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Secondo questo premio Nobel, l'economia dovrebbe ispirarsi alla fantascienza

Secondo l'economista premio Nobel Muhammad Yunus, la tecnologia può aiutarci a eliminare le disuguaglianze. L'ho incontrato per parlare di economia, microcredito e del perché dovremmo ispirarci alla fantascienza.

di Felipe Maia
02 novembre 2015, 4:57pm

Muhammad Yunus. Immagine via

Questo post fa parte di Macro, la nostra serie su economia, lavoro e finanza personale in collaborazione con Hello bank!

Tra tutti i sogni impossibili, quella che sta più a cuore a Muhammad Yunus è l'eliminazione completa della povertà. "Siamo così preoccupati a fare soldi che non pensiamo al mondo," mi ha detto durante il nostro incontro a San Paolo. "Dobbiamo ridefinire tutto; portare la povertà fino alla sua estinzione."

Nel 2006, Yunus ha vinto il premio Nobel per la pace. Questo 75enne è il padre del microcredito, la pratica di prestare piccole quantità di denaro a persone che vivono in condizioni di estrema povertà. Partendo da un piccolo villaggio del Bangladesh, con il suo metodo ha contribuito a ridurre la povertà nel paese. Le sue teorie sono state formalizzate con il nome di Grameen Bank. Yunus vi si riferisce parlando di un "business sociale" che "opera per affrontare le esigenze sociali in modo che le società possano funzionare in modo più efficace."

"Nella beneficenza, i soldi escono e non rientrano. Nei social business, il denaro entra ed esce," mi ha detto.

Con fede quasi cieca, l'economista vede la tecnologia come una panacea universale. I cellulari possono essere alleati fondamentali per tutelare la salute pubblica, e piattaforme come Google e Facebook possono essere reinventate e indirizzate verso obiettivi meno capitalistici. "È come una macchina. Non va dove vuole. È il conducente a decidere la strada," mi ha detto. "Se vuole andare su una montagna, la macchina lo farà, se vuole andare al mare, la macchina lo farà. Se la tecnologia continua ad essere al servizio di ricchi e potenti, le concentrazione di capitale continuerà a esistere."

Secondo Yunus, dobbiamo imparare da capo a utilizzare la tecnologia per combattere la povertà. E il modo migliore per trasformare la nostra conoscenza è prestare attenzione alle lezioni contenute in opere come Star Trek e Star Wars. L'economista ritiene che la fantascienza sia fondamentale per modellare il futuro globale del nostro modello socioeconomico. Per lui, quelle storie sono percorsi che possiamo scegliere di seguire, e nel caso di racconti distopici come quelli di Blade Runner e District 9 il caos causato da un modo sbagliato di usare la tecnologia ci serve da avvertimento. "Questi film fanno un buon lavoro avvertendoci su quello che potrebbe succedere," dice. "La fantascienza è sempre seguita dalla realtà."

Motherboard: Com'è nata l'idea di Grameen Bank e del microcredito?
Muhammad Yunus: Quando sono tornato in Bangladesh dopo il dottorato negli Stati Uniti. Nel 1971 il Bangladesh aveva ottenuto l'indipendenza e io avevo deciso di tornarci, e nel 1972 l'ho fatto. Ho iniziato a insegnare in università e c'era povertà ovunque. Era davanti agli occhi di tutti, così un giorno sono andato a parlare con alcune di queste persone per capire come e se potevo aiutarle a vivere meglio anche solo per un giorno.

Ho fatto un sacco di piccole azioni. In quel momento mi sono reso conto che nel villaggio c'erano un sacco di strozzini. Sfruttavano i poveri. Allora ho pensato: io posso risolvere questa cosa, posso prestare loro io dei soldi così non devono andarli a chiedere a questi strozzini. Ho iniziato a concedere prestiti nel 1976. Le cose sono andate bene e ho fondato una banca, la Grameen Bank, che nel 1983 è diventata una banca a tutti gli effetti.

Perché gran parte della vostra clientela è costituita da donne?
Sì, la maggior parte delle persone che ci chiedono prestiti sono donne. Abbiamo 8,5 milioni di clienti e il 97 percento di questi sono donne—praticamente tutti. Nel 1976 avevamo deciso che almeno la metà delle persone a cui avremmo concesso prestiti dovevano essere donne, perché le banche tradizionali non prestavano soldi alle donne.

Ci sono voluti sei anni per raggiungere una percentuale di 50 e 50 tra donne e uomini. Poi ci siamo accorti che i soldi che andavano in mano alle famiglie tramite le donne portavano maggiori benefici rispetto ai prestiti concessi agli uomini. Quando l'abbiamo capito, abbiamo deciso di concentrarci esclusivamente sulle donne. Così facendo, siamo arrivati al 97 percento di donne che dicevo prima. [Nda: secondo alcune ricerche, spesso sono comunque gli uomini a controllare i prestiti concessi alle donne.]

"La crisi è nata all'interno del sistema capitalistico. Dobbiamo ridefinirlo attraverso la tecnologia." Perché stiamo ancora vivendo la crisi?
La crisi non è arrivata all'improvviso, ma è intrinseca al sistema. Se si tornasse alla normalità dopo questa crisi, staremmo comunque aspettando la prossima. Ci aspetta sempre una crisi più grande. Ecco perché dico che dovremmo ridefinire il sistema. Il sistema ha un flusso prestabilito, che porta alla disuguaglianza. Tutta la ricchezza è gestita dall'alto. È in mano a poche persone. Le persone che stanno sotto non hanno nulla.

La metà della popolazione mondiale detiene l'uno percento della ricchezza del mondo, mentre il 99 percento di questa ricchezza è nelle mani di persone che stanno in alto, e 85 persone al mondo controllano la metà della ricchezza globale. L'economia ha creato la povertà, le diseguaglianze, i problemi di salute pubblica, le baraccopoli, le tensioni e conflitti. Dobbiamo fare in modo che la ricchezza smetta di salire e inizi a scendere in modo che le persone possano essere indipendenti e la disuguaglianza inizi a diminuire.

Molti critici dicono che il social business si carica delle responsabilità dei governi offrendo soluzioni solo ad alcuni problemi. Cosa ne pensa di questo?
Non credo che ciò esuli i governi dalle loro responsabilità. Semmai li rende più consapevoli di problemi e soluzioni. I governi cercano sempre di risolvere i problemi distribuendo fondi, facendo la carità. In questo caso non funziona così. In questo caso i soldi tornano indietro. Il denaro in questo caso ha molto più valore perché fornisce nuove idee e nuove opportunità.

Sono tanti i governi che ci invitano a fare social business nei loro paesi. Non ci hanno mai detto di stare lontani. Non credo che ci sia un conflitto su questo punto. Ci sono cose che un governo non può fare ma che i cittadini possono fare. Governi e cittadini devono assumersi ciascuno le proprie responsabilità. Questa è una cosa che mi piace sottolineare.

Abbiamo davvero bisogno di ridefinire il capitalismo?
Dobbiamo—altrimenti il sistema smetterà di funzionare. Questo sistema ha generato l'inquinamento e un sacco di problemi ambientali. Il mondo sta saltando in aria perché non ce ne curiamo. Siamo così occupati a fare soldi che non ci prestiamo attenzione. Abbiamo bisogno di ridefinire tutto e di annullare la povertà. Nessuno al mondo dovrebbe essere povero. E il prossimo passo è annullare la disoccupazione, perché allo stesso modo nessuno dovrebbe essere disoccupato. Non sono le persone a essere sbagliate, è il sistema a essere responsabile della disoccupazione, che è artificiale e inutile. Infine, dobbiamo portare a zero le emissioni di carbonio. In questo modo il pianeta riuscirà a trovare un suo equilibrio. Tutti questi traguardi sono raggiungibili e possiamo lavorare per arrivarci.

E come possiamo arrivarci?
Con la tecnologia attuale possiamo cambiare il mondo. Il mondo sta per cambiare completamente. Solo vent'anni fa, non saremmo riusciti nemmeno a prevedere le cose che sono successe nel frattempo. Allo stesso modo, se cerchiamo di provvedere cosa accadrà entro 20 anni, non siamo in grado di farlo. Ci sono così tanti cambiamenti rilevanti in atto che non siamo nemmeno in grado di immaginarli. Saranno le generazioni più giovani a essere responsabili di questi cambiamenti. I giovani hanno tutta la tecnologia in mano. Sono potenti. La mia generazione non ha mai avuto questo potere. La domanda è: che ci fai con tutto questo potere? Se non sai decidere come usarlo, andrà sprecato. Questa generazione ha bisogno di una schiaffo in faccia. Svegliatevi! Avete il potere! Avete la lampada di Aladino nelle mani. Potete fare ciò che volete.

Prima di tutto devono immaginare come vorrebbero che fosse il mondo tra 20 anni. Devono pensare a cosa vogliono che accada nei prossimi 20 anni. Definire, pensare, elencare—questo è quello che vogliamo, questo quello che ci piacerebbe avere e questo quello che sogniamo. Non ciò che sapete fare ma ciò che sognate di fare.

Ci stiamo muovendo così velocemente che l'impossibile diventa subito possibile. Cose che non sarebbero mai successe adesso stanno accadendo. Non dovete aspettare che sia il governo a fare qualcosa per voi. Non aspettatevi che lo faccia e non aspettatevi che siano gli anziani a farlo per voi. Le generazioni passate non hanno mai avuto questo potere, non possono aiutarvi.

Dal sistema economico attuale, gli essere umani sono stati interpretati in maniera errata. Sono stati pensati come esseri egoisti, come degli affaristi, come delle macchine. Ma gli essere umani non sono egoisti, non sono affaristi e non sono nemmeno delle macchine. Gli esseri umani sono delle grandi entità. Possono fare quello che vogliono, ma hanno bisogno di scoprire la loro parte meno egoista e farla emergere. Vuoi trovare la parte meno egoista di te stesso? Crea un social business per risolvere un problema che vedi. Fai in modo che succeda. Siamo abbastanza creativi per farlo. Non è una questione di risorse. L'immaginazione è l'80 percento del lavoro.

Molte aziende enormi come Google e Microsoft hanno le chiavi delle tecnologie e delle piattaforme che usiamo tutti i giorni. Come facciamo a dare questo potere alla gente? Dovremmo evitare di usare quelle tecnologie?
Non è necessario. Ricorda: Google non è caduto dal cielo! Era qualcuno come te. Non aveva niente. È stato creato da un giovane, che ha creato qualcosa di tecnologico e voleva farci dei soldi. Se vuoi fare un social business, devi crearlo in modo totalmente diverso, per riuscire a risolvere i problemi del mondo senza avere il logo del dollaro nelle pupille. Chiunque può creare un altro Google. Chiunque può creare un altro Facebook. Chiunque può creare qualunque cosa. Il punto sta nel capire cosa vogliamo dalla tecnologia.

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