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Miracle, ovvero due oscuri sperimentatori che si sono dati al pop

Daniel O'Sullivan degli Æthenor e Steve "Zombi" Moore hanno messo su un progetto inaspettatamente accessibile. E potrebbe non essere un male.
25.9.13

Steve Moore e Daniel O'Sullivan sono facce arcinote, davvero, fin troppo. Più il secondo, a dire il vero: negli ultimi dieci anni è stato parte fissa della più seguita mafi.. —AHEM—scena di musicisti avant-rock (o avant-metal, ma per stare più larghi meglio il primo termine per quanto comunque sia da pezzenti la parola avant messa così) in circolazione. Membro fondatore dei Guapo, ha dato vita agli Æthenor col capobanda Stephen O'Malley, per poi unirsi anche agli Ulver quando questi hanno iniziato a porsi il problema di portare la loro musica dal vivo.

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Moore, invece, pur facendo parte dello stesso giro ha sempre mantenuto un profilo più basso. Non dl punto di vista discografico, anzi, tra un progetto e l'altro di dischi ne ha fatti un bel po', tra cui alcune colonne sonore horror a nome Gianni Rossi. Aa Steve piace certo prog/funk elettronico di fine anni Settanta, da morire, e gli piace pure mescolarlo con toni più ambient e con la techno old-old-school. Sia quando si chiamava Zombi (che non è Zomby) sia ora che usa perlopiù il suo nome.

L'ultima novità da questi due figuri è un progetto che fa quasi del tutto a meno di droni, rumori, ambient e texture complesse. I signori si sono dati al Pop, e l'hanno fatto mettendo sù un progettino chiamato Miracle. Moore armeggia con i synth e O'Sullivan canta, e i suoni sono immersi fino alla gola delle morbidezze finto-retro-soul, paranoiche e romantiche, di cui il pop elettronico di oggi non sa fare a meno.

Il video di "Mercury", title track del disco

La diffidenza è d'obbligo, specie se, solitamente, vi puzza vedere musicisti che cambiano rotta esattamente nel momento in cui il loro genere di riferimento smette di venire slinguazzato dal criticume (e dal pubblicume) che la sa lunga. I due sostengono di avere portato per le lunghe i lavori per il primo album, iniziato circa tre anni fa, e guarda caso gli è uscito con un sound che calza alla perfezione sui trend del momento. Non che ci sia troppo da lamentarsi, in fondo, e anche a volr fare i maligni a tutti i costi ci si rende subito conto che lo stile sonoro di Moore ha effettivamente regalato un'atmosfera molto particolare ai pezzi, e le melodie rimandano un po' a qualcosa di solenne e potente, imparato più in casa Ulver che da The Weeknd. Qua sotto trovate altri tre pezzi, mentre sul sito di Planet Mu, che pubblicherà l'album il 10 Ottobre, un'anteprima di tutte le tracce. Vedete un po' voi che ne pensate: sputtanamento o semplice svolta?