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In giro per il mondo coi Buraka Som Sistema

Il supergruppo portoghese ci racconta della propria ricerca musicale nelle radici del Kuduro.
21.10.13

I Buraka Som Sistema sono evangelisti della musica e della cultura. Da almeno dieci anni, questi specialisti del kuduro-techno-grime hanno girato il pianeta e condiviso con il loro pubblico la loro conoscenza enciclopedica di piccoli generi conosciuti.

Lisbona non è così grande se la consideriamo dal punto di vista musicale. La musica elettronica in particolare, consiste in una fitta e impenetrabile rete di beatmaker che si conoscono tutti tra loro. I Buraka Som Sistema prendono il loro noma da Buraca, una periferia di Lisbona, nel comune di Amadora, luogo in cui per João Barbosa (Branko) ha avuto origine tutto.

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“Io e Rui (DJ Riot) siamo cresciuti nello stesso posto. Frequentavamo la stessa scuola e tutto il resto. Ci siamo stufati fin da subito di stare in band che non ce la potevano fare. C’era sempre un batterista che mancava, o qualcos’altro che mancava, così abbiamo cercato di fare da noi, e comporre la nostra musica con i computer. Abbiamo iniziato così grazie alle scuole e alle produzioni che facevamo per i rapper e per altra gente.” Quei primi passi nell’utilizzo dei software li ha portati poi a fare i DJ, in coppia, in locali in cui suonavano come resident, fino a quando non hanno ottenuto un’intera serata da gestire. E fu così che nacquero i Buraka.

Se all’inizio erano solo una manciata di party harders, i numeri poi sono lievitati a cinquecento persone in un locale che al massimo ne poteva contenere cento. “Siamo arrivati a un punto in cui suonavamo a questa serata—Kalaf era già nostro amico—facendo beat mixati con canzoni kuduro, che eravamo capaci di cambiare e risuonarle la sera stessa. Poi Conductor—che era in un altro gruppo all’epoca—è stato invitato alla serata e ha provato a interagire con noi, sapevamo che anche lui era connesso all'Angola." Il Kuduro era un genere molto in voga in Portogallo negli anni Novanta. C'era Helder e c'era l'autoproclamatosi padre del kuduro, Tony Amado, che si era reso popolare anche attraverso la televisione. Come è successo per molti generi, la sua popolarità l'ha portato presto a deteriorarsi e deprivarsi della propria componente creativa, originaria, sperimentale, ma i Buraka hanno trovato il modo di ribaltare la situazione. Risalendo alle radici del genere e giocando con esse hanno scoperto che c'era ancora molto da esplorare. Questa musica tra lo sperimentale e il tradizionale è diventata la loro area di ricerca e il suono caratteristico dei Buraka Som Sistema. "Abbiamo trovato un sacco di beat completamente pazzi che potrebbero essere opera di Aphex Twin o qualcosa su Warp Records. Il modo in cui il kuduro originale organizza le proprie percussioni è superstrano, dato che non usavano i sequencer ma in compenso c'erano un sacco di rumori assurdi, il risultato è spesso fighissimo."

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Questa musica aveva potere. Aveva il potere di far spogliare nude le persone e di contorcere i loro corpi in modi impensabili, di deviare dai metodi sistematici e dalle regole prestabilite. Poi, non appena stava prendendo davvero piede, le conseguenze di questa musica sono state castrate dato che il più delle volte erano considerate illegali. Il suono però continuava a crescere, anche se non poteva rimbalzare in manifestazioni visibili del proprio potenziale rivoluzionario. Ed è da questo punto che i Buraka hanno ripreso il cammino. "Ci sembrava di riconnetterci con le persone che vivono in Angola e insieme di riconnetterci alle nostre radici, oltre che personali, musicali. Quindi abbiamo deciso che da quel tipo di connessione avremmo formato una band." Naturalmente all'inizio le reazioni del pubblico sono state contenute, dato che il territorio musicale su cui si muovevano era quasi completamente underground, ma a poco a poco i Buraka hanno raccolto sempre più favori. "La prima volta che siamo stati negli USA c'era un casino di gente. Mi ricordo che a San Francisco una ragazza è salita sul palco, si è tolta il reggiseno e ha iniziato a ballare con le tette all'aria. Anche a Londra era successo qualcosa del genere, una delle prime volte che abbiamo suonato (da DJ) una delle nostre canzoni, anche se nessuno sapeva cosa fosse, sono tutti impazziti."

Anche Diplo, come i Buraka, è uno che è diventato una specie di profeta di questa commistione di generi. Appena prima dell'uscita del primo album dei Buraka, Black Diamond, la collabo tra di loro nel remix di “Inna De Ghetto” ci stava proprio a pennello. Con la benedizione di uno dei più grossi producer del mondo, la strada era spianata per i ragazzi e il loro primo album ha ospitato anche featuring con M.I.A. e Kano, poi l'anno scorso c'è stata la collaborazione con Santigold "Lei ha voluto fortemente essere in quel pezzo dato che ha capito che il nostro lavoro consiste tanto in scavare nel nostro passato musicale e rielaborarlo. Questo è il modo in cui la gente si relaziona con noi," commenta João.

In ogni caso, secondo lui, c'è ancora una grossa falla nella cultura musicale di oggi. Certo, l'elettronica strappona di "Get Lucky" è inevitabile e certo, "i Daft Punk sono fantastici" ma i Buraka sono più sul lato che pesca nelle tasche più nascoste della cultura musicale e manda a fanculo le cose facili. "Sono stanco di questa storia democratica per cui ogni persona che naviga su Internet ascolta la stessa identica musica e se ne sta sempre sugli stessi siti del cazzo. Morirei contento se fossi in grado di portare qualcuno di loro in un posto totalmente diverso."

Con questa missione in testa, i Buraka stanno lavorando al loro prossimo album. Ancora una volta, il loro obiettivo è spargere il messaggio della propria musica in maniera più ampia possibile. "Ho una specie di enciclopedia di generi musicali nel cervello. Non è che un genere sia più figo dell'altro secondo me. Tipo il grime. Il grime è successo. Lo conoscevo e l'ho messo nella mia testa. Così come l'house sudafricana. Ogni genere ha la stessa dignità."

Red Bull Music Academy ha presentato 'Off The Beaten Track', un documentario che segue i Buraka Som Sistema nei loro viaggi per il mondo. Al momento i Buraka sono in tour in giro per l'Europa per presentare il loro film. Dai un'occhiata qui.