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A 360 gradi nella mente di Shablo e Charlie Charles

Un pezzo orchestrale di Shablo costruito su un giro di batteria trap di Charlie Charles e accompagnato da un video a 360 gradi di Ok Rocco. Se volete vi diamo anche dieci euro per il pranzo.
Mattia Costioli
Milan, IT
5.5.16

Se potete, vi consigliamo di guardare il video dal vostro smartphone utilizzando l'app di YouTube

Se dobbiamo analizzare tutti i pezzi contenuti in Mate Y Espìritu, l'ultimo LP di Shablo, allora forse, dal punto di vista del tema viaggio, il pezzo con Charlie e Mica Ela è uno dei più infiniti, dato che è cominciato in Perù, dove Shablo ha scritto i testi per la cantante per poi registrarlo nella Foresta Amazzonica, durante una permanenza nell'ormai lontanissimo 2009: "È stato un lavoro infinito e accantonato più volte, in cui alla fine mi mancava ancora la batteria e ho deciso di provare a mettere insieme questa suggestione di un brano orchestrale che si incastrasse su una batteria trap". La programmazione di quella batteria viene affidata a Charlie Charles e la traccia finisce di diritto sul disco: "Charlie a volte mi fa morire perché ci mettiamo a parlare e ci sono tutta una serie di artisti e rapper americani, così come italiani, che lui non ha mai mai sentito nominare e che, tanto per specificarlo, restano fondamentali per la mia formazione. Il valore del suo contributo è stato quello di poter includere nel brano una pagina artisticamente bianca, per certi versi. È anche questo il bello di lavorare con lui, che è totalmente libero dai condizionamenti del passato".

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Un modo di pensare che si incastra alla perfezione con il mantra di Avantguardia, la factory che Shablo, Pepsy Romanoff e Ok Rocco hanno messo insieme qualche mese fa, ed è proprio di Ok Rocco il video a 360 gradi in cui potete viaggiare qua sopra (il consiglio, in linea di massima, è di farlo con uno smartphone). Ok Rocco è la mente sotto molti dei videoclip che hanno accompagnato le uscite di Avantguardia ed è anche il fondatore dell'agenzia di comunicazione Hello, Savants. Rispetto a Pepsy Romanoff e agli altri registi che hanno collaborato con il collettivo nei mesi passati, il suo lavoro si caratterizza per un forte gusto nei confronti di tutto ciò che è legato alla post-produzione e alla sperimentazione, ma questo è ovvio e tautologico, se avete già premuto play qua sopra.

In occasione di questa uscita ci siamo fatti raccontare come è rimoasto coinvolta con il progetto Avantguardia e quale sia la sua visione creativa, fortemente incentrata sul lato visivo della faccenda: "Conosco Pablo da venticinque anni e si può dire che siamo cresciuti insieme, a Perugia. Io sono un po' più vecchio di lui, ma ci conosciamo perché abbiamo fatto parte della prima generazione legata all'immaginario hip-hop, ai graffiti… Avevamo anche un gruppo rap insieme, ai tempi. Dopo qualche anno ci siamo incontrati di nuovo ad Amsterdam, città in cui vivo ormai da sedici anni e abbiamo iniziato a collaborare a diversi progetti; da quando lui ha cominciato io ho sempre curato la sua immagine, fin da The Second Feeling, il suo primo album.

Uno degli ultimi video realizzati da Ok Rocco

Fin da quel periodo avevamo pensato di fare una piccola etichetta, ma era evidente che non eravamo ancora pronti ed è stato solo l'anno scorso, quando ci siamo incontrati con Giuseppe Romano, anche lui conosciuto tantissimi anni fa a Perugia, che abbiamo deciso di fondare Avantguardia.

Quello che ci sta davvero a cuore è dare lo stesso peso ad audio e video. Per quanto mi riguarda, dato che il mio lavoro a tempo pieno è legato alla mia agenzia Hello, Savants., Avantguardia è un modo per evadere da qualsiasi tipo di limite e sfogare in modo artistico e sperimentale tutte le idee che si accumulano nel corso del tempo. Avevamo la sensazione che in Italia mancasse ancora questo genere di sensibilità, quello legato alla completa libertà decisionale su cosa fare e come farlo, forse è anche per questo che ci sono così tante differenze tra un video e l'altro e, se all'inizio c'era una sorta di uniformità, adesso stiamo cercando di esprimere ognuno le sue diverse caratteristiche. L'idea non è tanto di voler sottolineare le diversità che ci sono, ad esempio, tra me e Pepsy, ma più che altro di offrire una visione completa di tutte le facce che compongono un diamante, che è appunto la nostra idea di Avantguardia. Non è detto che in futuro la cosa non possa ripiegarsi su se stessa, ma al momento stiamo cercando di coinvolgere altri registi all'interno di Avantguardia per avere altri punti di vista e altre sensibilità.

Per quanto riguarda "In Your Mind", il concept del video è la storia del Ratto delle Sabine e il viaggio all'interno della tavola racconta proprio l'atto di accorgersi di quello che si sta verificando. È un climax che si conclude con una rissa e la camera si muove attraverso quella che, per me, è una scultura digitale che descrive questa storia. Alla fine del video si capisce che l'importante non è tanto il racconto del rapimento, ma la possibilità per l'utente di girare intorno alla scena ed essere in qualche modo spettatore attivo. Il valore aggiunto di questa tecnologia, oltre alla curiosità di poter sperimentare con una nuova feature, è quello di fornire una prospettiva nuova e unica a quella scultura digitale che avevo in testa".

Continueremo a seguire i progetti di Avantguardia nelle prossime settimane, dopo una piccola pausa, ma nel frattempo tu segui la loro pagina su Facebook, Twitter e Instagram.

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