Il meglio della settimana

Tutti i fatti musicali che ci hanno reso l'esistenza amara negli ultimi sette giorni: dal tributo di D'Angelo a Prince al nuovo mix di Angel-Ho
28 aprile 2016, 10:17am

Che bello quando vi possiamo parlare di cose belle? O meglio: noi vi parliamo quasi sempre di cose belle, tranne quando vi parliamo di cose brutte. Sì, oggi abbiamole idee particolarmente confuse, perché siamo accecati dalla bellezza delle cose che vi vogliamo presentare nel corso di questo articolo

Il tributo di D'Angelo a Prince da Jimmy Fallon

Ok, è facile farsi scendere lacrimoni per Prince, ed è particolarmente facile farseli scendere con un pezzo dilania-cuori come "Sometimes It Snows In April"... Però ecco, se non trovate emozionante e incantevole questa performance non avete cuore.

Carlos Niño & Friends - Flutes & Echoes: It's All Happening!

Carlos Niño è famoso a Los Angeles per esssere il conduttore di un programma radio locale che va avanti da vent'anni chiamato Spaceways Radio, che si occupa di esplorare visioni psichedeliche di tutti i tipi, meglio se legate al free jazz, all'ambient, alla musica indiana e africana, ai colori mutevoli dell'improvvisazione e della meditazione. Oltre a questo, è anche musicista, orchestratore e DJ, e da qualche anno che porta avanti una serie di dischi di cui Flutes & Echoes: It's All Happening è il quarto uscito. Dentro c'è tutto quello di cui vi abbiamo parlato, e anche un bel po' di hip-hop jazzato e sparato nello spazio, grazie alle ospitate di pezzi da over nine thousand come Kamasi Washington e Madlib. Prendetevelo se volete ascoltare qualcosa di rilassante e nutriente nelle vostre giornate.

Drake - Views From The 6

Se avete già letto il peggio della settimana saprete che È TROPPO PRESTO PER FARSI UN'IDEA SUL NUOVO DISCO DI DRAKE, ESCE OGGI, DATECI TREGUA. Per il momento lo mettiamo tra le cose migliori della settimana anche solo perchè ci piglia bene l'idea di ascoltarlo. Tanto grazie a questo disclaimer possiamo tranquillamente smentirci quando ci gira. È il bello dell'internet.

Wire - Nocturnal Koreans

Non ci sono cazzi: c'è una sola band della prima generazione post punk che continua con consistenza a fare dischi della madonna nonostante esista da quasi quaran'anni e quella sono gli Wire. Ok, nulla che ci cambi la vita, però sapere che loro sono ancora lì che si sbattono a fare figate (compresi progetti solisti possibilmente ancora più interessanti)

Il look di Beyoncé in Lemonade

Ok, ci sono un sacco di belle cose dentro Lemonade e un sacco di cose problematiche, che si possono discutere. Questo lo rende un laovro molto complesso e sfaccettato e ci piace così Benissimo che se ne continui a parlare. Rimanendo sui riferimenti puramente simbolici, a parte i riferimenti ai lavori di Pipilotti Ryst e Bill Viola (che se ammessi dimostrerebbero molta più classe delle rapine di Lady Gaga a Orlan), di bello c'è che il vaporosissimo vestito giallo di Queen B e tutto il suo look sono un chiaro riferimento a Oshun, la orisha (così si chiamano gli dei della santeria) dell'amore e della femminilità, protrettrice dei fiumi e dell'amore. Il tutto è stato realizzato grazie alla collaborazione di un artista nigeriano di stanza a New York di nome Laolu. Possiamo discutere delle implicazioni di Lemonade quanto volete, ma il fatto che si sia presa la briga di lanciare uno statement culturale forte "vestendo" una simbologia complessa in maniera così semplice è indiscutibilmente una figata.

Angel-Ho - Red Devil

Angel-Ho è una delle figure più enigmatiche di NON. Come il resto della trupp è decisamente prolifico, ma le sue tracce sono di solito tra le più caotiche, intricate e violente tra quelle di tutta la cricca, mescolando identità e generi in un calderone feroce e splendido. Questo mix, è un'operazione abbastanza simile a quella già tentata da Chino Amobi e Rabit con The Great Game: una lunga traccia composta da più tracce a formare però un lavoro organico e coerente. Musicalmente abbassa un po' i toni dello scontro e si trasforma da suadente arma d'assalto in un serpente color rubino luccicante che si snoda minaccioso ma irresistibile come un fiume d'Africa.

La ristampa di Alpha Jerk dei Twinkeyz su S-S Records

Ci sono due motivi ben precisi per cui abbiamo rubato il titolo a "Aliens in our Midst" per una delle nostre rubriche: 1) non la conosce nessuno; 2) è uno dei pezzi più belli dell'universo sconosciuto. Ora S-S records, che è da anni una delle nostre etichette preferite, ripesca Alpha Jerk, l’album dimenticato di questi geni del _lato-_punk USA e lo ristampa per la prima volta con il missaggio corretto e un mastering nuovo di zecca. Infatti la sua versione originale soffriva di vari difetti tecnici, oltre a essere fuori stampa da quasi quarant'anni. Pre-order aperto, uscita prevista: 20 maggio. Se avete consumato i dischi dei Television, dei Pere Ubu, dei Modern Lovers e compagnia, dal mese prossimo potrete accanirvi anche su questo.