Chi è Bowsette e perché internet si è innamorato di lei

La versione femminile e dark del cattivo di Super Mario è piaciuta così tanto che le azioni di Nintendo sono salite.
Bowsette. Immagine via: KnowYourMeme

Se bazzicate il mondo dei meme e/o dei videogiochi, nei giorni scorsi vi sarà sicuramente capitato di imbattervi in alcuni disegni di una strana versione della principessa Peach, disegnata con uno stile molto più dark e sessualmente esplicito. In realtà, si tratta di Bowser — il celebre cattivo della saga di Super Mario rivisitato in chiave soft porno come una sorta di principessa delle tenebre. Cosa diavolo è successo al re dei Koopa?

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Tutto ha avuto inizio col Nintendo Direct del 13 Settembre, evento in cui l'azienda nipponica ha mostrato il trailer del gioco New Super Mario Bros. U Deluxe un porting per Switch in uscita a gennaio prossimo del gioco omonimo per WiiU del 2012. Tra le varie aggiunte nella riedizione del titolo troviamo il nuovo personaggio giocabile di Toadette — ovvero la versione femminile di Toad, il personaggio del regno dei Funghi a cui somiglia al pene di Trump, stando a quanto dichiarato dalla pornoattrice Stormy Daniels.

Ma — invece del classico funghetto rosso che siamo abituati a incontrare nei giochi di Super Mario —, in New Super Mario Bros. U Deluxe Toadette è destinata a trovare un power-up diverso, chiamato “Super Crown,” che le permette di trasformarsi in una versione umanoide di nome Peachette, incredibilmente simile alla principessa Peach.

Alla vista di Peachette, i fan più accaniti sono andati in confusione: perché Toadette replica in maniera così fedele l'aspetto della propria sovrana? È forse invidiosa del suo aspetto? È innamorata di Mario e vorrebbe prendere il posto della principessa nel cuore dell'idraulico? O, ancora: è possibile che anche Peach fosse originariamente una Toadette ed è solo grazie alla corona sulla sua testa che mantiene il suo aspetto umano?

Incredibilmente, qualcuno è riuscito a superare queste domande sulla struttura stessa del Marioverso e andare oltre, chiedendosi cosa succederebbe se fossero altri personaggi a indossare la Super Corona. Il primo fan a porsi il quesito è stato l'utente di Twitter Ayyk92, che, pochi giorni dopo il lancio del trailer, ha postato un breve webcomic dove vediamo Peach rifiutare i suoi pretendenti. Bowser sceglie di indossare la Super Corona e i due eterni nemici decidono di… conoscersi un po' meglio?

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Cogliendo il potenziale memetico di questa vignetta, internet è letteralmente esploso. Si possono già trovare centinaia di edit del fumetto di Ayyk92 (magari con Bowsette più scura di pelle e rossa di capelli), illustrazioni fanmade del nuovo personaggio più o meno esplicite e versioni fatte con altri famosi villain di Nintendo (e non).

È difficile dire con certezza come e perché un'immagine divertente riesca a diventare un meme, ma in questo caso possiamo azzardare qualche ipotesi. Il primo motivo di questo successo è sicuramente l'elemento “genderbend” — cioè la raffigurazione di un personaggio nei panni del sesso opposto. Questa tematica appartiene al mondo di internet sin dai suoi albori, nella “Rule 63”: “Per ogni personaggio maschile, esiste una versione femminile di quel personaggio e vice versa.”

Un altro meme di cui Bowsette ha intercettato e cavalcato la popolarità è il recente “big tiddy goth gf” — un riferimento al desiderio di alcuni di trovare una fidanzata goth e possibilmente dalle curve generose. Dopotutto, “the internet is for porn," diceva qualcuno.

Ma — aldilà dell'incentivo dato alle fantasie erotiche dei fan di Mario — Bowsette ha un altro grande merito: aver ingrossato il portafogli degli azionisti. Le quotazioni di Nintendo, infatti, hanno visto un incremento di circa il 2% immediatamente successivo al boom del personaggio.

Il minimo che la grande casa di videogiochi può fare ora è ascoltare le preghiere dei fan e inserire Bowsette nel rooster dei personaggi ufficiali della saga. Un obiettivo probabilmente impossibile, vista la politica family-friendly dell'azienda, ma la speranza è l'ultima a morire. Intanto, possiamo almeno goderci i meme (tra cui anche un loss):