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Vice Blog

Uno squat contro chi è contro lo squat

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di it
07 ottobre 2010, 11:06am

Molta gente pensa che gli squatter siano semplicemente gente che puzza, non lavora e ha molti rasta. Non è del tutto sbagliato, ed è probabile che questa sia la ragione per cui il governo olandese ha deciso di mettere fine all'occupazione legale di edifici. La tradizione era questa: se un edificio rimane libero per più di un anno, gli squatter possono portarsi lì un letto, una sedia, e allestire un negozio in maniera legale. Peccato che due giorni fa sia entrata in vigore la nuova legge anti-squat, il che significa che tutti quei punkabbestia e quegli hippie che puzzano si trovano davanti un paio di scelte: trovarsi un lavoro, o traslocare nei boschi.

Tuttavia, non siamo insensibili al mondo rozzo degli squatter e alle loro manifestazioni. Il fatto, poi, che ad Amsterdam non esistano alloggi con prezzi abbordabili ci fa preoccupare seriamente sul destino dei nostri giovani avventurosi. E poi, senza lo squatting non sarebbero mai nati dei locali meravigliosi come il Paradiso ad Amsterdam o il Doornroosje a Nimega.

Come dimostrazione di sostegno e solidarietà, sabato scorso ci siamo travestiti da squatter e ci siamo uniti alla protesta a Piazza Dam. L'idea era più o meno quella di occupare la piazza fino a renderla un merdaio: sacchi a pelo, tende, toilette di fortuna. Negli anni Sessanta, dormire a Piazza Dam non era poi questo evento straordinario, ma sabato scorso aveva proprio l'aria di essere una cosa molto illegale e molto figa. Motivo per cui ci siamo portati delle tende anche noi.

Ewout ha usato tutta la sua arte per travestirsi da squatter. Si è persino portato il cane, Toffie. Le scarpe se le era già procurate per un lavoro da portabagagli che aveva trovato all'aeroporto Schiphol. Ha lavorato lì per un giorno: abbastanza per pagarsi le scarpe. Le cartucce vuote attaccate alla sua cintura risalgono a quella volta che lui e un suo amico sono andati in campagna per cercare cartucce di proiettile vuote. È perversamente ironico che il suo amico sia irreperibile poiché morto in Iraq combattendo.

Jan si è impegnato di meno, e ha indossato un maglione del CCCP e una sciarpa dalle origini misteriose che ha trovato nell'armadio. C'è da dire che le sue scarpe vintage, nere e lucidate, gli hanno rovinato la copertura, così come le sue sigarette col filtro fighette.

Questo tale era il Buddha di tutti gli squatter. Può essere che stesse meditando seduto al suolo, o magari stava fluttuando a cinque centimetri dall'asfalto bagnato. Chissà.

La scritta significa "Senza casa = abbraccio gratis". Importante notare il suo dildo blu.

Questo è un clown che sta cucendo e ha incollato una foto del cast di una soap opera olandese sulla sua TV.

Toffie si è trovato subito a proprio agio e ha anche esagerato nella sua copertura: ha iniziato a correre sotto la pioggia, ritornando con addosso quel caro odore di cane bagnato che piace tanto agli squatter.

Punk ovunque. Ed è un bene perché, nel corso della giornata, questo stesso punto è il ritrovo di tizi travestiti da Darth Vader e Nettuno. Quest'ultimo è finito tra i nostri don't (sembrerebbe che i figuri che inseriamo tra i don't si trovino intercambiabilmente tra Praga e Amsterdam).

Abbiamo avuto un po' di problemi a montare la tenda in piazza Dam. Il terreno non era esattamente liscio e simile a terriccio, direi che era tutto il contrario, e le fondamenta di cemento della piazza si sono dimostrate ostiche per piantarci dei paletti. Di conseguenza, ci siamo serviti dei mattoni che speravamo gli squatter avrebbero tirato ai poliziotti. Non siamo giornalisti in cerca di scoop, ma di tanto in tanto ci piace una bella rivolta. Per davvero.

Una cosa che si nota subito è che agli squatter piacciono manifesti, giacche, spillette con scritte anti-capitaliste. Si potrebbe dire che usino una strategia di marketing contemporanea, ma in modo mediocre e illeggibile. L'ondata di populismo destrorso che ha preso piede in Olanda di questi tempi è in parte il motivo per cui gli olandesi mal tollerano gli squatter, ma se gli squatter trovassero il modo di trasmettere il proprio messaggio in maniere migliori (= più leggibili), forse riusciremmo a comprendere le loro ragioni.

Prendete ad esempio questa pubblicità di un grande centro commerciale: "Hebtember" è un gioco di parole sulla parola "September", e in italiano la traduzione sarebbe più o meno così: "Arraffonembre". Che intelligentoni.

Questa invece è la fila per i cessi fai-da-te. Grazie per aver costruito i cessi fai-da-te, amici.

Ma cosa vogliono dire tutte queste regole? Che stronzata burocratica per attirare l'attenzione sarebbe? Pensavo che fossimo squatter, non degli assicuratori (quelli sì che sono dei formaloni, giusto?)

Sì, quello sopra al mio vigoroso getto è proprio un logo della polizia.

Non si direbbe proprio igienico, eppure è molto fotogenico.

È un po' come i campeggi da festival, solo senza il vicino che ascolta tutto il giorno i Whitest Boy Alive, ha sempre addosso una maglietta buffa dei Pantera e suona la chitarra incessantemente.

Ewout è un appassionato del movimento squatter, cosa che ha rivelato solo dopo essersi ubriacato e dopo che due giovani ragazze squatter hanno tentato di infilargli la lingua in bocca.

Ai margini della società, ai margini di Piazza Dam, e appartenere comunque a una minoranza: questi due siedono, orgogliosi, dietro ai loro ideali.

Tutti gli squatter sono piromani.

Il movimento squatter ha un numero di simboli pari a quello di una religione. Comunque, questi due cocomeri poco speciali poggiati sopra a due cuscini non significano niente.

I poliziotti che si sono fatti vedere in giro erano abbastanza bonaccioni, se si eccettuano un paio di bruschi arresti di persone che pisciavano in strada. Questo fatto è piuttosto bizzarro, considerando che tutto il resto della folla stava bellamente ubriacandosi, suonando musica ad alto volume, e sniffando speed dai buchi dei piercing vicini alle narici.

Da qui in avanti, è andato tutto peggiorando. Il DJ ha messo su "Killing in the Name" dei Rage Against The Machine, e questo pagliaccio ha iniziato a rapparci sopra in lingue est-europee.

Gli squatter sì che sanno divertirsi.

Questa particolare sirena anti-raid aereo era accanto alla nostra tenda e ha continuato a suonare per tutta la notte. Ciò ha contribuito alla nostra decisione di non dormire fuori, ma tornare a quei bei letti caldi che ci reclamavano nei nostri appartamenti a riscaldamento centralizzato.

EWOUT LOWIE E JAN VAN TIENEN

tag: Amsterdam, punkabbestia, hippies, squat, squatting, cagare in sacchetti di plastica