Cosa succederebbe se gli anziani fan della transustanziazione cominciassero a sfoggiare cerchietti al neon e tagli asimmetrici, percorrendo le navate in condizioni psico-fisiche alterate reggendosi a malapena sui femori? Qualche tempo fa è circolata la notizia di una chiesa molisana dove un gruppo di fini umoristi avrebbe sostituito le ostie rituali con copie all’LSD. La storia, con mio sommo dispiacere, si è rivelata falsa. Ma mentre tutti si affrettavano a comunicare la bufala, qualcuno sosteneva che fosse realmente possibile rendere lisergiche delle ostie. A confermarcelo è stato Andrea Risplendente, perito chimico e tecnico di laboratorio dell’Università degli Studi di Milano. La preparazione non è complessa: “Esistono spighe di segale contenenti già alcaloidi come l’acido lisergico. Queste spighe acquisiscono questa particolarità quando vengono infettate dall’ergot, un ascomiceta, o fungo parassita. L’acido lisergico è la componente fondamentale per la sintesi dell’LSD. Avendo a disposizione, in quantità adeguate, questo frumento “infetto”, non c’è bisogno di nessun processo chimico: ottenere un prodotto finito e commestibile è alla portata di qualsiasi bravo panettiere.” Insomma, aiutare la Chiesa è possibile, “Non ci vuole una particolare esperienza, è come una ricetta culinaria.” Certo, gli inconvenienti sono diversi, ma di fronte all’esempio delle crociate, chi siamo noi per indietreggiare alla prima difficoltà? “Non conosco nessuno del campo che possa dare una mano, ma un mio professore di chimica delle superiori fu arrestato perché analizzava cocaina per una banda di spacciatori.” Forse è il caso che qualcuno si immoli per la causa, nel nome del Signore.