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La lettera con cui Brian Johnson lascia gli AC/DC vi spezzerà il cuore

Il cantante di Back In Black rischia di rimanere sordo, ma non si arrende.
20.4.16

Brian Johnson at Coachella 2015 / Photo by Frank Thomas

Riesco ancora a ricordare quando ho sentito “Rock ‘N’ Roll Ain’t Noise Pollution” per la prima volta, è stato poco dopo il mio undicesimo compleanno. Mia zia mi disse di aver passato un'ora in piedi davanti alle casse con in mano una copia di Back In Black e una di The Queen Is Dead, incapace di decidere quale dei due dischi fosse più adatto a un adolescente. Quattordici anni dopo io continuo ad odiare Morrissey.

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Back in Black è stato il primo disco che abbia mai sentito in cui era chiaro che non gliene fregasse un cazzo. Era pesante e stronzo e si prendeva per il culo da solo. E poi, proprio alla fine, dopo tutto quello scopare e fare a botte e pippare, c'era “Rock ‘N’ Roll Ain’t Noise Pollution”. Dopo pochi secondi, sopra al suono di chitarra sospeso, esitante, si sente lo sfregare di un accendino, poi Brian Johnson che inala il fumo, lo esala e si mette a parlare. È come se ti stesse soffiando il fumo direttamente in faccia. “Alright… HEY THERE ALL YOU MIDDLEMEN…” Avrebbe potuto essere l'intro. Forse lo era.

Gli AC/DC erano immortali per me. Erano immortali nello stesso modo in cui lo era ogni gruppo rock di quell'epoca, scolpito nella pietra con lo sputo, incapaci di invecchiare perché erano già mezzi andati. Mi turba psicologicamente rendermi conto anche la gente di quella generazione non è permanente.

Oggi Brian Johnson ha mandato una lettera aperta ai fan degli AC/DC, all'indomani del rinvio del tour e dell'annuncio di Axl Rose come cantante di rimpiazzo. Qui spiega che non può continuare perché rischia di perdere l'udito per sempre. Ha tenuto duro per quanto ha potuto, ma da un po' non è più al massimo. "Avevo dei problemi a sentire le chitarre sul palco", scrive, "e non riuscendo a sentire il resto della band adeguatamente, temevo che la qualità della mia performance sarebbe stata compromessa".

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Nella lettera, Johnson parla di quanto avrebbe voluto continuare a suonare, della gravità delle conseguenze se lo avesse fatto, e del fatto di non avere intenzione di ritirarsi del tutto. I medici lo hanno autorizzato a continuare a registrare in studio, e lui sostiene che lo farà. Ma per un po' di tempo nel futuro, i fan dovranno sopportare Axl Rose (AXL ROSE) come cantante degli AC/DC.

“Rock ‘N’ Roll Ain’t Noise Pollution” parlava di suonare a tutto volume e fregarsene delle conseguenze. La maggior parte degli adulti sapranno che ci sono delle conseguenze per quello di cui parlano gli AC/DC, ma di certe cose non vale la pena parlare.

Leggi la lettera nella sua interezza qua sotto:

Come molti fan degli AC/DC sanno, i concerti rimanenti del tour mondiale Rock or Bust del 2016, compresi i dieci negli USA che sono stati rimandati, sono in fase di riprogrammazione con un nuovo cantante. Voglio spiegare personalmente il motivo perché non mi sembra che la stampa abbia spiegato in modo esauriente e nel modo migliore quello che vorrei che i nostri fan sapessero.

Il 7 marzo, dopo una serie di esami da parte di medici estremamente qualificati nel campo della perdita d'udito, mi è stato suggerito che, se avessi continuato ad esibirmi in grandi spazi, avrei corso il rischio di rimanere completamente sordo. Pur essendo sconvolto da questa notizia, mi ero reso conto da tempo che la mia parziale sordità interferiva con le mie prestazioni sul palco.

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Avevo difficoltà a sentire le chitarre sul palco e, non riuscendo a sentire il resto della band adeguatamente, temevo che la qualità della mia performance sarebbe stata compromessa. In tutta onestà, non potevo permettere che questo accadesse. I nostri fan meritano una performance al massimo livello e, se qualcosa mi impedisce di raggiungerlo, mi rifiuto di deludere i nostri fan o mettere in imbarazzo gli altri membri degli AC/DC. Non sono uno che molla facilmente e mi piace finire quello che inizio, eppure i medici sono stati molto chiari, e non ho avuto altra scelta che smettere di esibirmi dal vivo a partire dai prossimi concerti, e forse anche più avanti. È stato il peggior giorno della mia vita professionale.

Da quel giorno, mi sono consultato svariate volte con i miei dottori e pare che, nel futuro prossimo, mi sarà impossibile cantare dal vivo in spazi di grandi dimensioni come gli stadi, in cui i volumi superano la mia attuale tolleranza, senza rischiare di perdere gran parte, o la totalità, della mia capacità di udire. Fino a quel momento, ho fatto del mio meglio per proseguire nonostante il dolore e la progressiva sordità, ma ora il rischio e il sacrificio sono diventati troppo.

Sono personalmente distrutto da questa notizia, più di quanto possiate immaginare. L'esperienza emotiva che sto vivendo è peggio di qualunque altra abbia passato nella mia vita. Fare parte degli AC/DC, registrare album e cantare per i milioni di affezionati sostenitori negli ultimi 36 anni è stato il lavoro della vita. Non riesco a immaginare di continuare senza far parte di tutto ciò, ma per ora non ho scelta. L'unica cosa certa è che sarò sempre con gli AC/DC, a ogni concerto, nello spirito se non di persona.

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La cosa peggiore è l'idea di deludere i fan che hanno già acquistato i biglietti per i concerti annullati e che hanno fermamente sostenuto me e gli AC/DC nel corso di tutti questi anni. Non posso esprimere a parole la mia profonda gratitudine per la valanga di belle parole e auguri rivolti personalmente a me, ma anche per gli anni di lealtà e di sostegno agli AC/DC. Voglio ringraziare anche Angus e Cliff per l'aiuto.

Infine, intendo rassicurare i nostri fan del fatto che non mi sto ritirando definitivamente. I medici mi hanno dato il permesso di registrare in studio e io intendo farlo. Per il momento, la mia attenzione è totalmente concentrata sul proseguire le cure mediche per migliorare il mio udito. Spero che con il tempo il mio udito migliori e mi permetta di tornare a fare concerti dal vivo. I risultati sono incerti, ma io sono ottimista. Chi vivrà, vedrà.

Voglio porgere ancora una volta il mio più profondo ringraziamento e i miei migliori auguri a tutti i fan per il supporto e la comprensione.

Love,
Brian

Noisey Italia