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La teoria per cui Nino D'angelo è stato sostituito da un ciarlatano

A quanto sostiene questo profilo Facebook, Nino D'Angelo è stato sostituito negli anni Ottanta e quello che vediamo oggi è un suo indegno sosia.

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Le mie lunghe e vuote giornate trascorrono per circa la metà della loro durata (se non addirittura qualcosina in più) su Facebook. Seguo, pertanto, ogni tipologia di pagina presente sul social del nostro amico Mark: quelle serie, quelle lol, quelle serie che uso per il lol. Il commento più visto in giro per questo mare blu di notizie, opinioni e cazzate lo avrete visto certamente anche voi: si tratta di quello delle diete, con varie emoticon di melanzane e pomodori che vi promette di diventare come Belen Rodriguez in un giro di Rolex. Nell’ultimo periodo, però, un altro fenomeno di Facebook ha fatto breccia nel mio cuore e quando, finalmente, è arrivato sulle nostre pagine, non ho potuto più mettere freno alla mia voglia di approfondire.

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Si tratta della teoria, esposta dal profilo Facebook (vero o falso che sia) di Giovanna Milici Due, secondo cui Nino D'Angelo sia in realtà scomparso nel bel mezzo degli anni Ottanta e sia stato, di conseguenza, sostituito da un sosia, che "Giovanna" chiama "IL CIARLATANO" e commenta con vignette molto colorite e divertenti come questa:

********((((((((((((IL CIARLATANO))))))))))))********
NEGLI ANNI 80 NASCEVA UN ARTISTA CON IL CASCHETTO BIONDO E CANZONI PARTENOPEO, RISCUOTENDO MOLTO SUCCESSO "NINO D'ANGELO"- DOPO TANTI ANNI L'ARTISTA HA AVUTO UN GRAVISSIMO INCIDENTE STRADALE PERDENDO LA MEMORIA. ----alcune foto e video dell'artista il Vero Nino D'angelo degli anni 80 sul diario [Giovanna Milici]---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------QUESTO " CIARLATANO " SI E' SOSTITUITO ALL'ARTISTA .PRENDENDOGLI LA POPOLARITÀ.- ( Il vero artista non e stato mai informato di questo scambio). Nel mio diario foto e video dell ciarlatano quello che crede di essere l'artista MA NON LO E'!!!”
(tratto dallo status di Giovanna Milici del 12 Novembre)

Visto che la mia più grande aspirazioni per quando sarò adulto è diventare Raz Degan, un po’ per avere dei trascorsi con Paola Barale un po’ per avere il fascino di svelare al popolo tutto ciò che si nasconde dietro la grande truffa delle scie chimiche e farlo in prima serata su Italia1, non ho resistito al richiamo e ho visitato il profilo di questa sedicente Giovanna.

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Le ho inviato richieste d’amicizia in entrambi i profili (entrambe mestamente respinte), ho provato a scriverle in privato, come il più tenace degli amanti, ma anche in questo caso la nostra è stata quanto più fredda e irremovibile possibile. Tuttavia le sue dure reazioni non mi hanno fermato: volevo capire, non avrei di certo desistito di fronte ad un tacito dissenso nell’instaurare un rapporto amichevole con chi ha fatto di questa tesi una ragione di vita.

Pertanto, aiutato dalla privacy impostata tutta su “pubblico”, ho iniziato a fare un back in the days fino agli albori di questa teoria. Diciamo che non è tutto chiarissimo, molti dei passaggi non sono spiegati al meglio, rimane il fatto che la storia è alquanto affascinante per cui mettete in riproduzione “Popcorn e Patatine”, vestite un paio di jeans e una maglietta, armatevi di pazienza e caschetto biondo cercando di seguirmi in questo incredibile viaggio.

Per facilitare la comprensione del tutto, di tanto in tanto inserirò qualche diapositiva (potrei dire meme, ma questo è uno studio scientifico, cazzo, quindi continuerò a chiamarle diapositive), cosicché, come se fossi io un novello Dan Brown e voi dei lettori troppo pigri per andare a comprare libri fuori dallo scaffale best seller, il mistero possa esservi svelato chiaramente. Ah, ovviamente essendo file trafugati da archivi molto più che segreti, beh, la qualità sarà bassina, ma se non vi siete mai lamentati delle foto degli UFO non vedo perché iniziare a farlo ora.

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Sul finire degli anni Settanta, uno scugnizzo napoletano dall’incredibile capigliatura fa la sua comparsa sulla scena. Nel giro di una decina d’anni, ovvero per tutta la durata degli anni Ottanta, il nostro spopola lungo tutto lo stivale, raggiungendo un successo davvero inspiegabile notevole. Agli inizi degli anni Novanta, però, succede quello che Giovanna—che da ora in poi chiameremo la nostra fonte—definisce “L'INCIDENTE”, senza andare mai troppo nel dettaglio. Presumibilmente ci si riferisce alla dipartita di entrambi i genitori del povero Nino, che trascinarono il cantante napoletano in un periodo di profonda depressione. Qui, secondo la nostra fonte, il malessere mentale portò addirittura Nino a perdere completamente la memoria, dimenticandosi di sé e della sua carriera. Come in ogni fiaba, purtroppo questa non pare a lieto fine, il protagonista così puro, candido e ingenuo, è circondato da una famiglia avida e invidiosa, che decide di non perdere l'occasione: così gli zii che, secondo la nostra fonte, “RICAMBIAVANO LA GENTILEZZA DELLA SIGN.CON PRESSIONI PARECCHIO FORTI AL VERO ARTISTA NINO D'ANGELO ANNI 80” dove “SIGN.” sta per “LA COSI DETTA MOGLIE DI NINO D'ANGELO”, decidono di inscenare uno scambio di persona. Dopo il periodo di ritiro dalle scene, in effetti, Nino D’Angelo (cito Wikipedia) “provò a smettere i panni del cantante che vendeva album, cercando in sé stesso "le emozioni più profonde per scrivere i brani". Si ricorda, in questo periodo, il cambio totale di look che lo vide eliminare del tutto il caratteristico caschetto biondo per un taglio più casual. Così vengono pubblicati album con canzoni non più basate solo su storie d'amore, ma anche di socialità e di vita quotidiana”, in un’intervista a Repubblica di qualche anno fa si parla addirittura di “vita doppia”. A Katia Riccardi l’ex ragazzo prodigio del neomelodico napoletano sosteneva di essere “nato doppio.” “In me convivono il Nino del caschetto e quello di oggi", continua.

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Come in ogni scambio di persona che si rispetti, però, ci sono delle piccole discrepanze tra il “Nino del caschetto” e “quello di oggi”. Secondo la nostra fonte, infatti, talvolta in qualche ospitata televisiva Ninetto (così viene chiamato “quello di oggi” in un geniale gioco di parole tra Nino e inetto) si dimenticherebbe di truccarsi al meglio. In questo video del 1991, per esempio, Ninetto si sarebbe dimenticato un neo (come la Avril 2.0. Coincidenze? Non credo!).

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programma di red ronnie del 1991

ospite nino d'angelo

Posted by

Salvatore Poma

on Lunedì 28 luglio 2014

“INDECENZA, VERGOGNA, SQUALLORE, APPROPRIAZIONE, DELLA GLORIA ALTRUI.- QUESTO SIGNORE CHE SI STA FACENDO INTERVISTARE (con i capelli bianchi) E' UN GRANDISSIMO CIARLATANO. STA USANDO L'IMMAGINE DELL'ARTISTA (biondo)PER FREGARE MEGLIO LE PERSONE. "La depressione la moglie" HAhaaaaaaahahahaaaaaaaahaaa…” (cit.)

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Canta peggio dei fan, potrebbe andare a Tale e Quale Show, gli insulti per Ninetto non si sprecano. La realtà (e il fatto di avere un solo amico su FB) ci fanno pensare che la grande Giovanna sia però un troll. Ma il dubbio ormai si è insinuato in noi, e soprattutto affronteremo quel che rimane di questo 2015, se non anche l'anno che viene, con la consapevolezza che esiste un angolo di Internet dedicato a questa movimentata teoria cospirazionista. Non è bellissimo? Dal canto nostro, non ci fermeremo qui, di certo, indagheremo e cercheremo di scoprire la verità. Non possiamo lasciare che la dignità dell'angelo biondo, quello vero, venga in alcun modo infangata.

Segui Tommaso su Twitter: @TommiNacca

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