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I venditori di mojito della Barceloneta conservano i loro ingredienti nelle fogne e nella spazzatura

Vi ricordate quando invidiavate i vostri amici che pubblicavano le foto dei loro Mojito sulla Barceloneta?

di Jelisa Castrodale
19 settembre 2018, 8:52pm

Durante l'agosto dell'anno scorso, il quotidiano spagnolo El Pais riportò che più di 90 poliziotti erano stati assegnati alle spiagge di Barcellona, con l'obiettivo di stanare i venditori abusivi che preparavano mojito illegali a sandwich per i turisti.

Durante i due mesi di attività, i poliziotti hanno confiscato più di 133.000 drink illegali; illegali non tanto perché ti stendevano al primo sorso, ma perché i mojito fai da te sono spesso preparati in condizioni igieniche precarie e, stando ai risultati in laboratorio, sono anche contaminati con batteri fecali.

Sfortunatamente, questa schifosa attività è ancora in auge sulla Barceloneta. Diciotto venditori di cocktail non autorizzati sono stati recentemente arrestati, dopo che gli agenti della Guardia Civil hanno condotto ispezioni sanitaria su e giù per le spiagge cittadine.

Non solo i bartender improvvisati preparavano drink senza le licenze necessarie, ma soprattutto conservavano i loro ingredienti in barattoli nella spazzatura e nelle fogne. Gli agenti, infatti, hanno confiscato gli ingredienti e li hanno analizzati in laboratorio, individuando nelle buste del ghiaccio e della menta il batterio Escherichia Coli.

Nel comunicato stampa, la Guardia Civil ha ricordato che l'E.coli può causare "diarrea, gastroenteriti e altri problemi digestivi", cosa che immaginiamo sia di conforto a chiunque stia leggendo questo articolo mentre sorseggia un mojito sulla Barceloneta. "Adesso abbiamo la conferma scientifica che questi prodotti contengono un batterio che può essere pericoloso", ha dichiarato la Polizia a El Periodico .

I residenti di Barcellona si sono sempre lamentati dei venditori abusivi e dei loro drink non proprio salutari. Ad agosto, un cittadino ha riferito a El Periodico che alcuni dei "bartender" erano stati avvistati preparare i drink con bicchieri e cannucce usate. "Spesso dico ai turisti che arrivo dal bar di fronte, e loro mi credono, quindi vendo [ogni mojito] per 15 o 20 euro", ha ammesso uno dei venditori abusivi.

Se da una parte la Guardia Civil non ha ancora rilasciato i risultati dei test in laboratorio, dall'altra El Pais ha già analizzato un sample dei mojito non legali la scorsa estate; la bevanda conteneva oltre 70 volte il limite accettabile per i coliformi nonchè tracce di E. coli.

Quindi la domande è: sarà mai possibile trovare un mojito in barattolo da sorseggiare sulla spiaggia? Qualcosa che abbia un sigillo di sicurezza magari, che in questo momento sembra una cosa molto rinfrescante.

Questo articolo è stato pubblicato originariamente su Munchies US.

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