I modi in cui la gente frega le casse automatiche del supermercato

Le perdite dei supermercati sono duplicate, o almeno così dicono, dal quando hanno introdotto le casse automatiche e il self service nel reparto ortofrutta. Perché la verità è che è così facile passare un avocado come una cipolla.
6.10.16
Foto via Wikimedia Commons.

Secondo i criminologi della University of Leicester—che mi spiace dirlo, ma sono degli amici delle guardie—i piccoli furti quotidiani sono in aumento grazie all'invenzione migliore del mondo, le casse self service. Rimuovere l'articolo dall'area sacchetti? Non se l'hai rubato volontariamente, facendo credere al robot che sia una cipolla stranamente pesante. Quello che si desume dal report è che "rubare è sbagliato", e le perdite dei supermercati sono duplicate, o almeno così dicono, dall'introduzione delle casse automatiche e del self service del reparto ortofrutta. Lo facciamo tutti. Anche quelli che non hanno mai rubato in vita loro sanno come passare alla cassa qualche appetitosa torta del reparto panetteria come fosse semplice pane comune. Anche le persone in profumo di paradiso hanno, in un momento di debolezza indotto dalla fame e dalla povertà, messo in campo il trucco della cipolla. Abbiamo chiesto a varie persone di condividere con noi le loro esperienze e le storie di quando hanno cercato di rubare quantità risibili di soldi al supermercato sotto casa.

JACK, 27 ANNI

Direi che ero alla terza birra, e mi sono diretto al supermercato per comprare la cena. Mi sentivo sicuro di me, perché avevo appunto bevuto tre birre, e quando sono arrivato al momento di pagare ho deciso di provare il trucco della cipolla con una confezione di merluzzo da cinque euro. Ho schiacciato il tasto della cipolla, inserito "uno" nella quantità e messo il pesce nel sacchetto.

Immediatamente la luce rossa sulla cassa ha cominciato a lampeggiare. Ho cominciato a sudare. Un uomo con la divisa del supermercato mi ha chiesto perché avessi cercato di far passare due filetti di merluzzo per una cipolla.

"Cosa? Non è vero—io ho passato il merluzzo," ho detto all'uomo, palesemente mentendo.

"No, non l'hai fatto," ha replicato lui. "Hai digitato una cipolla e poi messo il merluzzo nel sacchetto—ti stavo guardando."

"Oh, davvero? Non me ne sono accorto," ho detto. Ero rosso e accaldato. Molto rosso e accaldato. Molto, molto accaldato.

"Sì," ha detto lui. "Non farlo più."

"Ok," ho risposto, e me ne sono andato senza cena.

VIVIENNE, 25 ANNI

Finisco sempre per pagare di più alle casse automatiche perché prendo i prodotti in saldo, ma il prezzo che risulta è il prezzo pieno.

EMILY, 26 ANNI

Un mio amico si è fatto bandire da un supermercato perché continuava a far passare polli interi per una banana. Per quanto mi riguarda, di solito passo dolci molto elaborati come una cipolla, così pago molto meno.

JIM, 28 ANNI

La mia anima è pura e senza peccato, padre, anche se devo ammettere che una volta ho passato in cassa un pacco da 12 pasticcini assortiti come un pacco da 12 biscotti al burro. Volevo i pasticcini, ma non volevo pagare troppo per averli, ma comunque non volevo mentire sul fatto che stavo comprando dei dolci. Questo trucco mi ha fatto risparmiare due o tre euro. Per tutta la durata della mia malefatta, ho sudato. Non sono fatto per questi crimini.

ALED, 32 ANNI

Quando ero all'università e avevo appena cominciato a scrivere su alcune riviste ero così al verde che andavo al supermercato a comprarmi un panino per pranzo e mi arrotolavo sotto il braccio una rivista, come fanno a volte la persone che camminano con il quotidiano. Se qualcuno me l'avesse chiesto in cassa, avrei detto, "Oh scusi, mi stavo scordando," scoppiando in una risata. Ma nessuno me l'ha mai chiesto, per cui ho avuto un sacco di riviste musicali gratis.

OLIVER, 27 ANNI

Sono sempre stato ossessionato dall'idea di fregare i supermercati, e non è nemmeno una questione di soldi. A 11 anni, una volta ho portato di nascosto una barretta di cioccolato ammuffita e scaduta in un negozio, l'ho messo su uno scaffale e—un'ora dopo—sono tornato a comprarlo. Mentre porgevo la barretta alla donna alla cassa, lei si è fermata un attimo. Ha ruotato la confezione saggiandone la consistenza molliccia. Era confusa. Io avevo il moccio al naso e stavo diventando rossissimo, ma lei non se ne è accorta. Alla fine mi ha fatto pagare, e io sono uscito dal negozio al colmo della felicità. Durante le due settimane successive, ho fatto la stessa cosa ogni giorno, e ogni giorno lo trovavo più divertente. Poi, mi buttavo per terra piegato dalle risate. Tredici volte ho comprato quella barretta, e l'idea che ogni volta me la facessero pagare mi faceva impazzire dal ridere—e ancora ora mi fa ridere.

Ma veniamo a oggi. Ogni tanto, a pranzo, voglio trattarmi bene. Quando succede, vado al supermercato più vicino, prendo l'insalata di avocato e salmone più costosa che trovo e me la porto al banco della merce in sconto. Poi, nascondendomi in modo losco, cambio l'etichetta del mio pranzo con una di quelle gialle della merce in saldo—basta che il peso sia uguale. Quando la passi alla cassa automatica, ricordati di non andare nel panico quando al posto di avocado e salmone esce insalata russa, il robot non riconosce la differenza. È un trucco per avere qualcosa da fare quando ti annoi, e per risparmiare.

VICE non incoraggia in alcun modo questi furti.

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