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Il nuovo grime inglese viene dalla Polonia

La nuova generazione di immigrati polacchi in UK sta incorporando la lezione del grime per creare una scena del tutto nuova.
11.3.16

Da immigrante polacco arrivato in Inghilterra negli anni Novanta, a dieci anni, ho perso velocemente la mia identità polacca, evitando di parlare la mia madrelingua in pubblico o anche solo di pronunciare il mio nome alla polacca. Certi immigrati assimilano la cultura inglese dominante più di altri.

Era una questione di complesso di inferiorità: quando la maggior parte della tua famiglia si porta dietro storie di vita dietro la Cortina di Ferro, il desiderio per le merci consumistiche e la cultura "progressista" offerta dall'Occidente, poi quando entri finalmente a far parte di quello stesso Occidente è facile lasciare che il tuo orgoglio nazionale venga seppellito da quello che ti circonda e accettare di essere definito in un certo senso dalla cultura britannica.

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A ogni modo, molto è cambiato rispetto agli anni Novanta, e la Polonia è stata occidentalizzata a tal punto che la "latteria-bar" tipica del periodo comunista è diventata oggetto di nostalgia hipster in città come Varsavia, Cracovia e Łódź. È tornato un certo orgoglio polacco, non solo in patria ma anche nelle comunità polacco-britanniche, e questa cosa è molto evidente agli eventi di hip-hop polacco in UK, dove i rapper si ritrovano a sputare barre indirizzate ai quasi un milione di polacchi che abitano nel Paese.

La questione dell'assimilazione è sempre pertinente per i migranti, ma particolarmente interessante nel contesto della nuova onda di rapper ed MC polacchi, che vivono e producono musica sul suolo britannico. Li ho visti per la prima volta in apertura a pesi massimi dell'hip-hop polacco come Slums Attack, Paluch, JWP e Kaczor in posti come Londra e Manchester. A forza di concerti, mi sono reso conto che questi piccoli rapper polacchi con base in Gran Bretagna stavano creando una scena tutta loro, rappando in polacco e in inglese, passando di stile in stile, collaborando con musicisti inglesi e facendo il tutto esaurito in varie città.

Hedo Jackinabox by Grzegorz Rusin

Hedo Jackinabox è un rapper che viene da Chorzów, nei dintorni di Katowice, che è arrivato dopo che la Gran Bretagna ha aperto le frontiere ai nuovi stati membri dell'UE, poco più di dieci anni fa. Ha iniziato costruendo beat su Fruity Loops, assorbendo velocemente l'influenza del grime perché "tutti gli MC qua attorno lo facevano". Ora lavora con producer come Demondubz e Flash G e rappa in inglese con tanta facilità che non riusciresti a distinguere il suo accento da un MC nativo. "Non sono un patriota", mi dice, quando gli chiedo se affronta i problemi socio-politici degli immigrati polacchi con la sua musica. Fa musica grime con produttori britannici anche se, paradossalmente, i suoi fan sono perlopiù polacchi.

Se prendiamo in considerazione il contesto economico, si spiega perfettamente che i rapper polacchi immigrati in UK si ispirino al grime. Il grime, come l'hip-hop in passato, significa creare musica in modo più economico possibile per il massimo profitto, mettendo insieme minimali beat sul proprio computer di casa, e sputandoci su rime secche e dirette. Non sorprende che i giovani venuti dalla Polonia—dove i programmi scolastici di musica tendevano verso generi tradizionali come musica classica, balletto, opera e folklore—siano rimasti affascinati da un approccio accessibile e casalingo alla musica, che non avesse a che fare con appartenenza di classe o di istruzione.

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Tuttavia è interessante vedere come questi MC polacchi trapiantati in UK stiano interagendo con il genere. Forse a causa della storia di occupazione del territorio polacco, o per via del loro status di immigrati, hanno una sensibilità particolare rispetto all'appropriazione culturale. Nel 2012, un rapper polacco residente a Londra di nome HudyHary ha pubblicato una diss track indirizzata al grande nome dell'hip-hop polacco Pezet, rimproverandogli di aver definito il proprio suono grime. HudyHary ha "passato anni di studio per beccare la giusta vibrazione, non potevo fargliela passare liscia così". Il sample sulla traccia viene da "Morgue" di Wiley.

HudyHary chiama la propria musica grime polacco, sostenendo di meritare questa definizione essendo "grandemente influenzato dal suolo grime old school UK". Aggiunge che "quando ci sono rimasto sotto con questa roba, non conoscevo nessun altro MC polacco, ma ci ho messo poco a trovarne su YouTube. MC tipo Powietrzny, Wuzet, FS Dan e Miszigen, e producers tipo Dirty Buttons e The Glitsch".

Ma la lingua polacca, caratterizzata da parole lunghe e suoni aspri, è meno adatta al rap dell'inglese, specialmente a 140bpm. Per cui, come dice HudyHary, l'influenza del grime sulla versione polacca riguarda più l'etica, l'attitudine. "È la competitività, mettere in mostra la tua bravura come MC, mostrare carisma sul mic—è questo che conta". Per cui quando rapper come Yarkee, HudyHary e Hedo Jackinabox aprono per le star hip-hop polacche, fanno i grossi, si provocano e si scontrano tra di loro sul palco in modi che ricordano ampiamente un set UK grime.

Non sorprende che il pubblico reagisca in maniera principalmente positiva a Londra, secondo HudyHary, anche se, aggiunge, a fine concerto il pubblico è quasi sempre tutto dalla sua parte dovunque si trovi. Viste le dimensioni contenute dei locali (cento-duecento persone), i live sono sempre piuttosto intimi, ma quando chiedo che cosa sperano di ottenere in futuro gli MC parlano di organizzare rave in stile Eskimo Dance. Tuttavia, con grande umiltà, prevedono che ci vorrà almeno un decennio perché la scena maturi prima di arrivare a quel punto.

Questa stima prudente sembra adeguata se prendiamo in considerazione il fatto che le collaborazioni tra star polacche e musicisti grime inglesi conosciuti si contano sulle dita di due mani. Popek, uno dei rapper polacchi più conosciuti nel Regno Unito, ha lavorato con Wiley, JME, Krept and Konan e Big Narstie, ma si tratta di un'eccezione alla regola. La musica di questi rapper sarà anche in grado di fare il tutto esaurito, ma non si traduce in ascolti o in vendite, è più un'esperienza live che un click su Soundcloud.

Eventi di questo tipo, però, cominciano a prendere piede. A Manchester, il rapper e stilista polacco Michał "Yarkee" Jarosz ha fondato una stazione radio online con annessa serata nei club cittadini, Free City, in cui ospita i migliori talenti della bass music mancuniana. Dice che il suo obiettivo è di "far avvicinare il popolo polacco alla cultura inglese", dicendosi rattristato da come alcuni "si isolano dalle altre comunità". La sua casa di moda, Save The Vinyl, è indossata da star locali come Jonny Dub, Levelz e Madam X.

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Ma c'è anche una grossa divisione tra i gusti di questa nuova ondata di MC e producer e ciò a cui è abituato il pubblico polacco nel Regno Unito. Sia Hedo Jackinabox che HudyHary vedono con disprezzo l'idea di rappare sul fatto di essere polacchi e preferiscono focalizzarsi sulle battaglie quotidiane di valore universale. Per HudyHary tutto si riduce al fatto che non ha alcuna intenzione di ritornare a vivere nel suo Paese d'origine. "Qui mi sento un essere umano, non un immigrato", dice.

Questa mentalità è in aperto contrasto con quella dei tanti polacchi che si trasferiscono in Gran Bretagna prevalentemente per lavorare, lasciando la propria famiglia e la propria identità ben radicate nella loro casa natale. Per queste persone, i tradizionali gruppi hip-hop polacchi sono quelli che contano, non il grime. Concerti in cui hanno la possibilità di cantare liriche di protesta come “Mój Jest Ten Kawałek Podłogi” (“Questa è la mia parte di terra") di Mr Zoob, coverizzata dal gruppo hip-hop stagionato Pokakontaz, che riceve sempre un'accoglienza trionfale da parte dei fan. Eventi come questi, tipo quelli organizzati da X-Side Music, sono promossi unicamente in lingua polacca per assicurare ai polacchi un luogo sicuro, in cui si possono ritrovare tra la propria gente ed esprimere sentimenti di rabbia contro lo sfruttamento e la xenofobia, cosa che eviterebbero di fare da altre parti per paura di ripercussioni negative.

HudyHary & co.

Eppure, a certi concerti, questo melting pot di vecchia e nuova mentalità, di resistenza e di assimilazione, è costretto a fondersi, ed è questo che rende gli eventi hip-hop polacchi così interessanti da osservare al momento. Non solo per i polacchi, ma anche per i britannici, come per esempio lo staff del locale che osserva dalle quinte, o i locals che sono andati per curiosità e all'improvviso sentono passare "Eskimo Riddim" di Wiley tra un coro in polacco e l'altro.

Magari non se ne rendono conto, ma si tratta dei pochissimi testimoni britannici della nascita di un nuovo sound anglo-polacco, un sound che sta sgomitando per trovare il proprio posto nella società britannica, la cui posizione di costante evoluzione sta creando il terreno fertile perfetto per far crescere un messaggio profondo, che affronti questioni di identità o che dia vita a collaborazioni improbabili. Se il matrimonio tra hip-hop polacco e grime sboccerà in un genere duraturo è ancora da vedere, ma il seme è stato piantato grazie ad alcuni MC lavoratori, appassionati e tecnicamente capaci: il meglio della gioventù polacca.

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