Burger Vegetali Che Sanno Di Carne
Tutte le immagini di Essere Animali.

Abbiamo provato i migliori burger che simulano la carne attualmente in circolazione

Dal Beyond Burger in poi, nei supermercati abbondano i burger che imitano il sapore della carne. E questi sono quelli più soddisfacenti e salubri.

Sotto copertura è una rubrica di Essere Animali, un’organizzazione per la difesa degli animali allevati a scopo alimentare e per la promozione di un’alimentazione vegana. VICE ospita l’articolo come parte della collaborazione.

Che siate vegani o meno, in commercio ci sono molti burger vegetali che meritano di finire nel vostro piatto. Non parlo di quelli a base di zucca e carota o di spinaci, ma di quelli che somigliano — in maniera quasi preoccupante — a quelli di carne. Il consumo di questi prodotti negli ultimi anni è aumentato così tanto che persino le multinazionali della carne come Tyson Foods e JBS hanno iniziato a creare la propria linea di burger vegani. E pure i fast food — che avevano fatto dei burger di manzo la propria ragione di esistere — non sono rimasti a guardare: anche Mc Donald's e Burger King, hanno lanciato un’opzione vegana in menu (anche se a volte li cucinano sulle piastre dove viene cotta la carne).

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Sappiamo che cosa stai pensando: se devo mangiarmi un burger me ne prendo uno di carne vera, quelli vegani sono iper processati, costano di più e soprattutto non sono buoni. In realtà non è proprio così: burger come l’Impossible sono pensati più per persone che mangiano carne che per i vegani. È banalmente una questione di numeri: le persone che seguono un’alimentazione a base vegetale sono circa il 3% della popolazione mondiale e quindi non rappresentano una fetta di mercato così ampia. 

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I flexitariani o i reducetariani sono invece molti di più e soprattutto sono in crescita, quindi gran parte delle risorse delle aziende produttrici è impiegata per cercare di realizzare un prodotto che sia più simile possibile all’originale, tanto che in alcuni casi è davvero difficile accorgersi della differenza. E sì ci sono anche vegani a cui il sapore della carne piace e che sono contentissimi di mangiare questi burger: non c’è niente di male. La scelta di non mangiare prodotti animali non dipende dal gusto, ma dal fatto che per produrre carne bisogna uccidere degli animali e che l’allevamento intensivo sia uno dei settori più inquinanti sul Pianeta — oltre che per motivi di salute. 

“Farai fatica a credere sia 100% vegetale: la consistenza e la quantità di grasso che rilascia sono verosimili, per non parlare dell’odore”

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Per quanto riguarda il prezzo, anche qui le cose stanno cambiando: l’aumento dei consumi e quindi della produzione ha portato alla riduzione dei costi e a una maggiore disponibilità al supermercato. Certo, come sempre le grandi città sono avvantaggiate, ma vari negozi online come ivegan, VeganoBio, Biosalute e Cuore vegano organizzano spedizioni in tutta Italia.

Anche dal punto di vista nutrizionale sono un’alternativa migliore a quelli di carne: lo dice la dottoressa Silvia Goggi, medico nutrizionista, fondatrice della Plant Based Clinic e collaboratrice delle iniziative per la promozione della scelta vegan di Essere Animali (come la Settimana Veg). 

Insomma, ci siamo sacrificati per voi, li abbiamo assaggiati tutti e abbiamo stilato una classifica che dei migliori burger vegani in circolazione. 

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Beyond Burger 

In due parole: un burger che sa di carne senza la carne.

Il Beyond Burger è senza dubbio il più buono in circolazione e per nostra fortuna — a differenza di quelli della Quorn o Linda McCartney — è disponibile anche in Italia. Si trova all’Esselunga, nei negozi specializzati e online. Lo puoi trovare anche in vari ristoranti (non solo nei grandi centri metropolitani, una nostra collega lo trova anche a Sassari per dire). 

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Viene prodotto dalla Beyond Meat, una start up che si propone di andare “oltre la carne” finanziata tra gli altri da Bill Gates e Leonardo DiCaprio. Rispetto a tutti gli altri burger vegani in circolazione è il più costoso: si parla in media di 10 euro a pacco (all’Esselunga sta sugli €8 e nei negozi specializzati anche a €12).

Sia all’apparenza che mentre lo cucini somiglia così tanto alla carne che farai fatica a credere sia 100% vegetale: la consistenza e persino la quantità di grasso che rilascia sono verosimili, per non parlare dell’odore. Fa una prova con i tuoi amici senza dire che è vegano, difficilmente se ne accorgeranno.  

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Unconventional Burger

Se si guarda al rapporto qualità/prezzo e alla disponibilità, l’Unconventional è senza dubbio la migliore opzione. È secondo solo al Beyond Burger, ma è più economico (sui €3,99 per un pacco da due) e ha il vantaggio di essere più reperibile.

La consistenza è molto simile a quella di un burger di carne — anche se è più asciutto del Beyond — e l’odore e l’aspetto durante la cottura sono molto invitanti: insomma, anche questo può passare tranquillamente la prova dell’ “amico che mangia tutto”. 

Esiste anche la versione col pomodoro, ma ha un retrogusto un po’ acidulo, meglio quello tradizionale. È prodotto dall’italiana Granarolo.

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Irresistibile Super Burger Valsoia

La Valsoia è da sempre leader in Italia nelle alternative vegetali: riforniva i carrelli dei vegani anche quando nessuno aveva idea di cosa fossero e cosa mangiassero. Hanno prodotti vegetali di ogni tipo (biscotti, bevande vegetali, gelato, yogurt, maionese, besciamella...) e non penso di esagerare quando dico che sono il faro nella notte dei vegani italiani. 

“Sono sempre meglio di un burger di carne perché contengono fibre, hanno leggermente meno grassi saturi e zero colesterolo”

Il loro Irresistibile è tra i più facili da trovare al supermercato — assieme al Sensational (di cui parleremo tra un attimo) —, lo trovate persino al Gigante di Cesano Maderno che non è esattamente famosa per essere pullulante di vegani. 

Ha il pregio, rispetto agli altri quattro citati nell’articolo, di non avere allergeni e di non contenere olio di cocco (quindi grassi saturi), ma di conseguenza risulta più stopposo. In confronto al Beyond o all’Unconventional somiglia meno ad un burger di carne — diciamo che al momento della cottura non avrai dubbi di quello che c’è in padella. Nonostante questo, è un burger più che dignitoso, è economico (sta sui €3,99) ed è quello con la confezione più ecologica (solo cartone). 

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Next Level Burger

Il Next Level è la risposta economica della Lidl al Beyond Burger. Se vuoi spendere pochissimo e avere un buon burger vegano questo è quello da prendere. Si trova solo nei negozi Lidl e costa €2,99 — un prezzo imbattibile. 

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Ha una buona consistenza (soda e che non si frantuma), all’interno è succoso — anche grazie al succo di barbabietola rossa — e sembra essere un po’ più speziato degli altri. La pecca è che contiene glutine, quindi non è adatto ai celiaci, a differenza degli altri quattro. 

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Sensational Burger

Il Sensational è, insieme all’Irresistibile della Valsoia, uno dei burger vegani più facili da trovare al supermercato. Viene infatti prodotto da Nestlè — che non ha di certo problemi a distribuire i suoi prodotti nei supermercati — e che come tanti giganti del settore alimentare sta investendo risorse massicce nella creazione di linee veg-friendly. 

Il prezzo si aggira sui €4,99, forse un po’ troppo rispetto alla qualità del prodotto. Ha una consistenza che può piacere e non piacere: se gli altri sono più compatti, questo è più granulare, forse più simile a una salsiccia che a un burger. La prova cottura è ampiamente superata: vi riempirà la cucina di quell’odore barbecue tipico della carne e la padella rimarrà unta quanto basta.

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L’aspetto nutrizionale

Veniamo adesso a una questione centrale: i burger vegani sono un’alternativa più salutare a quelli di carne o sono cibo spazzatura? Di fronte ai vari additivi che si trovano nella lista degli ingredienti (ad esempio: metilcellulosa, stabilizzante, acidificante, emulsionante, aromi)  si può stare tranquilli? Risponde la dottoressa e nutrizionista Silvia Goggi.

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Burger Vegetali Industriali Che Sanno di Carne.JPG

“Il contenuto di questi burger è abbastanza assimilabile: si collocano a metà strada tra i burger di carne e i legumi e contengono una buona dose di proteine (attorno ai 17g a porzione), ma questo è il nutriente che meno ci preoccupa perché si trova dappertutto,” dice la dottoressa. “Se volessimo guardare ai piccoli difetti di questi burger vegetali, bisogna stare attenti all’olio di cocco, e ad esempio quello della Valsoia non ne ha, e al contenuto di sale — anche se sono comunque meno salati del prosciutto. In ogni caso sono sempre meglio di un burger di carne perché contengono fibre — a differenza di quelli di carne che non ne hanno affatto —, hanno leggermente meno grassi saturi e zero colesterolo. Per quanto riguarda gli eccipienti, nessuno di essi, al contrario della carne rossa, è stato classificato come “probabilmente cancerogeno” dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Quindi anche in questo caso è sempre più prudente scegliere un burger vegetale.”

Settimana Veg

Se questi burger ti hanno messo voglia di spingerti un po’ più in là puoi provare la Settimana Veg, un’iniziativa di Essere Animali che quest’anno si terrà da lunedì 24 a domenica 30 maggio. Se ti iscrivi a questo link riceverai una guida ricca di consigli, ricette vegan e le indicazioni nutrizionali della dottoressa Silvia Goggi. Non mancheranno eventi e dirette su nutrizione, sport e zero waste. Partecipa per scoprirli tutti. 

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