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Fucked in translation

L'Italia è uno dei pochi Paesi in cui praticamente ogni singolo film straniero viene doppiato. Sarebbe anche ora di smetterla, no?

di Lorenzo Mapelli
30 aprile 2011, 12:00pm

L'Italia è rimasto uno dei pochi Paesi al mondo in cui praticamente ogni singolo film straniero viene tradotto e doppiato. Quella che per noi è la norma, per molti altri è una vera e propria bestemmia.

Volendo andare dritti al punto, l'inconveniente più grande di questa nostra usanza è che, in molti casi, il senso delle battute e il mood dell'intero film vanno a farsi fottere. A livello di audio non c'è paragone tra la qualità del sonoro di un film originale e quello di un film doppiato. Inoltre, il fatto che cinque attori diversi abbiano tutti una voce più o meno simile, perché doppiati sempre dalla stessa persona, non mi sembra esattamente una figata. E allora perché in Italia si ostinano a doppiare i film? Le ragioni, credo, sono sostanzialmente tre: 1) la pigrizia cronica degli italiani, che si unisce a 2) una conoscenza media dell'inglese non eccelsa, che a sua volta si somma con 3) gli interessi della lobby dei doppiatori e di tutti quelli che ci mangiano sopra, a cui non converrebbe proprio se i film non venissero doppiati.

Ad ogni modo, per capire quanto il doppiaggio e le traduzioni possano distorcere il mood di un'opera basta guardare il titolo, elemento chiave per invogliare la gente a vedere il film, e per indirizzare il film stesso a un certo pubblico piuttosto che a un altro. Il fatto che i titoli siano semplificati, storpiati e mutilati dai traduttori italiani non è certo una novità: ci saranno milioni di forum, siti e blog su internet che hanno fatto qualche post simpatico a riguardo (inclusi noi, lo stiamo facendo in questo preciso istante); ma questa lista, Weird Translations... by sections, fa il salto di qualità, dividendo i titoli per categorie e lasciandoci intuire la profonda originalità di chi traduce e cambia i titoli originali.

Si parte con i titoli che cominciano con "Se", nonostante nel nome originale non ci sia alcun "If": Eternal Sunshine of the Spotless Mind, che diventa Se mi lasci ti cancello è l'esempio più noto, così come il connubio delle parole se-scappare-sposare (Runaway Bride >>  Se scappi ti sposo, My Bollywood Bride >> Se scappi ti trovo, Time Share >> Se cucini ti sposo, Elvis Has Left the Building >> Se ti investo mi sposi?).

Ugualmente pregiata la categoria "Don't!", in cui spiccano i titoli horror banalmente tradotti in vari, "non fare questo, non aprire quello, non entrare lì dentro," sennò sono cazzi (Prom Night >> Non entrate in quella casa, I Spit on Your Grave >> Non violentate Jennifer, e il super classico The Texas Chainsaw Massacre >> Non aprite quella porta).

Guardate le restanti categorie ("English to English", "It's all about love", "Family portraits", "The more people, the better!") sulla lista completa.

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