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Vice Blog

Questa settimana su Motherboard: Oral History of Gaming - Eric Zimmerman e il Secolo dei Giochi

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di it
3.3.10

Il suo nome è spesso associato a lotte sadiche strappa-capelli tra ragazzine, ma Eric Zimmerman ha molto di più dalla sua parte. E nonostante sia un game designer affermato, un artista, e un filosofo del videogame, Eric prende ancora i giochi molto sul serio. Secondo lui, fissare lo schermo col joystick in mano non è un'attività da cerebrolesi.Anzi, ci aiuta ad orientarci nei complessi sistemi di cui il mondo è fatto, quegli stessi sistemi che hanno poi portato a crisi globali, come povertà diffusa e cambiamenti climatici. Meno male che l'era del film è finita, come dice Eric in questa puntata di Oral History of Gaming. Benvenuti nel Secolo del Gioco.

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Dall'inizio degli anni Novanta, Eric ha esplorato i territori più innovativi del game design, riuscendo ad affermarsi su internet col successo a sorpresa del suo gioco online SiSSYFiGHT 2000. Di primo acchito, il videogioco per browser appariva piuttosto semplice e idiota: dei cartoon di ragazze asessuate che si provocano, graffiano e insultano tra di loro nel campo giochi. Ma sotto c'era molto di più: ispirato dal lavoro dell'artista outsider Henry Darger, dall'illustratore Edward Gorey, dagli anime giapponesi e dai primi videogiochi 8-bit anni Ottanta, il lavoro di Eric ha avuto un ruolo pionieristico nel circuito underground. Creandosi un solida fan-base attraverso le chat, i forum e i social point, SiSSYFiGHT ha aiutato l'America a conoscere il mondo dei giochi multiplayer online.

Questo successo, e quelli che sono seguiti, hanno portato Eric sulle pagine di vari magazine, e gli hanno fatto guadagnare il prestigioso "VIP Award" da parte dell' International Game Developers Association. Nel decennio a seguire, Eric ha fondato e gestito Gamelab, una società di game development con base a New York che ha rastrellato premi e dato vita ad altre compagnie, come Gamestar Mechanic, un sito che permette agli utenti di creare i propri giochi. Uno dei suoi ultimi progetti, una società no profit chiamata Institute of Play, serve da anticamera per il lancio di una scuola a New York che mette il gioco al centro dell'insegnamento. Ancora non è chiaro se il sissy fighting sarà permesso.

Guarda il primo episodio di Oral History of Gaming, sul pioniere dei videogiochi Ralph Baer.