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Colonne sonore bellissime: Scemo e più Scemo

Un film insospettabilmente bellissimo con una colonna sonora altrettanto insospettabilmente bellissima.
27.6.14

C'era un tempo in cui i film al cinema erano fatti solo di musica. Sì, ovviamente c'era un ciccione in bretelle che cadeva da un ponteggio di una gru (sulla quale casualmente qualcuno aveva dimenticato una buccia di banana) ma era tutto montato con il tipico giro di piano da cabaret, intervallato dalla scritta bianca su sfondo nero con la cornicetta, in cui si stagliava la battuta del personaggio, qualcosa tipo "Acciderbolina!". Anche quando sono arrivati i bei film parlati, avevano come colonna sonora soltanto i violini tristi in sottofondo alle azioni di uomini slanciati con baffi altrettanto slanciati che se ne andavano via lasciando donne disperate in abiti a balze morire da sole.

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Ok, la smetto subito con questo cappello introduttivo sulla storia delle colonne sonore dei film, dato che la mia conoscenza si limita a questo. Posso però ritenermi un esperto di un film in particolare, anzi, su uno dei migliori film di sempre: Scemo e Più Scemo. Primo film e opera magna dei fratelli Farrelly, Scemo e Più Scemo parla del viaggio di Harry e Lloyd—interpretati rispettivamente da Jeff Daniels e Jim Carrey—verso il resort sulle montagne rocciose di Aspen. Lo scopo del viaggio è inseguire la seducente Mary Swanson per restituirle la sua valigetta. Con una trama così, non capisco perché questo film non abbia racimolato nemmeno una statuetta.

Nel pezzo in cui Harry e Lloyd vanno a zonzo in aperta campagna sul retro del motorino di un ragazzino, di sottofondo c'è un mix perfetto di garage rock anni Novanta, pop psichedelico, country western e "Boom Shack-A-Lak" degli Apache Indian.

In realtà, nella compilation ufficiale in commercio appare solo una parte della meravigliosa musica di questo film. Per esempio "The Rain, The Park And Other Things", una traccia un po' alla Beach Boys dei Cowsills, che si sente nel sogno di Lloyd in cui restituisce la valigetta a Mary mentre uno stormo di cigni svolazza intorno a loro, non ce l'ha fatta. Nemmeno "Red Right Hand" di Nick Cave and The Bad Seeds, che accompagna Lloyd quando viene derubato da una vecchietta mentre tenta di comprare un giornale, ce l'ha fatta. Forse, però, la più lampante omissione è stata per Todd Rundgren, la cui dolce ballata "Can We Still Be Friends" si sente quando il marito della Swanson (oh merda) arriva dopo essere uscito di prigione. Rundgren è anche autore della musica originale del film, e ha creato la commovente "Love Theme," una melodia strappalacrime tra l'epico e lo struggente che che si sente quando Lloyd incontra Mary per la prima volta.

Ok, ho parlato praticamente solo di Lloyd, e ho parlato di cose che non c'erano nemmeno sul CD della colonna sonora, quel CD pieno di omissioni. Ci sono, in questa colonna sonora, alcune chicche mai viste, di band apparse e scomparse come una cometa. Per esempio "Take" dei Lupins, un inno rock alternativo punkeggiante che accompagna una scena di road trip dei nostri protagonisti nel loro furgone a forma di cane. Un'altra traccia che brucia l'asfalto è "Crash" dei britannici Primitives. "Crash" riassume quella sensazione di freschezza mista a calci nel culo che caratterizza l'intera colonna sonora, ed è per questo che vince su tutte le altre colonne sonore del mondo.

Scemo e Più Scemo riesce ad essere un film eccellente sotto ogni aspetto, ma allo stesso tempo incredibilmente demenziale e del tutto privo di senso. È come L'Aereo Più Pazzo del Mondo, ma con una trama più solida e sottile. È un film tenero, che parla di due uomini essenzialmente molto innocenti e infantili, e la musica ne riflette questo aspetto. È musica allegra, fa muovere su e giù la testa, però non è mai smielata o paracula. Posso tranquillamente immaginarmi Harry e Lloyd che ascoltano i Butthole Surfers o i Dead Eye Dick tamburellando sul volante di peluche mentre sbagliano senso di marcia attraverso l'America, o i Gigolo Aunts mentre la loro urina congelata li incolla insieme quando arrivano ad Aspen.

D'accordo, tutte queste tracce non c'entrano un cazzo le une con le altre. Sono fantastiche, senza dubbio, ma sicuramente non sono indimenticabili. Non le troverete sul vostro shuffle o nelle vostre playlist, ma è nel contesto di questo film—che alla fine è una commedia demenziale anni Novanta invecchiata bene—che funzionano tutte all'unisono, e traducono le emozioni tragicomiche, infantili e delicate, in un modo estremamente piacevole e innocuo (specialmente nel caso di "If You Don't Love Me (I'll Kill Myself)" di Pete Droge). Insomma, in un film che è bello proprio perché nell'insieme riesce ad avere quel nonsoché di speciale che rende il tutto decisamente migliore della somma delle sue parti, anche la colonna sonora rispecchia questa equazione e, nonostante non si tratti di capolavori musicali, rende perfettamente pan per focaccia al delicato equilibrio emotivo e alle evoluzioni della trama.

La prossima volta che Scemo e Più Scemo viene buttato in programmazione a caso a notte fonda su qualche canale da vecchi, sedetevi e prendetevi tutto il tempo per ascoltare la miglior colonna sonora mai fatta, e, se verserete qualche lacrima, asciugatevi gli occhi con una banconota da cento.

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