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Pig Ink

Tatuaggi suini in nome dell'arte.
14.11.07

Foto per gentile concessione di Wim Delvoye

Wim Delvoye è un artista a cui piace fare tatuaggi ai maiali. (Non aveva senso cercare un modo carino per dirlo. Questo tizio tatua maiali. Fine.) Per via di alcune leggi che dicono che si può sparare con una pistola elettrica sulla nuca a migliaia di maiali per poi cucinarli e mangiarli, ma non si può tatuare uno squalo sorridente sulle chiappe di uno di questi porcelloni, Delvoye è stato costretto a comprarsi un appezzamento di terreno in Cina per cominciare ad allevare la sua “arte organica”… Quando i maiali muoiono, vengono imbalsamati e appesi al muro, oppure la loro pelle viene tesa su tavole e poi incorniciata. Mettete subito i soldi da parte per comprarne una!

VICE: Perché hai cominciato a tatuare i maiali?
Wim: Ho cominciato a tatuare la pelle di maiale, che mi procuravo nei mattatoi, nel 1994. Solo nel 1997 ho cominciato a lavorare con maiali vivi, anestetizzati. Tatuo i maiali perché crescono molto velocemente e sono molto più facili da tatuare dei pesci. Li tatuo quando sono ancora giovani e mi piace vedere come il mio lavoro si allarga e si sforma con il tempo. Alla fine seminiamo piccoli tatuaggi e raccogliamo dei grandi dipinti.

Hai mai tatuato una persona?
Sì, certo. Ho tatuato critici d’arte, mercanti d’arte e collezionisti d’arte e un sacco di culi. Mi imbatto nel mio lavoro ovunque vado. Alcuni disegni li sperimento prima sulle persone e poi, se funzionano, li ricreo sui maiali.

Ad un’osservazione più attenta il tuo lavoro si rivela pieno di contraddizioni. Per esempio, non sei vegetariano?
Sì, sono vegetariano. E sono anche molto, molto pulito. Mi lavo le mani tipo 100 volte al giorno.