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Attualità

Informare X Resistere è sempre stata la discarica dell'Internet italiano

Dopo la svolta del Family Day, in questi giorni mezzo Internet si è accorto che Informare X Resistere è un sito complottista e fascistoide. Peccato che è sempre stato così.

di Leonardo Bianchi
22 giugno 2015, 12:33pm

Grab della pagina Facebook di

Informare X Resistere.

[Questo articolo è stato originariamente pubblicato lo scorso giugno, a seguito del secondo Family Day a Roma, quando sui social in molti si erano stupiti della svolta ultracattolica di Informare X Resistere. Dopo il terzo Family Day del 30 gennaio 2016 è successo più meno lo stesso, con inviti a "fare attenzione" e togliere il like alla pagina Facebook.]

C'è stato un periodo, qualche anno fa, in cui gli articoli del mio blog venivano puntualmente ripresi dal sito di "controinformazione" Informare X Resistere, che è online dal 2009. La cosa mi ha sempre dato un enorme fastidio, visto che quello che scrivevo finiva a fianco dei peggiori deliri complottisti succhiati in giro per la rete dietro il pretesto del "vi diciamo quello che nessuno vi dice."

Stando alla descrizione sul sito, IxR "è costituita da un gruppetto di cittadini comuni che si sono posti come obiettivo quello di riunire giornalmente, in un'unica pagina, tutta una serie di articoli (rigorosamente reperiti in Rete) che possano essre utili per aiutarci a riflettere sui fatti del giorno."

E per un po', questo mescolamento tra contenuti più o meno validi—spesso e volentieri antiberlusconiani o comunque di "opposizione"—e scie chimiche ha funzionato più che bene, tanto che il sito è cresciuto e la pagina ha raggiunto le centinaia di migliaia di fan.

In questi ultimi giorni, tuttavia, mezzo Internet pare essersi accorto che Informare X Resistere è un aspirapolvere gentista che riversa sulla propria pagina Facebook—seguita da quasi 800mila persone—una quantità industriale di notizie complottiste e articoli omofobi, razzisti, fascistoidi e quant'altro.

In concomitanza con il Family Day di questo sabato, infatti, la pagina di IxR si è trasformata in una specie di succursale di Notizie Provita e di altri siti ultracattolici, rilanciando immagini della manifestazione a San Giovanni e accompagnandole con testi come: " In piazza un milione di persone ed ecco cosa propongono i media in prima. Sempre più fieri di Resistere ed esser differenti dai media di regime. "

Per non tradire lo "spirito" del progetto, anche in questo caso IxR non ha rinunciato a postare notizie false: la foto qui sotto, ad esempio, è presa dal Family Day del 2007.


Di fronte alla valanga di critiche piovute nei commenti ai vari post, IxR ha risposto dicendo che "noi continueremo per la nostra strada, a testa alta, senza schierarci a destra, a sinistra, con i grilli o con le ruspe ma solo a favore della verità."

Chi ha scritto questo status non ha nemmeno tutti i torti. IxR, infatti, si è fatto praticamente tutto il cursus honorum dell'"informazione alternativa" su Internet: anti-Bilderberg/Illuminati, anti-Ka$ta, anti-Euro e Unione Europea, grillismo complottista, xenofobia, sovranismo spinto e infine—questa l'ultima "evoluzione" di IxR—fan dell'altra Europa di Vladimir Putin e Viktor Orban, con il corredo di "teoria del gender," muri per bloccare i migranti e i piani "omosessualisti" di NATO e Onu.


Per rendersi conto di questa traiettoria—parlare di " fregatura" non credo spieghi del tutto il fenomeno, visto che si partiva già da un punto piuttosto basso—basta prendere qualche post a caso da Facebook. Nel 2011, ad esempio, i temi anti-austerity e La Kasta Ci Affama!1 erano uno dei cavalli di battaglia del sito, con l'immancabile corollario del "ripudio" del debito islandese.

Poi, con l'ascesa del MoVimento 5 Stelle, il NO EURO è salito parecchio nelle quotazioni. Lo stesso è successo con le posizioni rossobrune su dittatori come Gheddafi e Assad, aumentate esponenzialmente.


Lentemente (ma nemmeno troppo), i discorsi razzisti hanno cominciato a prendere piede—anche attraverso l'utilizzo delle vignette di Alfio Krancic, il vignettista preferito della destra italiana.

Da qui, il passo all'esaltazione di movimenti come le Sentinelle in Piedi è brevissimo.

In concomitanza con la "svolta" teocon, la pagina si è riempita di contenuti apertamente omofobi: si veda, ad esempio, questa bufala sul "bambino seminudo" che balla al Gay Pride di Roma.

Questa parabola, inoltre, è pressoché uguale a quella intrapresa da altre pagine "storiche" dell'Internet complottista, come ad esempio Losai.net. La prima volta in cui mi sono imbattuto in loro, all'incirca nel 2010, li avevo trovati a parlare di "talebani che usano bombe all'AIDS" (un virus, naturalmente, inventato dalla CIA); tre anni dopo erano diventati una specie di megafono ufficioso del movimento dei Forconi; e infine, il 10 maggio 2015, ho visto gli ideatori sfilare entusiasticamente per le vie di Roma—insieme ad antiabortisti, integralisti cattolici e neofascisti—nell'ambito della sesta edizione della " Marcia per la vita."

Il percorso di siti come Losai.net e IxR, insomma, è stato perfettamente coerente con l'evoluzione di un intero milieu ggentista—che attualemente, si pensi alle pagine di "nuova generazione," è diventato nettamente più violento e rabbioso di quanto non lo fosse solo qualche anno fa.

In fondo, però, la missione di questi siti è esclusivamente una: quella di seguire la corrente, intercettare gli istinti peggiori e capitalizzare il tutto con visite e like.

Proprio per questo, che le persone stiano lanciando campagne di "boicottaggio" contro Informare X Resistere è sia sorprendente che sconcertante. Certo, meglio tardi che mai: la verità, infatti, è che IxR è da sempre la discarica del peggior Internet italiano.

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