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Salute

Perché è impossibile farsi il solletico da soli

Dove soffriamo di più il solletico? E che cosa distingue chi non lo soffre? Abbiamo rivolto a un'esperta e a un feticista tutte le nostre domande.

di Rae Mac; traduzione di Giacomo Stefanini
25 febbraio 2020, 9:27am

Foto di Emily Bowler.

In un momento storico in cui quasi ogni argomento sembra dividere l'umanità in sacche isolate di tristezza e disprezzo, è bello vedere che c'è ancora qualcosa che ci accomuna: l'incapacità di farci il solletico da soli. Ma perché? Perché se ce lo fa un'altra persona rischiamo di pisciarci addosso e se ce lo facciamo da soli non succede assolutamente niente? Cos'è che fa reagire il nostro corpo al solletico e perché in alcuni casi scatena una risata incontrollata e in altri totale ripugnanza? Ho deciso di indagare.

Principalmente, il solletico avviene nell'organo del calcolo: il cervello. Sophie Scott, docente di Neuroscienze Cognitive al University College London, spiega: "Il motivo principale per cui non puoi farti il solletico da sola è che il cervello è molto bravo a capire quando una sensazione è generata da te stessa. Se ti tocchi il dorso della mano, c'è un'attivazione inferiore rispetto a quando te lo tocca qualcun altro. Il solletico funziona solo se deriva da un corpo esterno."

Il secondo fattore determinante è la fiducia. "Se il solletico è fatto in modo aggressivo, non ti piace per niente," afferma la professoressa. "Devi sapere che viene fatto con un intento giocoso e innocuo. Siamo a nostro agio se siamo sicuri che non si trasformerà in un atto violento."

DA COSA DIPENDE IL SOLLETICO

Ci sono due tipi di solletico, uno conosciuto come gargalesi e l'altro come knismesi. Nel 1897, i due psicologi Arthur Allin e G Stanley Hall hanno identificato la gargalesi come il tipo di solletico che può essere provocato soltanto dal tocco di un'altra persona e che comunemente provoca il riso. La knismesi, invece, è semplicemente una risposta amplificata a un tocco leggero (come quello di un insetto o una piccola scarica elettrica) che non provoca una sensazione di ilarità, e possiamo sperimentarla su noi stessi. Ma che cosa ci impedisce di ridere quando ci tocchiamo da soli?

I piedi, la pancia e le ascelle sono le parti del corpo più sensibili al solletico, ma è possibile essere solleticati in altri punti? "I ratti sembrano soffrire molto il solletico sulla nuca," dice Scott. "Gli umani invece lo sentono praticamente dappertutto tranne che in faccia o in punti particolarmente densi di terminazioni nervose—gli occhi, gli organi sessuali o l'interno della gola, che sono meno ricettivi al tocco. L'effetto della risata si ottiene principalmente sulla parte alta del torso."

Al di là delle toccatine e delle risatine, il solletico può portare anche a conseguenze fisiologiche fastidiose—per esempio, la mancanza di respiro portata dalle troppe risa, o l'ancor più imbarazzante inconveniente di farsi la pipì addosso. Quest'ultima è una vera e propria condizione medica conosciuta come "incontinenza da solletico."

"Una delle cose che succedono quando ridiamo è che iniziamo a perdere il controllo motorio," dice la professoressa. "Quando ridiamo diventiamo molli, ma il controllo motorio è ciò che ci impedisce di farcela addosso ogni volta. Ci sono dei muscoli nella vescica che fanno in modo che si orini soltanto nel momento e nel posto giusto. Il fenomeno dell'incontinenza da solletico è molto comune nell'infanzia, e sembra riflettere la perdita di controllo motorio, in particolare nella vescica durante il riso."

E CHI NON SOFFRE IL SOLLETICO?

Che dire di tutti quei duri che sostengono con arroganza di non soffrire il solletico? Be', può esserci una parte di verità nell'idea che il cervello umano sia abbastanza forte da resistere al solletico. "Ci sono molti altri fattori sociali che devono avere luogo per renderlo accettabile," dice Scott. "Se entrassi nell'ufficio di uno dei miei colleghi e cominciassi a fargli il solletico, penserebbe che ho perso la testa."

"La nostra risposta al solletico è già molto condizionata dal contesto, quindi molte persone potrebbero trovarlo inaccettabile e non avere alcuna risposta."

Per altri, il solletico può scatenare cose diverse dalla risata, come sentimenti di natura sessuale. Prendiamo il 34enne Barry di Wimbledon, che ammette coraggiosamente che il suo feticismo per il solletico lo costringe a conversazioni piuttosto imbarazzanti con le sue partner. Racconta anche di usare annunci online per offrire un servizio di solletico a pagamento.

"Avevo circa 20 anni quando sono entrato in questo mondo," ricorda, con gli occhi velati di nostalgia. "Quando facevo l'università avevo una fidanzata avventurosa che mi chiedeva sempre di usare dei sex toy con lei. Il giorno che mi ha chiesto di accarezzarle il seno con una piuma ho capito che il solletico mi intrigava. A eccitarmi era la vista dei suoi capezzoli che si inturgidivano e la sua risata eccitata. Sono arrivato a un punto in cui non volevo nemmeno più avere un rapporto completo."

"Purtroppo la nostra relazione non è durata, ma da allora non sono più tornato indietro. Può essere difficile spiegare questo mio kink a nuove partner—molte donne mi credono pazzo—ma una disposta a provare si trova sempre."

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