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Identità

Alcuni uomini gay sul meglio e il peggio di Grindr, a 10 anni dalla sua nascita

Abbiamo chiesto ad alcuni uomini gay come, nel bene e nel male, l'app abbia cambiato la loro vita.

di Louis Staples
29 maggio 2019, 7:19am

Images via Grindr.

Nata per aiutare ragazzi gay e bisessuali a connettersi tra loro, oggi Grindr conta quasi 4 milioni di utenti in tutto il mondo, e ha appena compiuto dieci anni. Descriverlo come un fenomeno culturale o un'app da rivoluzione sessuale non basterebbe però a cogliere lo straordinario impatto che ha avuto sul sesso, la cultura e la vita gay. È stata la possibilità di scaricare Grindr e parlare con altri uomini ad avermi spinto a comprare il mio primo smartphone. Triste, lo so.

Nel 2014, il fondatore di Grindr, Joel Simkhai, ha confessato che era stato il suo "isolamento" da ragazzino a motivarlo a creare l'app. Basandosi sulla popolarità di chat come Gaydar e Fitlads, la particolarità di Grindr era quella di mostrare esattamente a quale distanza si trovassero gli uomini queer gli uni dagli altri, in tempo reale, con una precisione che quasi spaccava il metro. La piccola spia verde "online" era la dimostrazione che, a prescindere dall'ora del giorno o dal fuso orario, gli omosessuali erano ovunque.

Se questo indubbiamente ha avuto i suoi lati positivi, l'eredità di Grindr resta complessa. Le esperienze degli utenti possono variare molto, e l'app è stata spesso criticata per aver consentito atti di bullismo e atteggiamenti aggressivi, inclusi attacchi razzisti e discriminatori nei confronti dei femme. È difficile confutare queste accuse, dato che Grindr permette agli utenti di filtrare le persone per etnia o caratteristiche fisiche.

Il fondatore Simkhai ha dichiarato che l'app è da sempre pensata come “un’esperienza visiva" perché “questo è quello che siamo come uomini: creature visive". Ma Grindr ha fatto abbastanza per incoraggiare la cultura dell'inclusività e sicura? Ci sono stati diversi omicidi e stupri di alto profilo commessi attraverso l'app, in aggiunta ad attacchi omofobi coordinati contro uomini gay e bisessuali. Anche il Chemsex, la pratica in cui gruppi di uomini si incontrano per fare sesso e consumare droghe, è stato facilitato dall'app.

Nel 2018, Grindr ha lanciato Kindr Grindr, una campagna che promuove "diversità e inclusione" contro "razzismo, bullismo o altre forme di comportamenti tossici". Questa iniziativa segue il lancio di Grindr for Equality nel 2012, una "missione in continua evoluzione per aiutare le persone LGBTQ in tutto il mondo", incoraggiando gli utenti a "mobilitarsi, informare e responsabilizzare."

Nel 2017, Grindr ha lanciato INTO, una "rivista digitale per il mondo queer moderno." Le pubblicazioni sono state interrotte dopo 17 mesi, nel gennaio 2019. La decisione è stata annunciata appena sei settimane dopo aver portato alla luce la notizia secondo cui il nuovo CEO di Grindr, Scott Chen, non sosterrebbe il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Nonostante il magazine online non esista più, il suo addetto alle relazioni con gli influencer, Alex Schmider, ritiene che abbia rappresentato uno dei cambiamenti più significativi nell'esperienza degli utenti di Grindr dell'ultimo decennio.

"Grindr viene usato in tutto il mondo—anche in luoghi dove far parte della comunità LGBTQ è illegale o non è permesso," dice. "Grindr, in molti modi, può essere un canale di comunicazione salvifico per persone geograficamente lontane, e integrare i contenuti di INTO nell'app ha dato agli utenti un nuovo modo di vedere se stessi, connettersi, percepirsi a vicenda e imparare." Dieci anni dopo, Grindr sembra rendersi conto che sebbene i problemi a cui è collegato non siano tutti partiti dall'app, ha comunque una responsabilità nel cercare di eliminarli.

Per celebrare un decennio di Grindr, ho parlato con alcuni utenti delle loro esperienze sull'app, quelle che non dimenticheranno mai.

grindr
Un'immagine stampa di Grindr (non con profili veri). Foto via Grindr.

“I ragazzi credono che gli devi sempre qualcosa”

Sembra che un sacco di ragazzi abbiano firmato un contratto immaginario, secondo il quale chi è su Grindr gli deve sempre qualcosa. Della serie, 'Vuoi scopare? Se dici di no o non rispondi subito, ti dirò che sei un pezzo di merda.’ Ma è anche pieno di uomini che sono ‘stufi di questa app’ e ‘vogliono solo incontrare una persona normale’, e in qualche modo pensano che incontreranno il loro futuro ‘Mister eteronormato’ tra un twink passivo e una coppia in cerca di un terzo. È una strana piattaforma dove scoprire il comportamento umano.

– Phillip, 31 anni

“Sono finito per sbaglio con un escort”

Ero in Romania, e dopo aver fatto il check-in in albergo, ho aperto Grindr. Ho iniziato a chattare con un ragazzo avvenente e sono rimasto sorpreso quando ho visto proprio lui in un bar gay. Siamo finiti in camera ed è stato il miglior sesso della mia vita.

Dopo, mentre si vestiva, mi ha chiesto 350 euro. Mi sono messo a ridere, pensando che fosse uno scherzo, ma insisteva, dicendomi che era un escort—cosa che non mi aveva detto prima. Ha cominciato a buttare in aria cose in tutta la stanza e a urlare, finché non ho preso il telefono per chiamare la reception. Si è precipitato fuori dalla stanza, ma travasando prima tutto il minibar nella sua borsa.

– Craig*, 36 anni

“Non sembravo abbastanza maschio"

Avevo come foto del profilo una foto con una maglia rosa corta, sopra l'ombelico. All’epoca, un sacco di ragazzi mi dicevano che fondamentalmente non erano interessati perché non sembravo abbastanza ‘maschio’, o immaginavano che fossi un passivo sottomesso. Dopo un po’ mi sono stancato, così ho cambiato il mio profilo e ho messo un selfie a petto nudo—e non ho più ricevuto quel tipo di commenti.

– Jeff, 27 anni

“Una volta ho cercato di portare a letto me stesso"

Una volta, dopo una serata fuori, ero estremamente ubriaco e arrapato. Ho visto un figo su Grindr che era vicinissimo. Ho cominciato a parlarci, mentre continuavo a svegliarmi e riaddormentarmi in preda ai fumi dell’alcol. Il mattino seguente mi sono accorto che ci avevo provato con me stesso.

– Peter, 33 anni

“Sono sposato e non ancora dichiarato"

Sono sposato con una donna, ma penso di essere bisessuale. Sono uno dei profili a mezzo busto senza faccia che tutti vogliono evitare. Nella mia vita, tutti pensano che io sia etero, quindi Grindr è l'unico modo in cui sono riuscito a parlare con uomini a cui piacciono gli uomini. Non ho incontrato nessuno, ma la chat mi ha aiutato a esplorare. Lo tengo nascosto sul mio telefono e mi sento in colpa ogni volta che lo uso. Non è l'ideale, ma per me va bene.

– John*, 37 anni

“Ho incontrato l’amore della mia vita su Grindr"

Era il mio 21esimo compleanno. Ero seduto nella mia stanza, con Grinder aperto, e ho visto il suo volto bellissimo. Gli ho mandato un messaggio, aspettandomi di essere ignorato. Abbiamo chattato e programmato un appuntamento per il venerdì successivo. Quando è arrivato, si è presentato con una stretta di mano, per la quale lo prendo ancora in giro. L’appuntamento è stato diverso da ogni primo appuntamento che avessi mai avuto. Abbiamo limonato nella mia macchina, poi l'ho portato a casa.

Siamo usciti di nuovo il sabato. E la domenica. E il lunedì. E il martedì. Siamo andati a vivere insieme otto mesi dopo, e sei anni più tardi stiamo per trasferirci nell’appartamento che abbiamo comprato insieme.

–Ross, 27 anni

“Le persone possono dire cose razziste davvero terribili”

Sono cresciuto negli anni Ottanta, quindi so com’è il razzismo. Ma su Grindr mi deprimo, perché mi rendo conto che forse non è cambiato molto, dopo tutto. Sotto anonimato le persone, soprattutto se dici educatamente di non essere interessato, possono dire cose razziste davvero terribili. Altre volte, la gente da per scontato che io sia attivo o che abbia un pene enorme per via del colore della mia pelle. Ho anche incontrato uomini adorabili su Grindr, quindi non è tutto negativo.

– David, 42 anni

“Ho fatto sesso con la persona sbagliata!"

È stato dopo una festa, ero ubriaco marcio. Un tizio mi ha mandato il suo indirizzo, quindi sono arrivato per caso quasi alla posizione esatta. C'era un ragazzo fuori da una casa che sembrava aspettare qualcuno. Mi ha fatto cenno di entrare—abbiamo fatto sesso, è stato fantastico. Mentre stavo tornando alla festa ho ricevuto un messaggio dal tizio con cui mi ero scritto: "Dove sei?" Avevo fatto sesso totalmente con un'altra persona!

Jack*, 29 anni

*Alcuni nomi sono stati cambiati.

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