La lotta di Nkisi

La cofondatrice di NON Worldwide ci ha preparato un mix che è un fuoco di energia ancestrale, come anticipazione del suo set di domani a Milano per Saturnalia.
Sonia Garcia
Milan, Italy
17.6.16

Foto via Instagram.

Nkisi (plurale, minkisi)

È quella cosa che si usa per aiutare una persona quando questa è malata, da cui traiamo guarigione. Si può riferire a foglie e medicine mischiate insieme... è anche detto nkisi quello speciale che protegge l'anima umana. Uno nkisi possiede vita; se non ne avesse come farebbe a curare la gente? Ma la vita degli nkisi è diversa da quella degli uomini. Uno può danneggiare la sua carne, bruciarla, romperla o buttarla via... ma non sanguinerà né piangerà mai. Uno nkisi ha una vita inestinguibile che gli pulsa dentro.

Nsemi Isaki, 1990.

Il pensiero decoloniale di Houria Bouteldja, a capo del Partito del Nativi della Repubblica, in Francia, tra le tante cose, pone come priorità lo sradicamento dell'onnipresente, e spesso inconsapevole, etnocentrismo delle società occidentali. L'indigenismo rientra quindi nel pericoloso territorio delle "terze posizioni", quelle che oltrepassano i comuni concetti di destra e sinistra, e ha esclusivamente verso un obiettivo: la restituzione del potere politico, indebitamente sottratto da colonialismo o postcolonialismo quasi sempre di origine bianca, alle minoranze "indigene" di tutto il mondo. È un ragionamento ineccepebile, ma con poca intersezionalità con l'altrettanto essenziale lotta di de-stigmatizzazione sessuale—vedi la liberazione genderqueer—perché vista come "privilegio bianco" strumentalizzabile per giustificare nuove forme di discriminazione razziale. E la contrapposizione tra omofobia e islamofobia emersa dopo i fatti di Orlando ne è un chiaro esempio.

"I will never assimilate" è lo status che Nkisi, ovvero Melika Ngombe Kolongo, aveva scritto un paio di mesi fa sul suo profilo Facebook, senza specificare un contesto ben preciso. Sul momento sono rimasta spiazzata. L'esperienza di vita di Melika, tanto simile quanto diversa dalla mia, mi ha da una parte convinto che si trattasse di un cinismo giustificato e verosimile. Melika è nata in Congo e cresciuta a Bruxelles, ma adesso risiede a Londra dove nel 2015 ha fondato assieme a Chino Amobi e Angel-Ho la diasporica e panafricana label NON Worldwide, di cui abbiamo già avuto modo di parlare tempo addietro. La non-assimilazione è quindi da intendere in senso provocatorio, come a dire "sticazzi dei vostri altarini occidentali, in cuor mio so di non appartenere a nessun posto"—da qui il collegamento al decolonialismo di Bouteldja. Dall'altra parte però c'è la mia di esperienza, quella che mi ha portato a diffidare di chi ancora si stupisce che gli "italiani" possano avere lineamenti sudamericani, e non per chissà quale appartenenza territoriale/patriottica, ma per logica, senso civico.

Sono passati mesi, molto è successo e molto deve ancora succedere, ma questa frase, "I will never assimilate", continua a intrigarmi come non mai. È una specie di voragine cui mi piace sporgermi fino a quasi cadere, ma senza farlo. Nkisi suonerà domani alle 2 di notte a Saturnalia, la celebrazione annuale di Macao "per annullare i ruoli e le gerarchie sociali, per condividere, affermare, cambiare." Questo mix è un fuoco di energia ancestrale ed eterna, in cui la cassa è veicolo di emancipazione e resistenza, una macchina che carbura per trentadue minuti consecutivi, che Melika ha descritto così:

By evoking a spiritual rhythm to take us to another realm, the body becomes possessed by it. It is a good way to circulate different fictions.

Tracklist:

01. Nkisi ???
02. Yeke Yeke (Nkisi edit)
03. ???
04. ???
05. Dj Mafia - Boy Aggressivo
06. Nkisi - Flush/in
07. ??? Afrobeat
08. Darkraver - Komt die dan
09. Zaza twins Instru Coupe decale ???
10. Nkisi ???
11. Nkisi ???

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