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Cosa c'è davvero nelle pasticche che prendi

Quanti e quali sono gli ingredienti extra che nessuno vorrebbe mai trovare? Uno studio lo spiega nel dettaglio.

A differenza del pacco di biscotti che vi siete trangugiati l'altra sera da sbronzi, una volta tornati a casa, o gli spaghetti aglio e olio che vi siete fatti stamattina per colazione perché era l'unica cosa commestibile rimasta in cucina, nell'ecstasy in commercio non ci sono dati nutrizionali. Perciò quando prendete quella o l'MD (l'equivalente dell'ecstasy, solo più pura) a un rave o a una serata qualsiasi, è difficile conoscere esattamente la percentuale della droga effettiva—sempre che ci sia e sia quella dichiarata. L'MD pura è l'ingrediente attivo che produce la sensazione di euforia e, come qualsiasi altra droga che compri dallo stronzo dietro l'angolo di casa, è rischiosa proprio perché non ne potrai mai conoscere gli effettivi contenuti.

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Le morti legate all'uso di droghe ai festival sono diventate sempre più comuni ultimamente. A New York sono morte due persone al festival EDM Electric Zoo nel 2013 e ciò ha portato all'annullamento del terzo giorno di festival. Allo stesso modo, l'anno scorso due persone sono morte per abuso di droga all'Electric Daisy Carnival di Las Vegas. Come abbiamo imparato l'anno scorso quando abbiamo parlato con gli autori del documentario What's in My Baggie, molta di quella che passa come MDMA ai festival—e che mette a rischio chi ci va—è qualcosa di completamente diverso da quello che ci aspettiamo.

Gli organizzatori di festival spesso possono mettersi in mezzo alla sicurezza interna delle droghe che vi girano, rifiutandosi di riconoscere innanzitutto la presenza di queste droghe entro le proprie mura, rifiutando di conseguenza di promuovere i test kit, che potrebbero aiutare a riconoscere l'origine e la composizione di determinate sostanze. In dosi elevate, queste pseudo-droghe possono portare a conseguenze mediche abbastanza pesanti, se non letali. Negli anni che sono seguiti agli avvenimenti tragici dell'Electric Zoo, gli organizzatori del festival hanno promosso la visione di questo video che non è molto d'aiuto, anzi, in fin dei conti risulta quasi ridicolo.

Insomma, alla fine sono le stesse persone che usano sostanze ad aver provveduto a una sorta di controllo interno della loro qualità, tramite due siti in particolare, PillReports e EcstasyData. Project Know, un'organizzazione tesa a controllare l'abuso di sostanze e a fornire dati e informazioni sui loro effetti. È da poco uscito un report che esamina nel dettaglio il contenuto delle pasticche che più comunemente assumiamo. Il report raccoglie le analisi di più di 25.000 pastiglie su un periodo di tempo di 10 anni.

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I risultati, riferiti a diversi Paesi, sono interessanti: in Canada c'è pochissimo "vero" MDMA (mi spiace, amici canadesi), mentre in Australia e in Gran Bretagna c'è il maggior numero di pasticche contenenti PMA (altrimenti detto PMMA), una sostanza collegata ai recenti incidenti mortali connessi alle droghe. Conosciuto come "Dottor Morte", il PMA in basse dosi produce effetti simili all'MDMA, ma in dosi più consistenti porta a pericolosi incrementi di temperatura corporea e battito cardiaco. In ogni caso pare sia stato trovato solo un 1% di PMA nelle pillole esaminate: tre su 3.400 da PillReports e più o meno 100 su 23.500 da EcstasyData.

Abbiamo incontrato Jon Millward, il giornalista che si è occupato dello studio e ha raccolto le informazioni, per farci spiegare più nel dettaglio il report e farci raccontare il contenuto medio delle paste che ingeriamo. Il resto dei dati lo trovate qui.

Noisey: Quali informazioni contiene questo report?
Jon Millward: Il report è basato su due database di report sull'ecstasy. Uno creato da chi ne fa uso, da chi consuma o utilizza i test kits, e si chiama PillReports. L'altro è un po' più ufficiale, forse un po' più realistico, perché è basato su analisi di laboratorio—e si chiama EcstasyData. Tutto sommato, abbiamo 25.000 report.

Dato che alcuni dei report di PillReports sono basati sull'utilizzo e nemmeno sui test kit, come fai a dire che sono affidabili?
Questo è un dato interessante, in effetti. Parecchi report sono basati sul consumo, altri sui test. Alcuni su entrambi. PillReports è una sorta di sondaggio, non è affidabile in senso stretto, certo. Chi vi annota le proprie impressioni parla di sostanze dividendole tra MDMA e MDxx, ovvero un finto MDMA. Non si parla mai di caffeina o di altri ingredienti dei composti. Però c'è un elemento che fa pensare che chi compila questi sondaggi non sia su una cattiva strada: la proporzione tra il numero di pasticche che contengono veramente MDMA, rispetto a quelle farlocche, è molto simile alla proporzione dell'altro report, quello più ufficiale, i cui dati sono un terzo. Quindi entrambi sono a loro modo affidabili. Chi fa uso di sostanze si può in un certo senso definire un esperto. Sono stato colpito dalla precisione delle analisi degli utilizzatori. Prendono in considerazione tantissimi fattori che probabilmente una semplice analisi chimica non conterebbe, come la texture, il tempo che la sostanza impiega per "salire" e così via.

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È incredibile che gente che assume droghe di dubbia provenienza abbia questa lucidità.
Eh sì, è assurdo. Tuttavia credo che una sostanza come l'MDMA sia tale da concedere una certa consapevolezza in chi la usa, più di altre droghe.

Quindi l'MDMA è l'ingrediente che si vorrebbe avere nelle pasticche. Però se guardiamo alle percentuali sembra essercene molto poco—tranne che per gli olandesi, per cui fortunatamente è più facile trovarlo in forma più pura. E gli altri ingredienti quali sono?
Se diamo ascolto a EcstasyData, che è sicuramente più affidabile quanto ad analisi del contenuto, e solo un terzo di queste pasticche contiene solo MDMA. Poi c'è la caffeina, che è un filtro, più che altro. La mischiano all'MDMA per modificare l'esperienza, per amplificarla in un certo senso. E poi ci sono anfetamine o altre sostanze simili all'MDMA come l'MDA o l'MDEA, che, ad essere onesti, molti degli utenti di PillReports confessano di non distinguere dall'originale.

Come arrivano nell'ecstasy? È voluto o è un errore di composizione?
Nella maggior parte dei casi è voluto. A volte invece è colpa di chi fa le pasticche, perché non è in grado. Nei report di EcstasyData si tiene conto che possa essere un errore di fabbricazione, anche se solitamente mischiare gli ingredienti serve a chi produce le pasticche per contenere i costi. Abbassare la qualità del prodotto aumenta il guadagno, come in qualsiasi business.

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Ci sono casi di morti o lesioni gravi dovute all'MDMA puro?
Questo è un dato che i media tendono a stravolgere per sensazionalismo. E non fanno altro che fraintendere e creare allarmismi. È davvero molto raro che si possa morire prendendo puro MDMA. C'è stato un caso un paio di anni fa in cui un ragazzino ha assunto qualcosa come 12 pasticche, roba che nessuno sano di mente farebbe, in nessuna circostanza. E questo lo ha ucciso. Il più delle volte, però, succede che qualcuno assume una pasticca che crede contenga MDMA, e poi non succede nulla, non "sale". Quindi ne prende un'altra, raddoppia la dose di qualsiasi pseudo-sostanza avesse già assunto. Gli ingredienti letali, in quel caso, sono gli altri, come il PMA, che non è propriamente un veleno, ma i suoi effetti—un brusco innalzamento della temperatura corporea, disidratazione, battito cardiaco aumentato e così via—sono le cause dirette del collasso o addirittura del decesso. L'MDMA nella sua forma pura non è assolutamente così pericoloso in basse dosi, soprattutto paragonato ad altre sostanze. E non è certo quello che uccide le persone.

E invece il PMA o PMMA è pericoloso? Cos'è?
Pensa che lo chiamano "Dottor Morte". Alcuni effetti sono simili a quelli dell'MDMA. Fortunatamente non è molto comune, come puoi vedere dal report.

In effetti la percentuale media non è altissima.
Sì, per fortuna non è un 50/50.

Lo studio ha raccolto dati su un periodo di dieci anni. Cosa è cambiato nel corso di questi dieci anni?
La cosa più evidente è la differenza tra Paesi. Il Canada ha subìto un aumento di speed nelle proprie pasticche e una diminuzione di MDMA. Adesso gli utenti di PillReports raccontano bene o male tutti di questa esplosione della speed negli ultimi anni. Per il resto, i dati sembrano più o meno stabili. In Olanda hanno sempre più MDMA rispetto agli altri Paesi. Il Canada, invece, sta in fondo alla lista, e tutti gli altri in mezzo.

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Perché crede che cambi così tanto di Paese in Paese?
In Olanda sicuramente hanno una drug culture molto diversa rispetto agli altri Paesi. Ci sono anche laboratori in cui portare le proprie pasticche, che dopo un paio di settimane ti fanno avere le analisi. Questo tipo di servizio è un segno di maturità culturale che altri Paesi per ora si sognano ancora.

Un po' di tempo fa abbiamo parlato con il regista di un documentario sulle droghe ai festival. Una cosa che ci ha raccontato è che, anche se i test kit per le droghe sembrano una buona cosa, i festival non si attrezzano per procurarne, perché è più facile fare orecchie da mercante sulla presenza di droghe.
Il che è assurdo.

Quindi da tutti i dati che hai raccolto si può dedurre un modo per riconoscere il contenuto delle pasticche senza l'uso del test kit?
Be', facciamo riferimento a questi siti perché sono più o meno delle librerie, in continuo aggiornamento. E il motivo per cui PillReports non prende in considerazione robe in polvere è che uno dei criteri di demarcazione è il modo in cui sono confezionate le pasticche, come sono conformate, cosa c'è sopra. In alcuni casi può essere utile riconoscere la forma, per capire se vengono dalla stessa fonte. L'ideale sarebbe avere un kit di test, ma questi siti sono creati proprio per ridurre i rischi. Lungi da me dare consigli, ma forse può essere meno rischioso comprare le proprie cose online che acquistarle da gente che non si conosce. Penso a siti come Evolution, che purtroppo è stato appena chiuso, o altri, che sono una sorta di Amazon delle droghe.

Esistono pasticche placebo, che non contengono alcuna sostanza?
No, la cosa più comune è che contengano mefedrone o metilone o altre anfetamine che più o meno sono simili all'MDMA negli effetti. Piuttosto succede che uno sia convinto di aver preso MDMA quando magari non l'ha mai nemmeno provato, e poi quando gli capita il vero MDMA pensa che gli effetti siano "strani". Però sono davvero rarissime, se non inesistenti, le pasticche prive di ingredienti attivi.