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Aesop Rock si è rivolto a un orso psicologo per il suo nuovo album

The Impossible Kid uscirà a fine aprile e potrebbe segnare una svolta nella visione dell'indie-rapper americano.
24.3.16

Paradossalmente, sembra che Ian Matthias Bavitz aka Aesop Rock non abbia raccolto i frutti del boom hip-hop che abbiamo visto negli ultimi anni. Infatti il suo tipo di rap (conscious, indie, alt-, chiamatelo come volete) ha iniziato a prosperare a fine anni Novanta/primi Duemila quando l’hip-hop mainstream internazionale stava vivendo un periodo di crisi e la gente aveva bisogno che si scrivesse sulle cose SERIO a caratteri cubitali per prenderle sul serio. Oggi invece siamo in un’epoca fantastica in cui argomenti di rilevanza sociale e politica si infiltrano nel mainstream e fior fior di intellettuali analizzano testi rap (what a time to be alive), ma il suo approccio personale e complicato al rap non sembra avvicinarlo al Superbowl. Del resto, il rapper con il vocabolario più vasto del rap è destinato a non piacere proprio a tutti.

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Io l’ho scoperto durante un lungo viaggio in macchina in compagnia di un artista americano in tour: lui aveva vissuto per un periodo a New York, che aveva lasciato a causa di un crollo nervoso in conseguenza di un trip di PCP, per cui capirete bene che il suo iPod doveva contenere una considerevole fetta di catalogo Def Jux. “Senti questa strofa [su "The Greatest Pac Man Victory in History"]: le iniziali di ogni verso sono L, S e D! Da paura!”. Per i mesi successivi ho imparato a memoria Bazooka Tooth di Aes, The Cold Vein dei Cannibal Ox e Fantastic Damage di El-P, il che mi ha portato a elaborare tutta una serie di teorie complottiste che non sto qui a esporvi. Fatto sta che il flow intricato e velocissimo di Aesop Rock ebbe un forte impatto su di me, come lo ebbero la sua fascinazione per l’underground e il suo ribaltamento degli stereotipi hip-hop (la retorica anti-capitalista di “Pigs” farebbe rabbrividire un gangsta old school e anticipa Kendrick di un lustro). Su “ZZZ Top”, poi, cita “i Ramones messicani” The Zeros in un pezzo che parla di storie di romantico insuccesso, le mie preferite.

Nel 2015, Aesop ha lasciato San Francisco e si è trasferito in un casolare in mezzo ai boschi della California del Nord, dove ha composto e prodotto tutto da solo il nuovo album The Impossible Kid, in uscita il 29 aprile per Rhymesayers Entertainment. L’album è preceduto da un singolo intitolato “Rings”, tutta una storia di rimpianti per aver abbandonato gli studi di arte a fine anni Novanta per seguire la strada del rap, e come sarebbe stato se avessi fatto il contrario? Forse sarei stato più bravo come disegnatore. Quando morirò la gente si ricorderà di me? Insomma, Il Pezzo Dei Quarant’anni.

Ho la sensazione che il nostro Aes sia in un momento di insicurezza esistenziale. Oltre al nuovo singolo, lo prova anche la serie di cortometraggi che sta uscendo un episodio alla settimana su Funny or Die, intitolata The Impossible Kid, che sembra ripercorrere il processo mentale ed emotivo che lo ha portato a scrivere questo album. Il rapper si inoltra nel bosco e incontra animali fumettosi, tra cui un gatto rosa con un occhio solo, un daino zen e un orso psicologo, che lo fa accomodare sul suo lettino e ascolta i suoi problemi con il mondo della musica, gli amici e la propria insicurezza.

Nel secondo episodio Aes si lascia andare a una tirata piuttosto disperata sul fatto che non si trova a suo agio con gli altri musicisti, né con la propria stessa musica. I musicisti sono “sociopaths” interessati soltanto alla fama e ai loro personaggi, mentre lui si sente intrappolato in questa vita e si chiede se ha raggiunto la fine, se ha finito di progredire. “I used to think about what was next, but now it seems like this is my next”. Certo, Ian, tutti ci sentiamo in trappola dopo una certa età, ma non tutti ne parliamo con un orso con gli occhiali.

The Impossible Kid – EP 1: Sorry I'm Late from Aesop Rock

Non mi voglio lanciare in previsioni su The Impossible Kid, è possibile che si tratti di un viaggio buio e sconfortante negli abissi della sua psiche o di un assalto con il coltello fra i denti a ciò che ancora non va nella scena musicale più popolare del pianeta. Chi meglio di un outsider come Aesop Rock può mettere uno specchio davanti ai fallimenti umani del rap, in un 2016 in cui la narrazione popolare sembra affermare che la rivoluzione andrà in streaming su TIDAL?

Guarda tutti gli episodi The Impossible Kid su Funny or Die e pre-ordina il nuovo album sul sito di Rhymesayers Entertainment.

Lancia Strali Dementi a Giacomo su Twitter: @generic_giacomo.

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