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Questa 'power bank' al grafene sarà la svolta per la batteria dello smartphone

L'Istituto Italiano di Tecnologia ha realizzato un "supercondensatore" che ricarica velocissimamente le batterie.

di Antonella Di Biase
28 febbraio 2018, 12:21pm

Immagine: D.Farina/IIT

Quando i telefoni cellulari non avevano lo schermo touch e non facevano foto, li si usava per chiamare, mandare SMS e al massimo giocare a Snake. Operazioni che richiedevano un consumo di batteria talmente limitato da poter mettere in carica il telefono ogni 2-3 giorni. Nel 2018, invece, i cellulari sono sempre più sofisticati, e noi ne siamo sempre più dipendenti, ma il paradosso è che la durata della batteria è inversamente proporzionale agli usi che ne facciamo. Risultato: tocca ricaricarlo in media una volta al giorno, e se si è in giro con poca batteria si rischia di essere irraggiungibile (non sia mai).

Considerato che la batteria dello smartphone è uno dei problemi che ci ritroviamo ad affrontare ogni giorno, sarebbe un bel sollievo trovare un modo di aumentarne la durata. L'Istituto Italiano di Tecnologia ci sta provando: ha appena presentato al Mobile World Congress 2018 di Barcellona un prototipo di "supercondensatore" a base di grafene che permette di immagazzinare energia rinnovabile e caricare velocemente i device portatili. Il dispositivo ha delle capacità di accumulo paragonabili alle batterie al litio e si può collegare ai sistemi di energia rinnovabile: per esempio, si potrebbe connettere a dei pannelli fotovoltaici integrati nei vestiti, fornendoci energia elettrica anche e soprattutto quando siamo in giro.

Il grafene, come sappiamo, è un "materiale delle meraviglie". Nel caso del dispositivo dell'IIT, viene utilizzato per migliorare le prestazioni in quanto conduttore di energia, per ridurre il peso e dare una consistenza flessibile ma resistente. Il prototipo è stato realizzato sovrapponendo strati flessibili successivi: due fogli di carta di grafite, due membrane porose a base di grafene e una membrana polimerica bagnata da un elettrolita. Questo supercondensatore fornisce una tensione di 2.7 V e una densità di corrente di centinaia di mA, ha una vita utile di oltre 10 mila cicli, resiste a temperature da -25 a 70 gradi e ha un peso inferiore a 50 mg per cm quadrato (escludendo il rivestimento esterno).

In definitiva, stiamo forse andando verso un futuro di power bank al grafene integrate nei nostri vestiti, che accumulano energia solare per ricaricare i device? È un po' presto per dirlo, ma se così fosse: molto bene.

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