire lo svolgimento del consiglio. A seguito di alcuni momenti di tensione un gruppo di antifascisti è riuscito a forzare il blocco delle forze dell'ordine, riuscindo così ad aggredire i militanti di CasaPound.

Nei tafferugli un militante neofascista ha colpito per sbaglio un altro, ferendolo con una cinghiata. Il momento è stato immortalato in un video realizzato dall'ANSA.

'I fascisti hanno fatto anche cose buone'. Ad esempio picchiarsi tra di loro, come oggi al — Adil (@unoscribacchino)13 settembre 2017

Una volta ristabita la calma, la polizia ha allontanato dal cancello d'ingresso circa 200 antifascisti che attendevano fuori gli estremisti di destra. Alla fine, il consiglio è stato annullato.

Simone Di Stefano, vicepresidente di CasaPound, ha commentato l'accaduto su Twitter scrivendo che "a #TiburtinoIII i Centri Sociali hanno impedito un democratico consiglio municipale. Non è questo un pericolo per la democrazia?"

Un comunicato del Nodo Territoriale Tiburtina, invece, ribadisce "con forza che le compagini neofasciste non sono le benvenute né a Tiburtino, né in tutta la città."

Leggi anche: L'estrema destra romana sta applicando il modello di Alba Dorata nelle periferie


Segui VICE News Italia su Twitter e su Facebook