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Musica

La terza classificata a Miss Italia ha vinto un contratto in radio

E questa cosa dovrebbe farvi incazzare molto più che le gaffe di Alice Sabatini.
Sonia Garcia
Milan, IT

Posto che siamo tutti d'accordo sull'imbarazzo di continuare a trattare del tema Miss Italia in termini ironici, a suon di meme, fotomontaggi che si fondano sulla gettonatissima associazione donna "bella" = stupida, è anche vero che di fronte a certe verità genuinamente avvilenti, abbiamo poco potere. Questa potrebbe essere la definizione in sé del fenomeno che ha spinto e spinge un concorso/trasmissione/cancro come Miss Italia a stare in piedi ancora nel 2015, e di tutta la latrina di freddure sessiste che si trascina dietro di conseguenza, e invece no, ci stiamo riferendo a qualcosa di ancora diverso. Un curioso caso di come sia possibile intossicare piani e ambiti di lavoro—nello specifico: quello della cultura—che con le demenziali e avvilenti regole dei concorsi di bellezza, hanno davvero poco a che vedere. Il tutto senza scatenare alcun tipo di shock mediatico, al contrario delle ormai leggendarie gaffe di Alice Sabatini, grazie alle quali ci siamo tutti sentiti più intelligenti. Grazie tante davvero.

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Protagonista della parabola di vita di oggi, però, non è Alice, ma la ventenne siciliana Vincenza Botti. Già recentemente eletta Miss Curvy—non ci soffermeremo sul termine—Campania, è la terza classificata ufficiale di Miss Italia 2015, nonché vincitrice del premio Radio Kiss Kiss, media partner ufficiale della trasmissione grazie a questo video, di cui vi regaliamo lo screenshot più significativo.

È infatti diventata Miss Social grazie al video-selfie (sic) inviato alla redazione della radio, assieme ad altre trentadue fanciulle, le finaliste, appunto. Il regolamento recitava così:

"Radio Kiss Kiss è in prima linea anche sui media digitali, i suoi speaker sono tra i più social di tutti! Francesco Facchinetti, Pippo Pelo, i Finley, Danny Virgillo, Max Poli, Raoul ecc., ogni giorno coinvolgono centinaia di migliaia di ascoltatori attraverso le loro performance sui social network! Da ciò l’idea di dedicare il 'Premio Radio Kiss Kiss' alla migliore performance “video-selfie” di quella che sarà a tutti gli effetti la miglior “digital self-made woman”!!! Il Premio sarà infatti assegnato alla migliore performance “video-selfie” tra le 33 finaliste. La consegna avverrà in occasione della finale del 20 settembre prossimo a Jesolo quando, ad essere valutate, oltre alla simpatia ed all'originalità delle ragazze, saranno anche le preferenze del pubblico espresse attraverso i social!

Tutti i 33 video-selfie vengono sottoposti prima al giudizio degli ascoltatori, che possono esprimere le loro preferenze tramite pulsanti social, quindi all’insindacabile giudizio dei giurati Pippo Pelo e Francesco Facchinetti che, coadiuvati da una commissione interna composta da speaker, creativi e web master della radio, sceglieranno la più 'bella' dal punto di vista multimediale e comunicativo."

Vincenza Botti ha vinto in quanto più "digital self-made woman" della altre e il dolore di non essere stata eletta Miss Italia è stato prontamente tamponato dal contratto di tre mesi—in giro c'è pure scritto due anni—a Radio Kiss Kiss come speaker. Praticamente un tirocinio a stretto contatto con Facchinetti, Pippo Pelo, Danny Virgillo etc, forte del fatto di aver partecipato a una trasmissione televisiva fondata sulla mercificazione dell'idea di bellezza femminile, e di essere arrivata terza. Ottimo così.

"La rete" grida alla vergogna mediatica perché Alice Sabatini, la vincitrice del concorso, ha evocato l’unico periodo storico che viene effettivamente trattato dalle scuole italiane, e scomodato Micheal Jordan come unico personaggio storicamente rilevante in Italia, portando le menti umane a elaborare eccelse conclusioni tipo "A diciotto anni si ha tutto il diritto di essere stupide, belle e dire cose cretine" E intanto c'è chi decide di contribuire all'inquinamento della già potenzialmente marcia industria della cultura—per quanto ostico e complicato da accettare, la radio fa ancora parte di questo tessuto—senza starsi troppo a preoccupare di risultare sfacciati, mentre lo si fa. Figuriamoci coerenti. Le perplessità sul senso di piazzare in radio una ragazza il cui successo è dettato dal solo aspetto fisico, secondo canoni di bellezza prettamente televisivi, sono così deprimenti che nascono e muoiono simultaneamente dentro la testa, e il livelllo di nonsense raggiunto è ai massimi storici. Cosa se ne farà Vincenza del filo diretto con gli ascoltatori di Radio Kiss Kiss se le sue migliori doti non potranno neanche essere messe in mostra? E ripeto, fa già abbondantemente schifo essere costretti a porsi una domanda del genere, figuriamoci immaginarsi una risposta.

La scommessa tra radio italiane e ascoltatori che ancora ripongono fiducia nell'apporto culturale delle stesse, è apertissima. Non sono nessuno per giudicare il talento radiofonico di Miss Curvy Vincenza Botti, ma il silenzio mediatico dietro all'assurdità di un fenomeno del genere, e la "normalità" a cui tutti lo associano—"Eh dai, non hai vinto Miss Italia ma almeno sei speaker in radio"—ha tutti i presupposti per deprimermi mortalmente ancora una volta.

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