Tutte le foto di Max Finch.
Non stiamo scherzando, l'AIDS tra gatti è reale e fa veramente paura. Ogni anno, il virus dell'immunodeficienza felina (FIV) chiama a sé più vite pelose di qualunque altra malattia dei gatti, e, a giudicare dallo stato dei gatti randagi di questi tempi, ce ne devono essere parecchie in giro. Il FIV non è molto diverso dalla variante umana. Attacca il sistema immunitario, è fatale e si trasmette col sangue. Questa in particolare non è una buona notizia per una specie che non può fare a meno di lotte e orge.In Australia (da dove scrivo) un gatto su dodici risulta positivo al test. E calcolando che queste statistiche si riferiscono solo a quei gatti i cui padroni tengono abbastanza da far testare, come con le persone, i numeri sono molto più alti tra i randagi. Petal (una gatta di 24 anni) non è randagia, ma è sicuramente parte di una categoria ad alto rischio. Non è vaccinata, ha l'abitudine di scomparire per giorni e, stando a quanto dice la sua padrona Kiara, tende ad essere ricoperta di graffi. Come se non bastasse, nonostante sia carina e ben nutrita, va detto che Petals ha un debole per il sesso selvaggio e degradante—spesso senza protezioni. Fatto il punto della situazione, era tempo di far testare Petals.Siamo arrivati alla clinica con dieci minuti di anticipo e ci siamo seduti nella sala d'attesa. Dovevano esserci 100 gradi li dentro. Ogni superficie era ricoperta di materiale arancione anti-graffio e l'intero posto sapeva di cibo per pesci. Chiunque fosse il decoratore di interni, doveva essere un esperto della versione felina di Feng Shui. Kiara era fuori di se; l'intero tragitto in macchina è stato un continuo recriminare sul fatto di essere una pessima padrona.Quando la veterinaria è uscita, ha fatto star buona Petals con un solo tocco, un po' come una suprema Buddha per gatti. Ha cominciato con un rapido controllo fisico, elencando una per una tutte le cose che andavano bene. Sfortunatamente, la lista non era lunga. Quello che era chiaro, era che a parte vivere in una casa per fumatori, Petals corrispondeva al profilo. Tolta una lieve obesità, ogni sintomo urlava FIV.
Nonostante i nervi fossero a fior di pelle, Kiara è riuscita a darsi una calmata, facendosi tranquilla e silenziosa. Fino a poco prima, aveva messo in dubbio le proprie capacità. La coppia aveva cambiato casa da poco, e con due lavori, Kiara non trovava più il tempo di portare a casa il Frieskies e tenere traccia delle abitudini di vita del suo animale. Mentre Kiara si dava la colpa, Petals era al centro dell'attenzione. Faceva tutti questi strani rumori e continuava a saltare addosso alla veterinaria. Cominciava a diventare difficile da gestire. Come se l'AIDS felino non fosse già abbastanza, ti piacerebbe prendere l'AIDS umano?La veterinaria era disposta a procedere con il test davanti ai nostri occhi. Devo averle fatto credere erroneamente di essere una qualche giornalista seria. Qualcuno ha scherzato sul fatto che l'aggeggio usato ricordasse un test di gravidanza (aveva la medesima forma, ma a differenza della pipi ci andava versato sopra sangue, una cosa che ha senso, la pipi di gatto puzza) e Katia si è fatta pallida in viso. Un classico momento familiare.
La veterinaria aveva depositato il sangue e tutti attendavamo il verdetto. Sembrava di stare in Philadelphia, se solo avessi veramente visto quel film e se solo Tom Hanks fosse un gatto. Povera Petals. Non se lo merita. Nessun gatto se lo meriterebbe. A chi frega se è una puttana? I gatti maschio vanno con tutte, e la gente li adora per questo. La povera piccola Petals vorrebbe solo godersi i suoi vent'anni invece di trascorrerli in un qualche studio medico.
Finalmente, passati 10 minuti era tempo di controllare i risultati. Buttando un occhio al piccolo affarino di plastica non ci è sembrato di vedere nessuna linea blu. Grazie cazzo! La piccola palla di pelo aveva evitato il proiettile. Kiara la strizza in un abbraccio intenso e si percepisce quel tipo di amore tra una madre e un figlio-gatto. La veterinaria ci ha squadrato con uno sguardo tipo "Non fatevi più vedere, piccoli pazzi ok?" O forse l'ho solo immaginato. Ad ogni modo, eccovelo. Un raro lieto fine per una specie sotto attacco. Congratulazione Petals! Goditi la tua speciale festa-gatto! Te la sei guadagnata!
Nota: il FIV non è una sentenza di morte. Per saperne di più, contattate l'esperto felino a voi più vicino.
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