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Attualità

Ora puoi graffitare le bacheche Facebook dei tuoi amici

Il programmatore creativo Joel Simon porta il vandalismo nel più grande social network del mondo col suo nuovo plugin.
22.1.15
Images courtesy the artist.

Immagini gentilmente concesse dall'artista.

Dalla app GIF-iti in realtà aumentata di INSA, al graffiti chroma key di TURISTA, fino al labirinto di graffiti online di Zetamaze, sorprendentemente pieno di ritratti di Shrek, gli artisti si sono impegnati duramente negli ultimi anni per adattare la mentalità da graffiti al mondo digitale. Con FB Graffiti, il programmatore Joel Simon ha applicato quello stesso appetito per la distruzione creativa alla più grande piattaforma social della storia di internet.

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Il plug-in di Chrome trasforma gli album di foto e i post di Facebook in una tela pronta alla deturpazione. Scaricarla permette a qualsiasi aspirante artista di graffiti virtuali di disegnare scarabocchi in stile Snapchat sopra alle foto che vengono postate su Facebook, che sono poi visibili agli altri detentori della app. “Volevo trovare un modo interessante di aumetare e/o sovvertire l’esperienza di Facebook,” ha detto Simon a The Creators Project. “Sono passato attraverso un sacco di idee di merda (creare mondi 3D, etc.) prima di decidere di estendere la basilare e originale metafora di Facebook: le bacheche.”

Cercando di fissare le qualità “fragili e crude” delle bacheche nella vita reale su quelle “pulite e tirate a lucido” di internet, Simon ha invitato il grande pubblico a distruggere Facebook con tag aumentate. Il pubblico ha da quel momento risposto alla sua chiamata, ma invece delle sudice scritte a bomboletta e delle rivendicazioni di territorio che si aspettava lui, gli utenti si sono diretti verso fotomontaggi artistici e riferimenti alla cultura pop, isolando una faccia strana da uno dei discorsi del Presidente Obama e conciando una persona in perfetto stile Super Saiyan.

Il plug-in per il momento funziona solo su Google Chrome ma Simon spera di espandere la sua funzionalità in vari modi: il primo obiettivo è una funzione ispirata all’esperimento di Google Maps della New York Public Library che consentirebbe agli utenti di sbucciare i livelli di un muro dipinto ripetutamente. Le illustrazioni di FB Graffiti, sono spesso costruite una sull’altra, e Simon pensa che sarebbe affascinante vedere quella progressione. “Per esempio, qualcuno ha graffitato il logo di Facebook, cambiando la F con un pene. Qualcun’altro è arrivato e l’ha trasformato in una chiesa, che è poi diventata un memoriale per Michael Jackson. Infine, qualcuno ha aggiunto persone che camminano alla base della chiesa,” ha spiegato Simon. Sta inoltre cercando il modo di rendere i graffiti digitali più accessibili, dal momento che le persone possono trovare le tag solo andando direttamente all’indirizzo URL del post.

Se questo vandalismo digitale sembra avere il potenziale per irritare Mark Zuckerburg e la sua lista di amici, Simon non è troppo preoccupato: “Non mi aspetto nessuna brutta reazione,” dice. “Ci sono sicuramente altre estensioni che modificano Facebook.” Tuttavia, gli interessa cosa potrebbe succedere se Facebook provasse a fermare FB Graffiti: “Non credo possano fare molto, potrebbe persino essere divertente vederli tentare.”

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Sotto trovate alcuni esempi di Facebook Graffiti, selezionati dall’artista.

Scarica il plug-in qui per riempire tu stesso di tag le bacheche digitali di Facebook.