FYI.

This story is over 5 years old.

I dischi più bizzarri della storia

Spendereste soldi per un disco di musica per allattare? E per i field recordings del funerale di Lady D? Una breve storia degli album più assurdi mai usciti.
23.4.14

Di questi tempi sicuramente non c'è penuria di musica stranina—in Giappone la moda del momento è il terrificante Babymetal, per dirne una. Ma visto che da poco si è celebrato il tanto osannato Record Store Day, abbiamo deciso di dire la nostra sui dischi più eccentrici, malati e grotteschi di tutti i tempi. E, attenzione, non includiamo nella lista chicche come "Good Vibrations" dei Beach Boys ri-stampato a 1RPM, la colonna sonora jazz-synth del fondatore di Scientology e nemmeno l'LP di National Geographic con registrazioni di megattere che ha venduto più di 10 milioni di copie. Quindi prendete questa lista come un campionario di obiettive stranezze e ricordatevi del consiglio di Bill Hicks: "Se non pensi che le droghe abbiano fatto bene al mondo, allora prendi tutti i tuoi dischi, le tue cassette e i tuoi CD e bruciali."

Ann Chase - A Chant for your Plants (1976)

Forse questo è un disco innocuo, tutto sommato, e forse un po' troppo acido. Però c'è qualcosa di sottilmente sinistro che ce lo fa amare. È una reinterpretazione della Gymnopédie No. 1 di Erik Satie con chitarra acustica e flauto, su cui Ann Chase ci spiega i suoi pensieri sul suo amore cosmico incondizionato per le piante. Eccone un estratto: “I want to be a quivering cell in your sensitive root tips, so I can probe into your well of truth. At this moment, I feel myself there, surrounded by millions of your cells, moist and wet with your sap, vibrating with your rhythm.” Le note nel disco descrivono Chase come un'artista, esperta e ricercatrice in Scienze Noetiche, e laureata alla Cosmic University. Aha! Una connessione con Edgar D. Mitchell, fondatore dell'Institute of Noetic Sciences, nonché l'uomo che ha sognato di essere il nuovo L. Ron Hubbard.

Pubblicità

RA-X - The Opium Den (Parts I-IV) (2004)

Probabilmente siete al corrente dell'idea di Wayne Coyne di contaminare l'album dei Flaming Lips The Flaming Lips and Heady Fwends con il sangue di collaboratori come Ke$ha e Neon Indian. Questo l'ha fatto per il Record Store Day del 2012. Però, una tacca sopra questo scempio (o forse un po' di tacche sotto, dipende dalla vostra salute mentale) c'era Dutchman Vincent Koreman aka RA-X con la sua idea di aggiungere delle piccole cagatine emorroidee alla versione vinilica di The Opium Den (Parts I-IV) prima di mandarla in stampa. Queste merdosissime aggiunte hanno dato al vinile—uscito per Mighty Robot Recordings—una sfumatura marroncina-violacea e rilasciavano, a quanto pare, un tenue ma intenso odore di feci umane, quando veniva suonato. Un vecchio collega di RA-X ha detto che non aveva idea del perché il DJ avesse voluto dare questa spruzzata di merda alla sua opera.

Christian Marclay - Record Without a Cover (1985)

Uscito due anni prima dell'altrettanto bizzarro Record Without Grooves, l'artista e DJ Christian Marclay ha creato un album—con un registratore a 4 tracce a New York, nel marzo del 1985—usando altri album. Fino a qui tutto normale, ma il punto è che Record Without a Cover è uscito senza custodia e, appunto, senza cover, addirittura insieme al disco c'erano le istruzioni "Non mettere questo disco in una confezione." L'idea di di Marclay era questa: lasciare che gli agenti atmosferici e il tempo corrodessero il disco, in modo da rendere unica ogni copia. I graffi, la polvere nei solchi, insomma il deterioramento del disco l'avrebbe fatto evolvere costantemente.

Pubblicità

Various artists - RRR 500 (1998)

I locked groove—come saprete—ci sono in un sacco di dischi. Alcuni hanno anche pensato di registrare qualcosa nei locked groove, in modo che questo loop, idealmente, possa suonare all'infinito (tipo: Godspeed You Black Emperor - F# A# Infinity, Abba - Super Trouper, e, ovviamente, the Beatles - Sgt Pepper’s Lonely Hearts Club Band). RRRecords hanno preso questa idea e l'hanno portata, come dire, all'infinito. Il loro RRR500 è una compilation di 500 band, e, lo immaginavate, ha 500 locked groove. Questo significa che la puntina dev'essere piazzata manualmente su ogni solco per sentirlli, ovvero che è praticamente impossibile sentire una canzone a piacere, si va sempre a caso. Gli artisti inclusi in questa compilation geniale vanno da Miles Davis ai Sonic Youth ai Teletubbies.

Laurence Lane – Bip c/w Bip Bip (1999)

Attenti: a meno che voi non abbiate un giradischi con un lettore di codici a barre incorporato, questo disco non vi servirà a un cazzo. Stiamo parlando del doppio sette pollici B side di Pop Records, che non ha alcun solco: i lati sono liscissimi e scivolano dolcemente nella loro fodera di PVC. Così, per confondere un po' le idee, l'etichetta di un lato consiglia di suonare il disco a 45 bpm, mentre quella dell'altro dice di suonarlo a 90 bpm. L'artista Laurence Lane non si è limitato a questo progetto senza senso, anzi si è pure sbattuto ad andare nei negozi di Manchester per registrare il suono dei loro sistemi di filodiffusione.

M.G. Morgan and Hugo Benioff - Out of this World (1953)

"Questo è un disco di veri terremoti…" inizia così la narrazione di Out of this World. Negli anni Cinquanta il Dr. Hugo Beniof della CalTech University ha progettato un sismografo che registrasse i dati su un nastro analogico alla velocità di 0.02 pollici al secondo. Solo che "Earthquakes" non è una registrazione dei veri suoni che si sentono durante un terremoto—è molto più cerebrale la questione. L'LP originale contiene una traccia molto strana in cui una registrazione di terremoto è riprodotta "due o tre volte più veloce dell'originale" e amplificata di molto. Il risultato è un suono elementare e tumultuoso. In effetti i movimenti del braccio del giradischi sono regolati in base a quelli del braccio del sismografo. Un bel casino per niente.

Pubblicità

Jonty Semper – The One Minute Silence From The Funeral Of Diana, Princess Of Wales (2001)

C'è silenzio, e poi c'è quel silenzio che dicono sia arte. L'idea di Jonty Semper è stata questa: registrare in presa diretta un minuto di silenzio il 6 settembre 1997, durante il funerale di Diana. Ora ditemi se questa è arte. È un'idea sciacalla e basta. Oltretutto non è la prima volta che questo tizio compie operazioni del genere, ha registrato anche il silenzio del Giorno dell'Armistizio. Stranamente c'è qualcuno che se l'è pure comprato. La sua etichetta Charm ha stampato 250 copie di questo vinile e le ha esaurite in pochissimo tempo. Come vendere aria fritta.

VV. AA. - Lappish Joik Songs from Northern Norway (1956)

Non ci sono molti album che hanno il potere di farti dubitare della tua stessa esistenza, ma dieci secondi di ascolto di questi pastori nomadi di renne norvegesi lo faranno. Nel disco c'è solo la voce, con un po' di percussioni qua e là, ma anche questo è un punto che ti farà uscire di testa. Dalla tundra scandinava, questi lapponi che cantano parole senza senso (registrati da Dieter Christensen per Folkway Records), e ogni cosa perde di senso. Usate questo LP di 58 tracce con molta cautela.

Janek Schaefer - Recorded Delivery (1995)

Il disco si chiama così per via di un certo tipo di servizio postale, e il suo ideatore, il londinese Schaefer, ha registrato il suono di un pacco sballottato nei meandri del sistema postale britannico. Per realizzarlo ha usato un piccolo registratore portatile appiccicato con lo scotch all'interno del pacchetto, raccogendo rumori di postini che sbuffano, portiere di furgoncini, botte varie e—la migliore di tutte—operai che discutono delle loro zozze vite sessuali (con uno che a una certa urla "ANO" dal nulla). Brian Eno sostiene che l'idea ce l'aveva già avuta lui. Vabbé, è uscito per Hot Air in un'edizione tutta rossa, come le poste inglesi.

Mind Music & Milk – A Mother's Companion for Workplace Pumping (2008)

Hai un bambino neonato e hai problemi a nutrirlo? Non vuoi finire con un un contadino che ti tira le mammelle e allo stesso tempo hai problemi a usare una pompa a mano? Bene, l'ultimo—si fa per dire—ritrovato discografico ti farà scorrere i flussi di latte copiosi e veloci. Per tua fortuna potrai anche scegliere tra diverse melodie, tra cui “Finicky Feeder” e “Serene Feeder,” a seconda dell'umore del tuo bimbo. Il fatto che musicalmente queste tracce sembrino più buone a fare da sottofondo per brutte scene di sesso in un film hollywoodiano degli anni Ottanta che altro, alza solo il livello di stramberia. Roba che ti fa venire il latte alle orecchie.