Screenshots via Sex Factor.
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Il programma, in onda negli Stati Uniti dal 20 maggio, è piuttosto semplice e segue l'esempio di tutti i reality non pornografici: i contendenti impersonano "un tipo" con le sue caratteristiche fisse e le sue frasi (solo che invece di "Non sono qui per farmi degli amici," sono "Voglio essere la Miss Simpatia del porno," o "Mi piace scopare sulle barche a vela"), e vivono tutti insieme in una grande casa nel tentativo di farli andare a letto tra di loro (solo che il sesso non è oscurato da lenzuola o riprese notturne, cioè, ricavano riprese in soggettiva di altissima qualità da quello che succede di notte).E poi, non appena cominci a raccapezzarti nel format, parte per la tangente del "più porno": ci sono sfide di pompini in cui i perdenti rischiano di uscire dalla casa; c'è una tribuna di attori e attrici porno che dicono, "Voglio avere le mutande bagnate alla fine di questa sfida;" ci sono divani di pelle con macchie di sudore. È un programma su persone assolutamente incapaci di fare sesso, ma è anche uno studio psicologico sul tipo di persona convintissima di essere l'ultima promessa del porno mondiale.Ecco cosa abbiamo capito guardandone i primi due episodi:
David Caspian piange dopo una sega sbagliata.
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Veronica Vain finge un orgasmo in una stanza piena di persone.
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I giudici con la presentatrice Asa Akira.
Le ragazze.
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I ragazzi.