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"Smettila di dire cazzate," aveva risposto lui togliendomi il cellulare di mano.Siamo usciti insieme per mesi, ma solo quando voleva, ovvero non molto spesso. Intanto, mia madre mi consigliava di lasciarlo, Filip di dimenticarlo, e l'indiano che vende le rose di uscire con lui. Ma ero delusa e ho aspettato, e quando finalmente mi ha scritto "Sei libera?" sono corsa a comprarmi un vestito per l'occasione. (#patetica).Sono arrivata a casa sua in versione super-chic, certa che sarei riuscita a conquistarlo. "Aspetta in cucina, sono su Skype!" mi ha urlato dalla sua stanza. Mi sono seduta al tavolo bianco dell'Ikea facendo attenzione a non sudare o stropicciare i vestiti. Ero tesa. Ho mandato un messaggio a Filip: "Quel bastardo è su Skype e io me ne sto seduta qui. Che testa di cazzo!"
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E sullo schermo del cellulare è comparsa la scritta, "Invio a: FABIO.""Fabio?" Sono così stupida? Sì. "Cazzo!"
Ho chiamato Filip. "Ho appena mandato a Fabio un messaggio per te!"
"Cos'hai scritto?"
"Che è una testa di cazzo."
"L'ha visto?"
"Non ancora, è di là."
"Corri."
"Eh?"
"Vattene via da lì!"Ho riagganciato. Non posso andarmene, ho pensato. Questo vestito l'ho preso per lui! Così gli ho mandato un altro messaggio. "L'ultimo sms che ti ho scritto sarà il titolo di un post su di te." E poi un terzo. “Così tutti sapranno quanto sei cattivo." Ero nel panico. E gli ho scritto ancora. "Ora mangio tutta la tua roba." E ancora. "E rompo tutti i piatti." E poi ancora, sperando che li interpretasse come uno "scherzo", per poi rendermi conto che se l'avesse creduto veramente mi avrebbe preso per un'idiota. Mi è salita la nausea."Ehi, perché ci sono venti tuoi messaggi?" Quella notte non mi ha scopata.E non si è fatto sentire né quella settimana né quella successiva, o quella dopo ancora.Ma il giorno dopo ho incontrato un altro ragazzo. Era per un nuovo lavoro, le riprese di una serie. Era carino nel modo in cui lo sarebbe un orso, se solo gli orsi avessero i tatuaggi. Durante il "cambio d'abito", sul set, ho fatto in modo che mi vedesse nuda, e usciti dal lavoro mi ha portato a bere e poi a casa sua, dove abbiamo fatto sesso nella doccia e mi ha presentato i suoi gatti.
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E sullo schermo del cellulare è comparsa la scritta, "Invio a: MAX."Ops. Ciao ciao, sesso post-litigio.Quando ho raccontato a mia madre l'accaduto mi ha detto che così avrei imparato a non scrivere più brutte cose su nessuno, e che sarebbe stato meglio risparmiare gli insulti per gli incontri faccia a faccia o le telefonate. Ma chi telefona più. Ho chiesto a Filip cosa ne pensasse, e il suo consiglio è stato certamente più efficace. Dovevo inserire un simbolo o una cifra prima del nome del ragazzo, così che in rubrica Max sarebbe comparso come "6MAX" e Fabio come "*FABIO." In quel modo non mi sarei potuta confondere selezionando i loro nomi al posto di "MAMA" e "FILIP." Penso potrebbe funzionare—se mai conoscerò qualcun altro.Posso anche aver imparato a essere meno una testa di cazzo, ma la mia fortuna non è cambiata. Mi sono appena rotta un'unghia scrivendo questa frase.Segui Tea su Twitter: @TeaHacicSettimana scorsa: La settimana dell'autostima