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Vice Blog

Un'intervista con Jackie Collins che scrive libri bruttissimi

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di it
05 luglio 2010, 4:34pm

Anissa si mantiene composta al telefono con Jackie

Jackie Collins è la sorella più piccola del mega coguaro Joan Collins e ha inspiegabilmente vanduto oltre 400 milioni di copie dei suoi libri. Non capiamo il perché ma la nostra amica Anissa la ADORA, ha letto tutti i suoi libri almeno una volta e ha dato almeno due feste in maschera con tema Jackie Collins. Quando abbiamo ricevuto la telefonata di un'agente (che evidentemente non aveva alcuna idea che non avremmo mai fatto un'intervista a Jackie Collins) per chiederci se volevamo intervistare Jackie a proposito del suo nuovo libro, Poor Little Bitch Girl, abbiamo pensato, "Sei fortunata, abbiamo proprio la persona giusta."

La notte dell'intervista, vedere Anissa comporre timidamente il numero di telefono americano che ci avevano dato è stato esilarante e straziante allo stesso tempo. Dato che era la sua prima intervista era comprensibilmente scoraggiata ma dopo un inizio incerto, in cui ha sbagliato il nome del libro nella sua prima domanda, si è corretta e si è schiarita la voce, ci ha preso sempre più gusto.

Vice: Ciao, sono Anissa e chiamo da Vice Magazine Australia.
Jackie: Ciao, sono Jackie.

Ciao Jackie, come stai?
Bene, tu?

Molto bene grazie.
Bene.

Chiamo per fare due chiacchiere sul tuo nuovo libro A Poor Little Rich Girl, voglio dire, Poor Little Bitch Girl. Parlamene un po'.
Be' parla di tre ragazze che sono andate al liceo insieme - hanno tutte 25 anni all'inizio del libro - e una di loro va a New York e inizia a fare la ragazza squillo e frequenta questi ragazzacci incluso Frankey Romano, che è un DJ cocainomane e insieme iniziano a gestire ragazze squillo. I suoi genitori sono delle star a Hollywood e all'inizio del libro sua mamma viene assassinata. Il secondo personaggio è Denver, un avvocato. È molto determinata e inizia a indagare sull'omicidio. Il terzo personaggio è Caroline, che lavora per un senatore sposato a Washington. Nel primo capitolo va da lui e gli dice che è incinta e che deve lasciare il marito. Lui impazzisce e poi lei sparisce misteriosamente.

Bene. Quindi si può dire che anche in questo libro hai usato il personaggio di Bobby, il figlio di Lucky?
Sì, Bobby è il quarto personaggio. Gestisce un locale matto a New York chiamato Louvre e ha un debole per una superstar chiamata Zena che ricorda Madonna. L'ho riportato in questo libro perché i miei lettori mi chiedono sempre dei St. Angelo!

Lucky è senza dubbio il mio libro preferito.
Bene, allora in questo adorerai Bobby, è davvero fantastico.

Jackie, nel comunicato stampa di Poor Little Bitch Girl, sei descritta come una scrittrice sensuale e nei tuoi libri ci sono sempre personaggi femminili sexy, forti, e indipendente - quanto di questo è una rappresentazione di te stessa? Ti consideri una femminista?
Assolutamente, infatti Lucky è la donna che vorrei essere e credo che molte donne la pensino allo stesso modo. Ho un'intera generazione di donne che mi dice che quando si sono lasciate col ragazzo ed erano sdraiate sul pavimento del bagno in lacrime, hanno pensato, "Cosa farebbe Lucky?" E così si sono alzate e hanno preso in mano la loro vita. È bellissimo, no? È una vera fonte di ispirazione per me. Sento di aver aiutato molte persone con quel personaggio.

Sì è una cosa fantastica. La mia prossima domanda è anche legata alla moda: molti dei tuoi libri si soffermano sullo stile di abbigliamento dei personaggi – infatti, i tuoi libri hanno senza dubbio ispirato il mio look - quindi volevo sapere, chi ti ispira nel mondo della moda?
Be', ricordo sempre quando ero bambina e ho letto un'intervista con Catherine Hepburn che diceva che non aveva tempo di uscire a comprare vestiti, così ho imparato da lei e ho adottato una sorta di uniforme. È bello perché amo i gioielli—gioielli molto insoliti infatti—vado matta per i gioielli. Metterei sempre pantaloni neri, stivali o tacchi neri, una bella giacca e dei bei gioielli. Mi ha veramente reso la vita più facile perché così non devo correre avanti a indietro a comprare quel vestito o quelle scarpe o quel cappello. È comodo anche per viaggiare.

Puoi darci un'idea della giornata perfetta quando fai una pausa dalla scrittura - cosa ti piace fare, che tipo di musica ti piace, cosa ti piace mangiare. Com'è il tuo giorno libero ideale?
Amo la musica - mi piacciono tutti da Jay-Z a John Maher a Jason Mraz e Mariah. Sono anche fan del rap e della musica latina. Quindi direi che nel mio giorno libero ascolto della buona musica e poi esco a mangiare costolette - c'è un posto fantastico a LA che si chiama Houston's e è proprio come essere al Sud, ma meglio. Poi tornerei a casa, mi stazionerei sul divano a guardare dei bei programmi televisivi come Dexter e Cougar Town. Poi probabilmente mangerei dei cioccolatini golosi e forse dei gamberetti al cocco per cena. Sì, sembra la giornata perfetta.

Già.
Ah, prenderei anche un mucchio di giornali. Sono una vera dipendente da cultura pop - mi piace tenermi aggiornata. Quando leggerai il libro troverai un sacco di riferimenti.

Benissimo. Se fossi in un karaoke bar, che canzone sceglieresti di cantare, Jackie?
Probabilmente "I Will Survive." La gente l'adora - vanno matti quando sentono quella canzone.

Jackie, ho un'altra domanda. Sono ancora single e mi piace ancora fare festa e divertirmi, quindi puoi darmi qualche consiglio su come la gente può rimanere vitale dopo i 30 anni?
È tutta una faccenda di personalità e autostima. Penso le donne debbano essere più sicure di sé. Ti guardi intorno e cosa vedi? Un sacco di tante donne che non hanno rispetto di se stesse. Gli uomini rispettano le donne forti. Devi avere rispetto per te stessa e devi essere sicura. E imparare a ricevere i complimenti - ricordatene in futuro. Segui i miei consigli e ti cadranno ai piedi.

Jackie, potresti avermi appena cambiato la vita. Ti ringrazio.

ANISSA DOVE