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Una settimana di viagra per donne

Ho testato diversi prodotti per scoprire quale avrebbe riaperto i miei rubinetti.
16.10.12

Non ne potevo assolutamente più di fare sesso con il mio ultimo ragazzo. Stavamo insieme da quattro anni, e verso il terzo la mia libido era stata data per dispersa, così come il mio clitoride. Non me ne fregava niente, lui sapeva che non me ne fregava niente, e data l'evidenza persino il nostro chihuahua sapeva che non me ne fregava niente. In più prendevo la pillola, capace di far rigettare al proprio corpo ogni idea lontanamente legata a un atto sessuale (quello che si dice un ottimo contraccettivo!).

Verso la fine non lo facevamo più, neanche nella fase in cui ci odiavamo—che in realtà è l’unico momento in cui fareste del buon sesso con chiunque. Col senno di poi, se fossimo stati sessualmente appagati forse non avremmo comprato il chihuahua e avremmo usato qualcosa di diverso da una piccola cagnolina rompipalle per rinforzare il nostro rapporto.

Sapete cosa mi avrebbe semplificato la vita in quegli anni bui? Una bella dose di Viagra. Se funziona per vecchi con uccelli più mosci di una stretta di mano di Andy Warhol, perché non avrebbe dovuto funzionare su di me? Così ho passato una settimana testando tutte le forme reperibili di Viagra per donne, con la speranza che almeno una mi avrebbe trasformato in una strabordante bestia assetata di sesso.

Un urrà per il Viagra!

GIORNO 1: Pink Venus Shot – (6 euro, Ann Summers)

Una dose di libido al sapore di lubrificante alla ciliegia. Oltre ad avere lo stesso sapore del sesso da quindicenni, contiene il doppio della caffeina di una tazza di caffè, e mi ha regalato un’emicrania  che ha messo—ironicamente—KO ogni possibile interazione sessuale. Se vi piace il sesso orale, ci potete spalmare il vostro ragazzo e succhiarglielo via (attente a non prenderci gusto e a morderlo nei posti sbagliati, però).

È più o meno l’unica soddisfazione sessuale che otterrete da questo prodotto. Probabilmente sarebbe stato più utile se lo avessi rovesciato nel cesso e avessi usato il tubetto come dildo. Mi ha arrapata tanto quanto guardare un piccione ingropparsene un altro sul tetto di una camera ardente.

Voto: 2/10

GIORNO 2: Viafem – (16 euro, Holland & Barrett)

Il Viafem capsule è una miscela di otto erbe che dovrebbe aumentare il flusso sanguigno e la sensibilità delle vostre parti intime. Sul sito del prodotto sconsigliano l’assunzione a chi non fosse nelle circostanze adatte o nello spirito giusto per far sesso, sottindendendo che l’effetto sia quello di trasformarvi in ninfomani, che lo vogliate o meno.

Quei sottintesi non mi dispiacevano affatto, e dopo averne buttate giù un po’, ero così carica che sarei potuta andare a pomiciare i ragazzini in una disco pomeridiana. Sfortunatamente, il programma serale con puntata al Roxy di Oxford Street  (è talmente facile rimorchiare in quel posto che secondo me l’hanno costruito su un vecchio bordello) è andato completamente in frantumi quando, con totale disappunto della mia vagina, la mia coinquilina ha deciso che pizza e film fossero più importanti del mio sex-sperimento.

Invece che andare a caccia abbiamo guardato American Pie, e io ho iniziato a sentirmi inesplicabilmente ipnotizzata dal ballonzolio delle poppe di Nadia. Come c’era da aspettarsi, sono finita a letto da sola e arrapata. Ma non credo che questo sia colpa del Viafem.

GIORNO 3: Gold MAX – (8 euro, Harmony)

Ok, non è per spaventarvi, ma Gold Max è davvero potente. Ne ho prese due capsule prima di cena e, senza avvertimento alcuno, il mio corpo ha improvvisamente iniziato a urlare SÌÌ!, e nelle mutande mi si è scatenato il fiume Nilo. Grazie a GM ho fatto sesso per la prima volta in due mesi. EVVIVA! La mia preda mi ha descritto come più bagnata del “marsupio di un canguro”, cosa che ovviamente prendo come un complimento.

Dopo questo commento si è addormentato, obbligandomi a contorcermi al suo fianco per tutta la notte mentre “accidentalmente” provavo a svegliarlo strusciandomici addosso (in maniera piuttosto aggressiva). Sulla confezione c’è scritto che Gold Max è un rimedio erboristico cinese e pertanto non ha “spiacevoli effetti collaterali”, ma ho avuto la sensazione che se l’avessi preso abitualmente mi avrebbe trasformata in una stupratrice. La qual cosa è, credo, considerabile come uno spiacevolissimo effetto collaterale.

Voto: 8.5/10 (-1.5 per la questione stupratrice)

GIORNO 4: Gold MAX (di nuovo)

Volevo verificare la mia ipotesi. Non ho violentato nessuno. Non ho dovuto, perché il mio nuovo amico ha accettato che ne mettessi un po’ nel suo tè. Gold MAX, sei il migliore.

GIORNO 5: Bai He Di Huang – (12 euro, Natural Wellness London)

La signora dell'erboristeria cinese mi ha detto che era solo per ragazze, ma ha mentito. Ricerche su internet mi hanno confermato che in realtà è per uomini—ma diciamolo, il genere è una costruzione sociale, no? Così io l’ho preso lo stesso. Ho passato la mia serata lavorando alla festa di compleanno di un ventunenne, a innamorarmi di bei ragazzi ricchi senza nessuna morale—esattamente quello che voglio. Se la quantità di cocaina che ti offrono determina il grado di feromoni prodotti, io ero un feromone in carne ed ossa, ma dopo una dozzina di inviti per after party ho deciso di andare a casa.

Alle 4 di notte sono stata svegliata da un mio amico che aveva perso l’ultimo mezzo per tornare a casa e insisteva per passare la notte da me. Curiosa di provare gli effetti del BHDH gli ho fatto spazio nel mio letto. La mia solita apatia nei suoi confronti si è dissolta in un improvviso e incontrollabile bisogno di lanciarsi in un nostalgico festino sessuale? No. Ne sono sollevata? Cazzo, sì! Ma non fai una bella figura, Bai He Di Huang.

Voto: 3/10

GIORNO 6: Spanish Fly – (12 euro, Jonas Bros)

Lo Spanish Fly contiene cantaridina, che per noi comuni mortali è solo qualcosa che deriva da uno schifosissimo scarafaggio. Bello, no?! La sostanza dovrebbe irritare il tratto urinario e, così, in qualche strano modo, aumentare l'appetito sessuale. Malgrado suoni come un vecchio metodo di tortura, è uno dei più antichi e famosi rimedi afrodisiaci—e se riusciva a far sentire sexy la gente del Medioevo, che dormiva nel fango e si mangiava i bambini, doveva funzionare anche su di me.

È illegale nella maggior parte dei paesi, ma, hey babe, take a walk on the wild side. Sono andata in un pub con i miei colleghi di lavoro, ma non ho sputato o vomitato alcun organo interno sanguinolento e la mia lingua non si è ricoperta di chiazze né gonfiata. Deludente. La Spanish Fly era letteralmente un pacco; l’Apple Sour che ho bevuto era più efficace. Unica nota positiva, la confezione.

Voto: 2/10

GIORNO 7: Magnum Tonic Wine (4 euro)

Wow, questo è figo. Oltre ad avere il migliore motivetto in assoluto, Il Magnum contiene alcol (16 percento) ed è la “vitalità sessuale” in bottiglia, ovvero quello che manca agli altri Viagra. Sfortunatamente, nonostante la promessa di trasformare nella Sex Queen della Dancehall, sa di cenere e di morto, e nel buttarlo giù mi sono dovuta tappare il naso per evitare di farlo fuori. Oi oi!

Dopo averne tracannato varie confezioni ho provato a pugnalare la mia coinquilina, ho fatto delle patate al forno e mi sono addormentata sul divano.

Voto: 3/10

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