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Vi spieghiamo il modello di business dei Death Grips

Tutti provano a fare soldi con la musica, tranne i Death Grips. Loro hanno preso una strada alternativa, che non prevede un ritorno economico.
04 dicembre 2013, 11:37am

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La settimana scorsa i Death Grips hanno reso disponibile gratuitamente ai fan il loro ultimo disco, _Government Plat_e. Registrato e prodotto indipendentemente, è stato una notevole aggiunta alla lunga lista di ciò che la band ha messo in circolazione. Nell’ultimo anno la coppia californiana composta da Stefan “MC Ride” Burnett e dal batterista Zach Hill ha attirato più attenzione per le loro controversie che per la loro musica, il che è un peccato, perché la loro musica spacca. Facendo questo, sono riusciti a creare una tra le più accattivanti telenovelas hip hop dai tempi di _Trapped In The Close_t di R.Kelly.

Con le vendite di dischi in costante calo, l’industria musicale cerca costantemente di sviluppare nuovi metodi di guadagno. I Death Grips si oppongono al trend del cagarsi sotto all’idea di non far soldi e sono diventati pionieri di un modello di business tutto loro-vale la pena di notare che il loro modello è unico in quanto esclude praticamente qualsiasi possibilità di farsi pagare.

L’approccio della band in stile “Cosa da non fare se stai cercando di far soldi” ha causato, non a sorpresa, molte tensioni con le persone intorno a loro, che si aspettano una qualche forma di remunerazione. Ma Hill spiega il loro comportamento in questo modo: “Partiamo da presupposti che trascendono la logica”. Facciamogli vedere che si sbaglia con quest’analisi del modello business dei Death Grips.

DIFFONDI I LEAK DEI TUOI STESSI ALBUM

Sulla base del loro debutto da major, The Money Store del 2012, i Death Grips non vedevano l’ora di pubblicare il seguito NO LOVE DEEP WEB sempre in quell’anno. Il che ha portato a una disputa con la loro etichetta, Epic, che voleva trattenere l’uscita fino al 2013. La band, non molto contenta degli obblighi contrattuali a cui aveva acconsentito, ha deciso di fare il leaking del disco su BitTorrent e di condividerlo tramite i social.

Ciò ha scatenato la frenesia dei fan e ha attirato l’immaginazione e l’attenzione della stampa musicale mainstream, il tutto senza spendere un dollaro in marketing. Anche se quello che hanno risparmiato in marketing è stato probabilmente perso con i ricavi pari a zero ottenuti dai loro lavori. NO LOVE DEEP WEB ha trovato solo oggi una data di pubblicazione ufficiale, a un anno dal leak, sarà infatti in vendita al pubblico a partire dal 19 novembre 2013.

I Death Grips hanno però negato un’altra volta ai fan l’opportunità di acquistare legalmente il loro materiale, aka fargli guadagnare soldi, proprio pochi giorni prima della data fissata per l’uscita di NO LOVE DEEP WEB, facendo circolare gratuitamente il loro ultimo Lp Government Plates. Il loro secondo leak nel corso di un anno ha causato altro isterismo tra i media e ha distolto l’attenzione dalla loro prima pubblicazione fisica dai tempi di The Money Store (afferro l’ironia del titolo solo ora). Se non altro, si va abbastanza sul sicuro supponendo che i Death Grips semplicemente non vogliano i vostri soldi.

METTICELA TUTTA PER FARTI SCARICARE DALLA MAJOR

Quando Epic ha mollato la band l’anno scorso ha rilasciato questo comunicato: “Epic Records è una società che da priorità alla musica e vuole lanciare nuovi artisti. Questa è la nostra missione e il nostro mandato. Sfortunatamente, quando le trovate pubblicitarie e di marketing vanno a scapito della musica stessa, dobbiamo ricordarci i nostri principi fondamentali. In questo senso, con decorrenza immediata, ci stiamo operando a estinguere il nostro rapporto con i Death Grips. Auguriamo loro ogni bene.”

Le suddette trovate sono state trattate solo parzialmente qui; in aggiunta al leak del materiale che per contratto era di proprietà di Epic, Ride e Hill hanno fatto circolare la corrispondenza tra la label e il gruppo e hanno fatto notare il loro dispiacere per essersela fatta mettere nel culo.

La loro risposta, via Facebook, è stata un semplice “HAHAHAHHAHAHAHAHA ORA ANDATE A FANCULO”. A quanto pare l’unica cosa che i Death Grips odiano più dell’acquisto legale della loro musica è il supporto contrattuale di un’etichetta discografica.

PIANIFICARE LE USCITE A SECONDA DELLA FASE LUNARE

In un’intervista con Pitchfork dell’anno scorso, Hill ha espresso il proprio rimorso per come i Death Grips sono stati gestiti dalla Epic. Precedentemente aveva evidenziato l’entusiasmo della label per la loro musica, ma la loro incapacità di “coltivarla”. Ha poi spiegato, “Sin dall’inizio, un sacco di cose che abbiamo fatto come gruppo—che fossero pubblicare qualcosa, girare un video o lavorare alla musica-—sono sempre state in linea con la luna” Presumibilmente, sono questi i “lycanthropic manic cycles” di cui rappa Ride in “Get Got”.

Il giorno che i Death Grips hanno pubblicato Government Plates, la luna era crescente gibbosa, il che significa che era piena al 92%. Immediatamente precedente al plenilunio, la luna crescente gibbosa si nota di più durante la giornata rispetto ad altre fasi. È logico supporre che questo rifletta o il livello di notorietà che i Death Grips volevano raggiungere con la loro ultima uscita, quanto completo fosse il disco prima che decidessero che il mondo dovesse sentirlo, o che questo sia un precursore di un qualche tipo di operus magnum che verrà resa pubblica durante un plenilunio.

VAI A RISPARMIO

Non è la prima volta che i Death Grips si votano al risparmio. Perché spendere un paio di centinaia di migliaia di dollari per un video musicale, quando poi filmarne uno con la telecamera per la retromarcia di una Prius, o semplicemente avere una sola inquadratura di banconote e ganja che vorticano in un’asciugatrice?

In parallelo a Government Plates, hanno pubblicato su Youtube un video per ogni traccia. Ancora una volta le clip sono state filmate seguendo la politica dell' inquadra-qualcosa-e-premi-play. Tra la musica e qualche rara intervista, i Death Grips esprimono un abbondante senso di paranoia. Questo è trasposto nel trend dei loro video fai-da-te di inquadrature prolungate dei loro volti o di stanze buie con luci stroboscopiche.

Il leak degli album certamente fa risparmiare in distribuzione, marketing e stampa. Inoltre, perché preoccuparsi di assumere un fotografo o un designer per il tuo disco quando tutto ciò di cui hai bisogno sono un coltellino, un pene e una macchina fotografica?

Com’è oggi largamente riconosciuto, i veri soldi si fanno in tour. Ingaggi in festival e show da headline sono il tuo pane quotidiano, dunque perché buttare soldi nei dischi? Stai sul pezzo, industria.

CANCELLA I CONCERTI O NON FARTI DIRETTAMENTE VIVO

Solo in quest’anno i Death Grips si sono cancellati dal Lollapalooza, hanno annullato concerti in numerose città degli Stati Uniti (avvisando prima i fan dei promoter e dei locali) e hanno proposto un concerto in cui si sono fatti vedere solo i loro strumenti (e una finta lettera di suicidio). Questo scatenato la delusione dei fan, che hanno distrutto la loro strumentazione e hanno seminato morte e distruzione sul palco.

Si sono anche ritirati dal Fun Fun Fun Fest, e da un’intero tour dell'Australia. All’inizio di quest’anno, al SXSW, sono riusciti a raggiungere un compromesso che gli ha concesso di esibirsi senza dover per forza stare nello stesso luogo dei fan che hanno pagato per essere lì: Skype.

COSA ABBIAMO IMPARATO

Hill e Ride sfumano la linea di confine tra l’auto-promozione ingegnosa e l’autodistruzione. Tuttavia, il modello di business dei Death Grips è riuscito a mantenere costante l’interesse della stampa mainstream per le loro trovate e della scena underground per la loro musica.

Non gli importa dei soldi, come ha già ripetuto molte volte Hill, e la loro fonte di sostentamento è ancora da determinare. Ma è piuttosto chiaro che non vogliono i tuoi soldi, per cui forse dovresti smetterla di provare a darglieli.