Ascolta una nuova versione di "And It All Ends Here" di Dino Sabatini

Il producer techno ha rimaneggiato la sua traccia dal vivo in compagnia del jazzista Antonello Salis e noi ce l'abbiamo in esclusiva.
16.6.16

Foto di Riccardo Malberti

Dino Sabatini è sempre stato un producer techno molto particolare. I suoi pezzi non sono mai banger esclusivamente funzionali alla pista, non hanno mai groove sparati e percussioni squadrate, somigliano più a delle figure sinuose che vibrano nell'ombra, che si muovono in un percorso nebbioso e pieno di echi, tra ispirazioni esotiche e il pulsare delle sue macchine modulari. È quel genere di elettronica che usa il minimalismo e le lezioni della dub techno per essere capace di trasformare le suggestioni in un ritualismo introspettivo. I riferimenti continui alla mitologia che fa arricchiscono questo scenario di immagini più o meno vivide.

Il suo secondo e ultimo (in ordine di tempo) album Omonimo si concentra in maiera aggressiva su questi intenti, dimenticando quasi del tutto il dancefloor per darsi a un ritualismo a volte apollineo, a volte molto più oscuro. Si è infatti concentrato mlto di più su ritmiche lente vicine al trip-hop degli anni Novanta e a progressioni ambientali che sfiorano un po' il prog un po' la new age. Il 24 giugno uscirà Concentrica, un disco con molti pezzi dell'album remixati da gente come Howie B e ASC, ma noi ci teniamo a presentarvi una versione di "And It All Ends Here", la traccia ambient che nella versione "normale" chiudeva la lunga epopea del disco, rimaneggiata dallo stesso Dino con il pianista e fisarmonicista jazz Antonello Salis (che compariva anche nella versione originale), collaboratore che nei prosismi tempi lo accompagnerà anche live. Non si tratta però di un remix, ma di una versione alternativa registrata live e in un solo take, decisamente più improntata sulle melodie e sul piano di Salis. Ascoltatela e poi, mentre sarete ancora in trance, acchiappatevi il disco: esce sulla label atugestita da Sabatini Outis Music.