Dentro la vita di un incel
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Dentro la vita di un incel

Gli incel credono di essere destinati dalle ingiuste regole della società a non fare mai sesso. Abbiamo passato un po' di tempo con uno di loro.

Il monolocale in cui vive Joey ha una grande finestra con le persiane abbassate, un letto con un coprimaterasso ma senza lenzuola, e un computer. Joey non esce quasi mai. Passa tutto il giorno a chattare, fumare sigarette, a volte per 48 ore di fila senza interruzioni. Le persiane sono abbassate per ridurre il riflesso sullo schermo. "Onestamente mi sento molto più vero qui, davanti a un computer. Quando esco mi sento un po' depersonalizzato, come se stessi giocando a un videogioco," ha detto Joey. "Non so perché. È solo uno stato mentale. Probabilmente un effetto collaterale dell'isolamento."

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Il mondo virtuale che trattiene Joey nel suo appartamento è quello del "celibato involontario." Joey è un incel, un 23enne vergine. Gli incel credono di essere destinati dalle ingiuste regole della società a non fare mai sesso, perché sono troppo brutti o troppo goffi. Sulla carta, Joey non dovrebbe essere uno di loro. È un ragazzo attraente, intelligente e divertente, e ha tutte le skill sociali che molti incel pensano di non avere. Ma questa è la sua gente. "Ne sono dipendente, perché trovo che le persone con cui parlo online siano molto più interessanti delle celebrity idolatrate nella nostra società," dice Joey. "Non ho mai incontrato persone così interessanti, e online riesci a dire cose di te che non diresti mai a nessuno nella realtà."

La maggior parte di noi sono venuti a contatto con gli incel nel 2014, quando Elliot Rodger uccise sei persone e ne ferì altre 14 alla University of California - Santa Barbara. Rodger scrisse un lungo manifesto dando la colpa alle donne che non volevano andare a letto con lui, e questo lo rese un eroe per alcuni incel. In alcuni forum si possono leggere battute tipo "seguirò E.R." Ad aprile Alek Minassian, 25 anni, ha ucciso dieci persone a Toronto investendole con un van. Su Facebook aveva incensato Rodger. Questo fatto ha messo gli incel al centro dell'attenzione mediatica in tutto il mondo, come fenomeno online misterioso da temere e coprire di ridicolo.

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Volevamo parlare con un incel, una persona che potesse spiegarci questa sottocultura e da dove arrivi. Una fonte delle frange politiche radicali online mi ha messo in contatto con Joey. (Si sono incontrati in chatroom.) Dopo un paio di settimane di chiacchiere su Discord, una app di testo e messaggi vocali per gamer, Joey ha accettato di rilasciare un'intervista e farci vedere il suo mondo virtuale.

Joey non ha un lavoro, e non studia. Per il suo appartamento paga sua madre. Non è andato all'università perché quando è uscito dal liceo aveva dei problemi di salute mentale. Dice di avere avuto diagnosi per disturbo ossessivo compulsivo, agorafobia, ansia sociale e paranoia sociale, e dice che l'ultima manco esiste. Gli hanno prescritto antidepressivi SSRI, SSNI, benzodiazepine, antidepressivi triciclici. "Sono andato letteralmente dai migliori psicologi del paese, e nessuno di loro ha avanzato l'ipotesi che il mio problema potesse essere di natura sociale," mi ha spiegato Joey su Discord. "Tutti mi trattavano come se fosse un problema mio e basta, per cui i farmaci erano l'unica soluzione—in realtà non mi facevano quasi nulla. Quando ho cominciato a girare online, mi sono reso conto che c'è una vera epidemia di uomini proprio come me."

Gli incel credono che il 20 percento degli uomini siano "chad"—ragazzi attraenti e affascinanti che fanno sesso con l'80 percento della popolazione femminile mondiale. Secondo la loro teoria, da quando il femminismo ha fatto cadere ogni pregiudizio sulla sessualità femminile, le ragazze vanno a letto con quanti più chad possibili, lasciando gli incel a bocca asciutta. Alcuni incel sono "blackpilled", cioè credono che questo sia il loro immutabile destino nella vita. Altri tentano la strada del "looksmaxing", cioè diventare più attraenti sottoponendosi a interventi di chirurgia plastica e facendo esercizi specifici per rendere il collo più robusto.

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Joey è un lettore di Lookism.net, forum dedicato alla pratica del "looksmaxing" pieno di foto di uomini attraenti e di successo a cui aspirare, tra cui modelli e calciatori. Alcuni membri postano le proprie foto, e altri utenti le photoshoppano per renderli più belli. Una GIF animata mostra Elliot Rodger con il mento più pronunciato. Su questo sito, l'ideale di bellezza maschile è una sorta di uomo di Neanderthal che sfila per Ralph Lauren—mascellone, zigomi pronunciati e occhi piccoli. Joey dice di non credere a tutto quello che dicono sul sito, ma poco dopo mi sta mostrando i difetti nelle proporzioni del suo viso.

Su Discord, Joey mi ha spiegato che secondo lui ci sono tre tipi di uomini che fanno looksmaxing. I primi sono ragazzi normali che vogliono qualche consiglio per migliorare il proprio aspetto. Poi ci sono gli "uggos"—"Sono orrendi. Sono talmente brutti che si capisce subito perché sono finiti qui," spiega Joey. "Non sono qui solo per lamentarsi del loro aspetto fisico, sono veri e propri masochisti." Infine, ci spiega Joey, ci sono "i deliranti." Sono i ragazzi dall'aspetto normale, "ma che pensano di essere molto più brutti di quanto siano in realtà, e giustificano così i loro fallimenti. In realtà, il problema è che sono troppo chiusi. Ma pensa quanto deve essere peggio accettare di avere una personalità orribile. Da lì non c'è via di uscita."

Joey è convinto che il dibattito mediatico sugli incel sia sbagliato dalle basi: è erroneo credere che la comunità incel sia il risultato di aspettative ipermascolinizzate. Secondo lui è proprio il contrario. Su Lookism, dice, "ci sono moltissimi uomini effemminati, ossessionati dal proprio aspetto fisico, che si salvano le foto di altri uomini attraenti." Di fondo, secondo lui, gli incel sono mansueti, e la violenza scatta a causa della rabbia repressa. "I veri uomini considerano gli incel patetici ed effemminati," dice Joey.

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Il femminismo e il pensiero liberale hanno reso la mascolinità un valore nocivo, spiega Joey. "Cosa succede se chiedi a una femminista di dirti una caratteristica maschile che le piace? Un esempio di mascolinità positiva?" spiega. "Una donna tradizionalmente dovrebbe dirti il coraggio, l'onore. Ma nessuno vuole rispondere così, perché implicherebbe che le donne non possano essere coraggiose" Secondo Joey, i media di oggi, tra cui VICE, stanno sminuendo l'importanza della virilità. "Da VICE avete gente come me, non avete uomini virili—o almeno non penso." Mentre parliamo, mi rendo conto che la misoginia degli incel è in realtà un'espressione di odio per se stessi: "Io sono debole, come una donna. Le donne mi hanno reso debole."

Joey mi scrive per ore su Discord, ma è molto nervoso all'idea di una telefonata o di un incontro di persona. Quindi è sempre online che mi parla della sua frustrazione nei confronti delle donne come di una parte di un'ansia sociale più ampia. "Le donne rappresentano l'unico mezzo che [noi uomini] abbiamo per entrare nella gerarchia sociale. Molti di noi non conoscono altri incel nella vita reale," spiega Joey.

"Quando esco di casa sono paralizzato dall'ansia e dalla paura," continua. "So quali sono le tecniche psicologiche tradizionali per affrontare il problema, ma ho bisogno di una persona che mi aiuti. Una persona che non mi giudichi e mi faccia sentire a mio agio in ogni situazione. Una partner, in modo da non dovermi più preoccupare di quello che pensano gli altri." È stata solo una delle molte volte in cui ho provato a dire a Joey che non è poi così diverso da tanti altri, che io stessa passo la maggior parte del tempo alle feste a parlare solo con gente che conosco, che col tempo si aggiusta tutto, che andare a correre potrebbe aiutare. Lui, però, nemmeno mi ascolta. Quando gli dico di essere se stesso, mi spiega che quella è una battuta piuttosto popolare nella comunità incel—il chad, convinto che il suo successo con le donne sia dovuto alla sua personalità e non ai soldi e all'aspetto fisico, dice all'incel: sii te stesso, amico.

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Quando ci incontriamo di persona è al supermercato, perché Joey si sente più a suo agio in pubblico se "ci sei tu con me." È camminando tra le corsie che mi parla delle sue ansie. "Mi sento isolato, è come se fosse una continua competizione—una sorta di complesso di inferiorità che dall'esterno sembra arroganza. A volte penso, 'Vaffanculo, io sono meglio di tutti.' Ma poi penso anche che vorrei solo essere normale, come tutti."

Mentre facciamo la fila, Joey ammette che essere associato alla comunità incel è un suicidio sociale, ma che lui non ha nulla da perdere. Attraversando la strada Joey passa quasi senza guardare e per poco non lo investono. Davanti alla mia reazione mi spiega che spesso fa cose senza pensarci: è parte della sua ideazione suicidaria. In ascensore prosegue nella spiegazione. Dice che farsi saltare in aria è considerato un tre in una scala di dolore da uno a 100. Ad esempio, ha pensato di fermarsi sui binari che abbiamo appena attraversato. Quella sì che sarebbe una morte dolorosa.

Una volta chiuso fuori dalla porta il minaccioso mondo esterno, Joey accende il computer e mi fa vedere dove vive veramente, la chat su Tinychat che gestisce da tre anni. Si tratta di un gruppo dove gli utenti si scambiano video, messaggi vocali o testo. Ci sono tra le quattro e le dieci persone in webcam, e un'altra decina in chat, che commentano i contenuti video.

Joey mi racconta dei suoi amici su Tinychat, spiegandomi perché sono diventati incel: c'è quello che ha perso precocemente tutti i capelli, il bugiardo compulsivo, etc. I suoi amici sanno della nostra intervista, e conoscono il contesto mediatico attuale. Un ragazzo scozzese inizia a urlare, "Nei prossimi tre mesi, compirò un attacco terroristico in Scozia… colpirò diversi edifici statali con bombe incendiarie, Elle," si rivolge direttamente a me, "Il mio nome è Spaft. Vivo nel Regno Unito, e se non mi denunci avrai la coscienza sporca, cara." Sembra quasi che scherzi, ma la minaccia è reale.

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Le uniche cose che so di Spaft sono che ha un accento marcato, uno pseudonimo e un breve resoconto che mi fa un suo amico su Discord: "Spaft parla sempre come se stesse scherzando, ma la sua ipocrisia cela il suo vero stato mentale. È un ammasso di carne che si agita e si dimena come un roccia in volo nello spazio, e poi si prende fuoco al sole."

Una fidanzata sembra un sogno lontano per Joey, e uno dei motivi è che non vuole abbandonare gli amici incel. Gli uomini, mi dice, "quando entrano in sottoculture come questa non riescono a trovare una donna che abbia i loro stessi interessi, e allo stesso tempo non vogliono perdere il contatto con la comunità, capisci? Perché è quello che sono davvero."

Osservare un fenomeno da vicino è già un po' cambiarlo, in particolare se chi osserva è una donna e il fenomeno osservato è un club che odia le donne. Joey mi racconta di un altro amico su Tinychat, un certo Nux. "Ora tirerà fuori l'uccello. Lo fa sempre, lo tira fuori e poi si caga addosso." La conferma non si fa attendere, e pochi minuti dopo Nux fa esattamente quanto previsto da Joey, in webcam. Joey ride di gusto. Gli chiedo di leggere ad alta voce il messaggio di testo che accompagna questo spettacolo: "Senti, Elle. Senti l'odore di merda." Questa è la mossa preferita di Nux.

Un paio di settimane dopo, Joey mi scrive un messaggio. Nux è morto. Gli amici pensano che si tratti di suicidio (anche se il medico legale non si è ancora pronunciato.) Aveva 28 anni. Joey mi dice che altri quattro suoi amici si sono suicidati in passato.

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Su 4chan gli amici di Nux danno il via a un thread commemorativo. I commenti sono piuttosto gentili, visto il luogo. "Il più grande troll mai esistito, una persona sensibile e interessante e un utente affezionato di r9k ci ha lasciato," scrive un utente. Un altro racconta in dettaglio tutte le gag di Nux, che "faceva cose bizzarre tipo la cacca sul computer in diretta su Tinychat, oppure pisciare negli angoli della stanza per fare impazzire i suoi genitori che non si spiegavano da dove venisse la puzza. Cose di questo tipo… ma chi lo conosceva bene sa che era un ragazzo divertente, creativo e anche poetico. Viveva ormai solo e ossessionato dalla nostalgia, stava cercando di riallacciare i rapporti con amici di tanti anni fa, che aveva frequentato per pochissimo tempo e nemmeno si ricordavano di lui."

L'account di Nux su DeviantArt passa immagini di un uomo con un monitor al posto della testa. Su Pastebin, Nux aveva scritto una sorta di autobiografia aperta da una specie di cartella clinica: "soffro di depressione/stress/ansia/autismo/sindrome dell'intestino irritabile/disturbo da deficit d'attenzione/paralisi cerebrale infantile/depersonalizzazione/disturbo evitante di personalità/starnuto cronico. vivo di ricordi." In prosa e tutto in minuscolo, come se parlasse da solo in chat, Nux racconta la storia della sua vita, della bella scuola con la ragazzina che gli piaceva, poi della brutta scuola e dei ragazzini cattivi e di come le patologie mentali l'hanno spesso umiliato di fronte agli altri. È ben scritta e inquietante. Alla fine, dice di aver comprato dell'azoturo di sodio, un composto esplosivo estremamente velenoso. L'ultima frase è molto chiara: "sono pronto."

Joey mi manda un video girato da Nux, in cui ha una pistola in mano e inveisce contro la gente. A un certo punto perde il controllo, si mette la pistola in bocca, e si ferma. Per capire la performance mi servono le parole di Joey. “Qui il suo personaggio va in frantumi. Inizia a essere depresso. Poi inizia lui stesso [Nux] a criticare il video che ha girato. 'Non riesco a smettere di guardarlo… non è nemmeno vera questa… qui di nuovo la pistola in bocca… sono troppo stupido per acquistarne una vera, sono troppo stupido per morire, troppo stupido per vivere. Domani vado dallo psicoterapeuta, mi chiederà cosa faccio tutto il giorno… cosa faccio? Posto stronzate, e questo mi ha distrutto la vita. Devo smettere…'"

Agli occhi di Joey, il video è una sorta di commento di Nux sulla sua vita, sia su quello che gli è capitato, sia su come ha deciso di viverla. "Lui sa che quello che fa è una merda e si odia per questo, ma allo stesso tempo gli piace farlo perché è tutto quello che ha, è l'unica cosa che gli interessa." Chiedo a Joey cosa pensi del video di Nux. Secondo lui è un bel video. Aggiunge, "Penso sia come me."

In vista della pubblicazione del video qui sopra, parlo al telefono con Joey, dopo giorni di negoziazione, per essere sicura che sappia cosa accettarsi. Mi racconta di essere uscito dal proprio appartamento di notte e di avere osservato le luci della città. Lo trova bellissimo, o meglio, pensa che avrebbe dovuto trovarlo bellissimo. Poi si rende conto che è come quella volta che era andato a vedere l'oceano, e mentre guardava le onde pensava, "Mi piacerebbe di più se fosse dentro lo schermo del mio computer."

Questo articolo è comparso originariamente su VICE News.