Pubblicità
Music by VICE

Le cinque fasi della vita di un clubber

La storia della tua vita, dalla prima volta che ti hanno fatto entrare in un club all'ultima in cui ci metterai piede.

di Josh Baines
07 maggio 2015, 8:56am

Uscire la sera spacca, di solito. Per quanto mi capiti sempre più spesso di lamentarmi delle file interminabili davanti ai locali, degli zarri che urlano al DJ, delle scalette molto poco varie e poco entusiasmanti delle serate e il senso un po' frustrante di non starsi più divertento dome un tempo, mi succede ancora qualche volta, a qualche serata o mattinata, di ritrovarmi con gli occhi spalancati e tutto gasato. Poi mi ricordo di avere venticinque anni, che la schiena mi fa male se sto in piedi per più di due ore di fila, e che, se non sono a letto per l'una e mezza il giorno dopo è un lento avanzamento tra umori che hanno già lambito gli abissi del rimorso prima di colazione.

Nonostante ciò, so bene che un tempo fui più giovane e che in futuro sarò più vecchio, per cui ho deciso di tracciare il percorso di una vita passata nei club.

Continua sotto

TARDA ADOLESCENZA (intorno ai diciasette anni)

undefined

Ritratto dell'autore da giovane.

Cosa sei: Giovane, fresco e pronto a fare festa. Il mondo è la tua ostrica drogata e sudata e non vedi l'ora di spaccarla per uscirne. Andresti ovunque, ascolteresti chiunque, faresti qualsiasi cosa. Ogni DJ che senti diventa il tuo eroe, ci stai dentrissimo e ami la vita. La ami davvero, cazzo.

Itinerario serale tipico: 8PM: Frate stasera ci dobbiamo SBALLARE, mi sono appena scese le palle e i miei non ci sono, per cui stecchiamoci una bottiglia di gin del discount, una cassa di birra e un paio di canne in casa. Poi andiamo a bere in quel bar dove fanno gli shottini a un euro che così ci sbronziamo e sbronzarsi è una bomba. Sai tipo che mi si allenta tutta la bocca e biascico e poi sboccherò sicuramente ma chi se ne frega.

11PM: Ah sì, andiamo a ballare lì che ci si sbronza serio. Chi suona? Nina Kraviz? Ah sì, cazzo frate mi sa che lei spacca, cioé è una tipa bona che suona e spacca. Aspetta, prendiamoci un'altra birra prima. Magari troviamo pure da drogarci, dici che ce l'ha l'MD qualcuno lì?

1AM: Ho sbrattato due volte e vorrei andare a casa, ma non trovo più i miei amici e sono chiuso nel cesso da quasi un'ora, la musica è alta e mi fa male lo stomaco, vorrei tanto che mia mamma mi venisse a prendere.

11AM: Gran serata ieri! #Livingfortheweekend #Fammeneunaltro #Cottiperbene

Look consigliato: Ma che ti frega, sei giovane. Datti alla pazza gioia con il lavoretto estivo che ti sei trovato o coi soldi che rubi dal portafogli di tuo padre. Comprati quei Cheap Monday zebrati che ti piacciono e riempiti l'armadio di cappelli da pescatore e nike. Fottitene, se pensi che i jeans rossi siano una figata allora mettiti i jeans rossi per andare a ballare. Cioè, ecco in realtà sono roba da molestatore seriale ma, insomma, hai capito il discorso.

VENT'ANNI

undefined

L'autore quando spaccava.

Cosa sei: LIn termini di clubbing,nel pieno della tua età dell'oro. Gli stress della vita vera non ti hanno ancora colpito se non in parte, e uscire la sera ti gasa ancora parecchio. Questi sono davvero i migliori anni della tua vite, vedi di non sprecarli. Frequenta le serate che ti piacciono e non quelle a cui suona un DJ che è amico di un amico, pensa a soddisfarti e arricchire la tua mente. Sii curioso e aperto: hai vent'anni, brutta testa di cazzo!

Itinerario serale tipico: Hai vent'anni, vai dove ti pare. Pub, bar, ristoranti in cui ti vendono hot dog, patatine e una birra artigianale per trenta sacchi. Vai in tre club diversi la stessa sera, poi a fare after da un amico, poi a fare after-after da un altro amico. Così tutti i fine settimana. Hai vent'anni, brutta testa di cazzo!

Look consigliato: Hai vent'anni e probabilmente ti sta bene qualsiasi cosa, brutta testa di cazzo!

DAI VENTICINQUE AI VENTINOVE ANNI

undefined

L'autore che si sente ancora giovane

Cosa sei: A metà strada tra i venti e i trenta, il che è terrificante. Le speranze e i sogni dell'adolescenza si stanno consumando in una pozza di rimpianti, nostalgia e debiti. Non hai ancora combinato niente di serio e sei sballottato tra il tentativo disperato di rimanere giovane e quello ancora più disperato di guadagnarti da vivere. Per cui ti trascini tra un pacco da sei di birre e l'altro in attesa di riuscirti in qualche modo a infilare gratis a una serata, steccandoti una pasticca con un amico alla ricerca dei picchi emozionali di un tempo, prima che inizassero a scricchiolarti le ginocchia e farti male la schiena, prima che il down di qualsiasi eccitante iniziasse a tenerti scemo per tutto il resto della settimana. Ti ritrovi comunque a fare la fila al solito club, sbuffando il fumo di sigarette rollate, insieme ad "amici" con cui hai sempre meno cose in comune ogni anno che passa, sperando che per qualche ora riuscirai a dimenticare che non hai idea di come pagare l'affitto questo mese.

Itinerario serale tipico:Se hai appena preso paga, ti ritroverai a cenare dal kebabbaro, perché non c'è miglior indicatore del fatto che vuoi fare serata di un panino di carne di scarto e verdure stantie, cercando di convincere il commesso a scontarti cinquanta centesimi in modo da permetterti anche un paio di birre da portare a casa dell'amico da cui fare pre-serata, cioé due drink e due parole in croce mentre lui cambia traccia ogni trenta secondi su Spotify.

A una certa levate le tende e raggiungete davvero il ritrovo notturno la cui guestlist è arricchita dai vostri nomi, dentro c'è solo gente disgustosamente giovane o ributtantemente vecchia, e i tuoi amici fluttueranno n po' nei pressi del dancefloor prima di andare a cercare un angolino in cui andare a inalare una riga di una qualche sostanza prima di fottersi gli ultimi risparmi in un cocktail troppo costoso ma che va comunque immortalato su instagram. A chiusura del club vi girate qualche sigaretta e abbandonate subito l'idea di andare a fare after a casa di qualcuno, senza neanche pensarci troppo. A quel punto prendi un bus notturno e te ne torni a casa. Tu e i tuoi amici non vi sentirete più fino al giovedì successivo, in preparazione del venerdì.

Look consigliato: Si spera che a questa età tu abbia smesso di essere un fashionista completo, di spendere quaranta sacchi per una maglietta e di ammucchiare sneakers sui cui qualcuno ha vomitato i peggiori elementi della cultura pop anni Novanta. Dovresti oramai sapere cosa ti piace davvero e cosa no. Tutto quello che non è maglietta bianca + jeans neri + sneaker neri è roba da giovani. Tu non sei più giovane.

TRENT'ANNI

undefined

Questo sei tu a trent'anni, pronto a rivivere i fasti del 2008 (foto Rich Lewis/flickr)

Cosa sei: Quado i tuoi genitori avevano trent'anni tu ne avevi già tre. Pensaci: avevano già una carriera, mentre tu lavori sottopagato e precario in qualche posto del cazzo mentre racconti a te stesso e agli altri che sei un giornalista musicale freelance, o un blogger di cibo freelance o salcazzo cosa. Ammucchi monetine di settimana in settimana per permetterti di campare. La vita non sarebbe mai dovuta essere così, specialmente ora che senti davvero il bisogno di fare qualcosa di concreto. Esci meno, ma quando lo fai è una roba grossa: raduni tutti gli amici e vi procurate bocce di alcool costose e una scorta di droghe assortite. La tua collezione di musica è in stasi da qualche anno e non guardi più neanche Resident Advisor, ma sei comunque convinto di sapere cosa accade nel mondo, anche se i DJ che amavi ora fluttuano nel vuoto, aggrappati a i detriti della loro carriera. Sei tormentato dalla consapevolezza della tua mortalita, ma comunque facciamocene un'altra, dai.

Itinerario serale tipico: Se esci in un giorno feriale, ti ritrovi puntualmente in un qualche pub carino dove servono hamburger con la cipolla caramellata con patate al forno col rosmarino, un pub dove i cani possono entrare e due birre ti costano un ventello, un pub in cui si tengono concerti country e folk la domenica sera. Insomma, sei nel genere di pub in cui ti eri ripromesso di non entrare mai più. Per cui te ne torni nel tuo monolocale del cazzo alla ricerca di qualche scrampolo di giovinezza, e ti emtti ad ascoltare su YouTube qualche vecchio set di un DJ che ti piaceva di brutto dieci anni fa e che suona ancora le stesse robe di dieci anni fa. Lo ascolti tutto gasato, scuotendo i pugni in aria e smascellando, mentre in cuor tuo desideri che il tempo si fosse fermato e fossi ancora lì, in mezzo a quella folla, consapevole di avere scazzato tutto e che nessuno ti ridarà indietro la tua vecchia vita. Però dai, in fondo il set è figo.

Look consigliato: Butta qualsiasi cosa hai nell'armadio che sia mai stata anche solo vagamente trendy. Pigliati un paio di felpe decenti, dei pantaloni guardabili e delle scarpe comode.

QUARANT'ANNI

undefined

L'uomo che l'autore teme di diventare (Photo via caccamo/flickr)

Cosa sei: Uno che di sicuro non frequenta i club

Itinerario serale tipico: Non ne hai più uno. È tutto finito. Per sempre

Look consigliato: Camicia bianca a righe azzurre e marroncine, pantaloni sformati e sbiaditi, scarpe da prof. Se proprio ti va bene somiglierai a un allenatore di calcio...