FYI.

This story is over 5 years old.

In Belgio si terrà una festa techno per aiutare i migranti siriani

Ida Engberg, IKON e i migliori DJ del mondo hanno unito le forze per combattere "la peggior catastrofe umanitaria in Europa dalla seconda guerra mondiale".

Mentre gran parte dell'Europa assiste impotente allo spettacolo dei migranti siriani che cercano rifugio in tutto il continente la comunità techno, guidata da Ida Engberg e dalla agenzia di promozione belga IKON, ha deciso di agire.

Il 17 settembre ad Antwerp si svolgerà Techno for Humanity, una festa a con tre sale a cui prenderanno parte la Engberg stessa, Adam Beyer, Davide Squillace, Matthias Tanzmann, Guti, Mark Houle, Heidi e Youself, che devolverà tutti i guadagni a quattro diverse associazioni che si occupano dei migranti: Medici Senza Frontiere, la MOAS (Migrant Offshore Aid Station), il Comitato di Aiuto Internazionale e l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati.

Pubblicità

Abbiamo parlato di questo progetto con Ida Engberg e Cedric Claes di IKON:

undefined

THUMP: Come si trasforma il suono freddo e robotico della techno in uno spazio di accoglienza per i migranti?
Ida Engberg: Per me, la techno è viva, calda e una questione d'amore. Se vai a una buona festa techno non vedrai altro che gente sorridente che si diverte. La techno non ha aree VIP, non ha a che fare con cosa indossi, chi sei o da dove vieni, ma solo con la musica e l'atmosfera. È un'ottima piattaforma per mandare un messaggio contro il razzismo e i pregiudizi.

Come vi sentite a essere nel mezzo di tutto questo?
Sembra sempre una cosa lontana finché non ti colpisce. Al momento si percepisce proprio che sta succedendo qui e ora. La guerra in Siria è in corso fin dalla Primavera Araba, ma solo recentemente i cadaveri hanno cominciato ad apparire sulle coste del Mediterraneo. È stata una vista terrificante e non si può più restare fermi. Migliaia di profughi stanno attraversando l'Europa a piedi nella speranza di una vita migliore. È la peggior catastrofe umanitaria in Europa dalla seconda guerra mondiale.

Come avete fatto a organizzare tutto così velocemente?
Cedric Claes: Abbiamo lavorato senza soluzione di continuità per gli scorsi cinque giorni. Il fatto che Ida abbia contattato i propri colleghi-amici e che noi stessi abbiamo ottime relazioni di lungo corso con molti di questi artisti e agenzie, ha fatto sì che ci accordassimo più velocemente. Siamo tutti nel giro professionale da più di quindici anni, quindi sappiamo come organizzare un evento anche tecnicamente.

Ida: A svolgere il vero lavoro sono Ugur e la sua squadra, io ho solamente avuto l'idea. Abbiamo chiesto ai nostri amici e colleghi se sarebbero stati interessati a prenderne parte e loro ci hanno risposto subito positivamente. Penso che se hai la possibilità di raggiungere molte persone e di influenzarle positivamente sia una tua responsabilità. Anche aiutare una persona singola è una grande cosa, ma se si riesce a organizzare un evento di questo tipo è davvero grandioso!

E i migranti entreranno gratis?
Cedric: Non sono sicuro che i migranti per cui abbiamo organizzato tutto questo siano in vena di far festa al momento, ma se dovessero presentarsi, saremmo felicissimi di farli entrare gratuitamente.

Visita il sito di Techno for Humanity.