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Vice Blog

Giorgia è andata al Netmage e ha fatto delle foto e ci ha portato della musica tutta strana per il vostro godimento, fattoni

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di it
16.2.10


Ciao nano. Io sono Giorgia. Piacere di conoscerti. Questo weekend sono tornata alla mia città natale, Bologna, per andare al Netmage, il "Live Media Festival", aka il festival noise / drone / ambient / etnico / pazzo più bello d'Italia. Mi sono divertita un sacco e sono quasi morta. Qui sotto ho postato una selezione di scatti—conditi da pensierini—per farti capire qualcosa di più di quello che mi è successo in quei tre giorni. Quello qui sopra, intanto, è Aaron Dilloway, ex-membro dei Wolf Eyes, ex-abitante di Katmandù, ora capo della Hanson Records, che fa una faccia da scemo.

Come dicevo, andando al Netmage, quest'anno, sono quasi morta. Stavo per finire schiacciata tra due camion. Poi sono sopravvissuta, ho incontrato dei buoni amici, bevuto una cifra di birrette, e mi sono data uno scopo: non uscire MAI dallo stato gelatinoso in cui ero nel momento immediatamente successivo alla mia quasi morte, per tutti i tre giorni del festival. Tre giorni che mi sono sembrati una di quelle camminate sulla schiena degli elefanti che racconta Carlos Casas—l'artista che ha curato l'immagine coordinata del Netmage. Nel senso che resti quasi fermo mentre ti scorrono davanti un sacco di paesaggi diversi da guardare e ascoltare*. Cercando una metafora mentre scrivevo questo pezzo, mi è venuto in mente che il Netmage è come un vinile con un bel packaging: promette figate, ti fa sentire bene solo per il fatto di averne una copia per te, e se sei fortunato vinci anche un'oretta di collasso cerebrale.

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* Te l'ho detto che sono una fricchettona? Be', sono una fricchettona.

Questa è la sala dove Re Enzo guardava la tele, che in questi giorni è stata alternativamente gremita e deserta. In ogni caso, il Paradiso.

Questo è il mio amico Giovanni aka Canedicoda, veneto inoltrato, mastro serigrafo e ala destra del Codalunga F.C. Ha fatto i visual durante il set dei Cluster, due signori crucchi coi capelli bianchi che, considerati i loro 75 anni d'età a testa, hanno spaccato parecchio.

Questi due ragazzi con le palle giganti sono Marcel Turkowsky e Francesco Cavaliere, due tipi strafuori che riescono a produrre suono di boschetti, elfi e insetti maneggiando qualsiasi sorta di oggetto. In questo caso, le palle giganti. Qui sotto, una canzone di Francesco, "A Monk With Sand Heands", tratta dalla Neverending Somersault Tape, fuori per Hundebiss.

Francesco cavaliere -A Monk With Sand Heands

Questi invece sono i The Hunter Gracchus, un collettivo di Sheffield che fa musica per gente che sta seduta per terra ai concerti. Credevo mi sarebbero piaciuti abbastanza. E poi invece mi hanno un po' deluso. È stata un po' una scesazza.

Giovanni che fa lo scemo.

Dopo una notte molto lunga di cui non ho documenti fotografici, siamo andati a dormire il seguente mattino presto. Poi nel pomeriggio sono andata a trovare i miei amici PJ e Phil che stavano ancora dormendo perché sono dei pigroni. Quella piccola pallina di adorabile pelosità e la mia cagnolina, Sophia.

Phil e Ciccio sono rimasti a casa ancora un po' mentre io e PJ siamo tornati al Re Enzo per un aperitivo a base di DRONE.

Ectoplasm girls: due fanciulle molto protese verso i propri computer e uscite da quell'immaginario dark/infestato che piace tanto. Forse era solo un'applicazione iPhone molto ben riuscita.


Questo è Es: Finlandia, foreste, dedizione, magia. Mi sa che non mi sono mossa dal termosifone su cui ero seduta per almeno un'ora. Piace un sacco a The Wire.

Ed ecco qui sopra Aaron Dilloway, di cui ho scritto prima. Ho già detto che è quello che mi è piaciuto più di tutti? Ed ecco qui sotto una canzone di Aaron. È un estratto da "Lip Syncing to Verme", tratto dalla Lip Syncing to Verme Tape, che è uscita in questi giorni per Hundebiss.

Aaron dilloway-Lip Syncing To Verme 4

Quest'uomo dal baffo interessante è Valerio Mattioli, un romano attaccabrighe che scrive di musica strana e di altre cose da nerd per un sacco di riviste, inclusa questa.

I Be Maledetto Now! sono una fusione dei Nihil Is Me e dei Be Invisible Now! che suonano ambient / psych / cosmica. Tipo le astronavi di Guerre Stellari nel deserto. L'ultima canzone che posto qui è proprio loro. Si chiama "The Heaven Makes Part I-V", ed è tratta dall'LP Abisso del passato, uscito per la Boring Machines Records l'anno scorso.

Be Maledetto Now!_ The Heaven Makes Part I-V

GIORGIA MALATRASI