Pubblicità
Music by VICE

I Malegria hanno fatto un disco rap fuori dal tempo

"Siamo fuori tempo e non ci importa": il nuovo progetto di Cali nasce e vive fuori dal presente, dalle mode e dalle aspettative.

di Simone Zagari
19 settembre 2019, 10:57am

Malegria, fotografia promozionale

Dieci anni fa, alle porte della maturità, la mia generazione si è accorta di quanto la tematica del sogno sia una delle più frequenti nell’arte. Che si parli di letteratura, cinema, filosofia o arti figurative, i collegamenti tra le varie discipline attraverso il soggetto onirico sono così lampanti che la cara vecchia tesina (R.I.P.) sembrava scriversi da sola. Il problema è che il tutto era talmente ovvio e inflazionato, che molto spesso sul tema “sogno” veniva posto un veto insindacabile dai professori.

Ancora oggi una marea di romanzi, film, quadri e canzoni continuano ad infoltire le rappresentazioni della fase REM, ma con la conseguenza che aggiungere qualcosa di originale al tema diventa sempre più difficile. Incuranti di tutto ciò, i Malegria ci hanno provato con Tropicalia, il loro album d’esordio.

malegria tropicalia
L'artwork di Tropicalia dei Malegria, cliccaci sopra per ascoltarlo su Spotify

Malegria è il nuovo progetto del rapper Cali, una delle migliori penne del panorama underground nostrano (e se non mi credete andate indietro di dieci anni e recuperate L'odio del mondo rese l'uomo schiavo dell'amore, e già che ci siete anche La malattia, pubblicato con Aleaka nel 2014), e di TwentyTwo, producer eclettico che riesce a far convivere nelle sue basi minimali i tempi del rap con i suoni dell’elettronica più onirica. Buone premesse sulla carta, ma allo stesso tempo niente di nuovo e soprattutto niente che si accosti a quelli che sono i trend odierni della scena. Ciò che colpisce però è la consapevolezza dei Malegria che, proprio nella traccia che porta il titolo del progetto, urlano pacatamente la propria dichiarazione d’intenti "Siamo fuori tempo e non ci importa, ok? / Andiamo in contromano e non ci importa, ok? / Non ci importa, ok?”.

Tropicalia è un sogno lucido che si districa nelle sue varie fasi, da quelle più placide (“Oro fino”) a quelle più tormentate (“Sui muri”), in un condensato di atmosfere sospese e di bassi viscosi che incatenano e trasportano l’ascoltatore in un void temporale non ben definito tra rap, R&B, nu soul, pop ed elettronica. Il percorso onirico che dà vita al lavoro è tanto positivo (“Yekomè”) quanto inquieto (“Oro fino”), è un chiaroscuro ora a tinte pastello e ora iridescente, quasi sempre rallentato. L’originalità del progetto, infatti, si palesa grazie a un flow strascicato che si appiccica alle basi ovattate, tappeto sonoro per il racconto di un amore malinconico (“Quasi solo”, “Non dirmi mai”, “Just Friends”) che si conclude alle “5 (del mattino)”, con un finale aperto: “La luna se ne va senza risposte pure 'sta mattina / Ed io…”.

Tropicalia nasce e vive fuori dal presente, dalle mode e dalle aspettative. È un lavoro che supera brillantemente la maturità ma che sembra nato già in partenza per non aspirare alle luci dei riflettori, per trovare il suo posto lontano dalla realtà. I Malegria sono creature atipiche, artisti che traggono linfa vitale dalla notte e che ne dipingono il buio con colori inimmaginabili ai più. Non accendete le luci.

Simone è su Instagram.

Segui Noisey su Instagram, Twitter e Facebook.

Tagged:
Noisey
rap italiano
recensioni
cali
malegria
malegria tropicalia