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Cindy: La gente ha ancora difficoltà ad accettare che una persona possa scegliere liberamente di rimanere vergine. Sono convinti che se anche volessi non ci riuscirei. Voglio dire, a me non me ne frega nulla di quello che pensano gli altri. Se le cose stessero così sarebbe molto più semplice perché non dipenderebbe da me, mentre la parte difficile consiste proprio nel dover fare uno sforzo.

Baci e simili sì, ma niente di più. Uno ha provato a toccarmi il seno ma gli ho detto di fermarsi. Per farla breve, non ho mai visto un pene in vita mia.Perché, tra tutti i siti di incontri e tutte le applicazioni che esistono, hai scelto proprio Tinder, che è considerata unanimemente un'app pensata con lo scopo di rimediare incontri sessuali?
Lo conoscevo, e all’inizio ero semplicemente curiosa. Mi ero appena trasferita a due ore dalla mia città natale e volevo capire di cosa parlava la gente. Ma non mi è piaciuto. Non mi piaceva l’idea di accettare o rifiutare degli sconosciuti sulla base di una fotografia, che essenzialmente è solo un’illusione. Se li avessi conosciuti di persona non Il me li sarei mai aspettati così, e anzi sarebbero sicuramente stati meno attraenti. In più il mio DJ preferito, Dillon Francis, lo usa per trollare. Lo usano per far vedere quanto possono essere stupide le ragazze, e io mi sono iscritta a Tinder per capire se anche per i ragazzi era lo stesso. Fin da subito avevo deciso che non avrei voluto incontrare nessuno, così mi sono detta, Allora a che serve essere me stessa? Sapevo che mi avrebbero chiesto “Perché non ci vediamo?” e che avrei risposto “No, sono troppo spaventata. Proviamo a parlare e basta.” Così ho deciso che l’avrei usato per fare un piccolo esperimento: avrei provato a farmi rifiutare il più in fretta possibile e poi avrei raccolto le testimonianze.
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La tattica è stata quella di far sentire il ragazzo con cui entravo in contatto il più a disagio possibile, fin dall’inizio. Ad esempio chiedevo loro quanto pensavano che pesassi, di incontrare i loro genitori, o di parlarmi del conto in banca. Poi facevo uno screenshot della conversazione e lo postavo su Instagram.Quindi l'hai usato solo come materiale per la tua attività di comica oppure c’è stato un cinque percento di te che ha pensato, Questo ragazzo è figo e se la sta gestendo bene?
Sicuramente con l’andare del tempo ci sono state delle situazioni in cui l’ho pensato, ma all’inizio lo facevo solo ed esclusivamente per gli screenshot e non avevo la minima intenzione di incontrarli. L’idea comunque non era così originale. Sono caduta anche io nell’errore di accettare le persone che sembravano interessanti e scartare le altre. Mi dispiaceva se mi facevano un complimento o se si approcciavano a me in modo non aggressivo. Così è successo: alla fine ho incontrato alcuni di loro. Non sono infallibile.Perché pensi che incontrare qualcuno da cui ti senti attratta e che ti sembra interessante significhi essere fallibili?
Semplicemente perché non ero in una posizione in cui avrei dovuto conoscere delle persone: la mia intenzione non era quella di andare a letto con questi ragazzi. È stato interessante scoprire che non tutti gli uomini su Tinder sono dei mostri orribili e arrapati come appare. Ma avendo io preso con me stessa l’impegno di rimanere vergine sapevo che non saremmo mai stati sulla stessa lunghezza d’onda. Questo vale per la maggior parte di loro, quantomeno.
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Direi al secondo appuntamento, se mi sembra abbastanza serio. Non intendo serio serio, ma semplicemente interessato a vedermi di nuovo. Ho sempre pensato che con Tinder non si sarebbe andati oltre il primo incontro: per la serie “ci vediamo, ma se tutto va come deve andare non ci troviamo e non dovrò rivederlo mai più.” Eppure, sfortunatamente, capita che l'appuntamento funzioni.Perché non vuoi che funzioni?
Perché la verità è che io non dovrei proprio uscire con nessuno. Verginità a parte il vero problema è che non so nemmeno io chi sono. So solo che voglio rimanere casta, ma tutto il resto mi sembra molto incerto. Per adesso mi sento ancora molto immatura, o forse sto solo proiettando questa immaturità su me stessa, non so. Oltretutto ho dei valori conservatori: non posso dirmi una femminista, ma sono sicuramente una quasi femminista e non mi è piaciuta la sensazione di dipendere dai ragazzi, ad esempio quando pagano loro per te. E soprattutto non mi è piaciuto il fatto di essermi sentita lusingata da quel tipo di trattamento. Lo so che è stupido.Tra i ragazzi con cui sei uscita c’è qualcuno che ha cercato di convincerti a cambiare idea?
Si, il primo ragazzo di sicuro. Il fatto è che con ognuno di loro ci è voluto un po' prima che mi credessero. Mi hanno chiesto più e più volte se ero seria e non credevano che non volessi davvero sperimentare. Il primo ragazzo non ha fatto pressioni ma a un certo punto gli ho chiesto: “Sei sicuro di voler continuare a uscire con una vergine?” E la sua risposta è stata “Sì, vediamo come andranno le cose.” Era convinto che a un certo punto avrei ceduto e mi sarei lasciata andare.
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Dopo il matrimonio. Sono seria. Idealisticamente vorrei perderla la prima notte di nozze: per me il sesso è qualcosa da condividere solo con qualcuno a cui sono davvero davvero legata. Potrei essere tentata, se fosse con qualcuno con cui riesco a vedermi a lungo termine, ma non è ancora successo.Raccontami della relazione più lunga che hai avuto.
È durata sei mesi e io avevo 15 anni—ovvero, ero troppo giovane. È stato troppo, tutto in una volta. Da allora ho avuto solo qualche brevissima relazione. È stato difficile perché sono rimasta piuttosto segnata da quella storia. Lui non faceva altro che lamentarsi perché non facevamo sesso. Ma insomma, a 15 anni è pensabile non voler fare sesso, no? Io mi lascio coinvolgere emotivamente e quindi anche il ragazzo dovrebbe farlo. In sostanza se non mi vedo ad avere dei figli con te non c’è la minima possibilità che io faccia sesso con te.Non puoi capire quanto sembri strana questa cosa finché non la dici a qualcun altro.E perché finiscono queste storie?
Sono soprattutto io, sempre io. Faccio quella cosa del “sono io, non tu”, e li allontano. È come se stessi nascondendo la parte insicura di me e questo mi rede molto triste.Ok. C’è qualcosa in particolare che vuoi che la gente sappia di te?
Non sono vergine per costrizione. Mi è sempre andato bene non avere una vita sessuale. E mi ha sempre colpito il modo in cui la gente mi ha rispettata e non mi ha giudicata. So di essere sola, ma sapevo che intraprendere questa strada non sarebbe stato facile. Io non sono né inumana né asessuata: il mio corpo ha delle pulsioni e io faccio del mio meglio per respingerle o evitarle. Non ho una percezione reale di ciò che è normale, ma so di non essere normale.Hai mai pensato che stando con un'altra persona potresti arrivare a conoscere meglio anche te stessa?
Sì, certo. Ma credo che per poter stare in una relazione si debba sacrificare molto di se stessi e io non sono pronta. Preferisco stare da sola piuttosto che perdere me stessa.Dal nostro incontro Cindy ha già cancellato, reinstallato e ricancellato un'altra volta Tinder. È uscita con un ragazzo e non si è trattato di nulla di serio. Segui Justin Caffier su Twitter.
