Ho chiesto a tre ragazzi con cui sono uscita perché sono spariti dopo il primo appuntamento

Usciamo con una persona, va tutto bene e promettiamo di rivederci—ma poi questa persona smette di rispondere ai nostri messaggi. Abbiamo chiesto a chi si è comportato così con noi di rispondere a una semplice domanda: perché?
11.11.15

Illustrazioni di

Alex Jenkins

È successo di nuovo. Sono uscita con uno—questa volta era uno skater adulto—che mi ha ripetuto più volte di volermi rivedere. Il che mi ha stupidamente fatto credere che volesse rivedermi. Ma due giorni dopo, invece che rispondere ai miei messaggi, ha deciso di interpretare la versione digitale della scena dei film in cui un ladro finge di essere un manichino mentre i poliziotti lo inseguono per il negozio. Molto strano ragazzi, era qui un attimo fa!

Lo sparizionismo non è un fenomeno nuovo in campo relazionale. Uscire con una persona, avere un appuntamento perfetto e romantico e indimenticabile, promettere di rivedersi e poi ignorare programmaticamente tutti i suoi tentativi di comunicare manco fosse il fisco è un trucco vecchio come il mondo. Se non vi è mai successo, o avete una vita relazionale impeccabile e vi odio, o non avete una vita relazionale e vi compiango.

Non sono le storie a vicolo cieco che mi infastidiscono. Sono uscita con un'infinità di persone per poi chiuderla lì, per scelta mia o loro o di entrambi. Questo non è sparire, è la vita. Io sto parlando di circostanze in cui pensavo che entrambi avessimo un interesse, e poi non si sono mai più fatti sentire. È così difficile rispondere a un messaggio?

Ho deciso di rintracciare alcuni uomini che sono spariti con me per avere delle risposte. Sfortunatamente, lo skater ha rifiutato—sta ancora facendo come se non ci fossimo mai incontrati. Ma altri hanno accettato di rispondere alle domande che mi ronzano in testa da un po'. Ecco quello che avevano da dire. Ah, gli ho cambiato i nomi.

MIKE

Io e Mike ci siamo incontrati cinque anni fa, tramite amici in comune. Poi, l'anno scorso, ci siamo incrociati a una festa e siamo finiti a letto. Abbiamo passato insieme quasi tutto il giorno dopo. Mi ha accompagnato a casa, ci siamo scambiati i numeri di telefono, e gli ho mandato un messaggio chiedendogli di rivederci. Non ha mai risposto.

VICE: Cosa pensi del tempo che abbiamo passato insieme?
Mike: Penso che è andata bene. Penso che sei una persona figa e mi sono sempre divertito con te.

Bene, dunque… Perché non hai mai risposto al mio messaggio?
Fondamentalmente perché, al tempo, il solo pensiero di una relazione di qualunque tipo mi spaventava.

Perciò hai deciso che era meglio ignorarmi invece che dirmelo?
Ricordo che prima avevamo avuto una discussione su come me la vivevo. E dopo qualche giorno, mi ricordo che mi hai mandato un messaggio molto diretto e io ti ho detto che rispettavo molto la tua onestà ma non ero interessato.

L'avevi già fatto con altre ragazze, di sparire?
Sì, a volte dopo il primo appuntamento non mi interessa più vedere la persona. Cerco sempre di comunicare i miei sentimenti in situazioni simili. Se ci risentiamo e quella persona sta davvero cercando di avere una storia con me o che, di sicuro le dirò direttamente cosa penso.

Ho fatto qualcosa di sbagliato?
Non mi pare proprio. Ma mi pareva anche che nessuno di noi due fosse veramente interessato a fare il passo successivo. [Nota dell'autrice: Non è vero.]

Ti sei mai trovato dall'altra parte?
Sì, e so che un po' è scocciante non avere risposta. Ed è ancora peggio se quella persona aveva detto che le interessavi, soprattutto se ha detto esplicitamente "vorrei rivederti." Non è bello per nessuno sentirsi dire cazzate.

PETER

Peter e io ci siamo incontrati una paio di mesi fa su Tinder. Siamo usciti, è andata piuttosto bene, e siamo finiti a letto. Ho cercato di uscirci di nuovo, perché penso che ci voglia più di un appuntamento per capire una persona, ma forse sono strana io. Ovviamente non è successo, perché sono stata (ditelo insieme a me) ignorata.

VICE: Come è andato il nostro appuntamento?
Peter: Penso che sia stato un bel primo appuntamento. Avevamo opinioni simili su molte cose, sulle persone e le situazioni intorno a noi. Penso che avevamo una buona comunicazione e siamo stati entrambi onesti sul motivo per cui eravamo su Tinder e cosa cercavamo. Mi è piaciuto conoscerti, capire chi sei e passare un po' di tempo insieme, e penso che sia stata una cosa reciproca.

Ok, bene. Quindi perché non mi hai mai più risposto?
Sono su Tinder e cerco di uscire con persone con cui spero di costruire qualcosa di più che una storia di sesso. Ma per ora non ne ho incontrate molte che mi sembrano in sintonia con me, perciò la maggior parte delle storie sono state brevi. Anche se penso che il nostro appuntamento sia andato bene, non vedo come avrebbe potuto essere meglio del sesso occasionale che faccio con la mia ex ragazza.

Perché hai preferito ignorarmi invece che dirmelo?
Probabilmente avrei dovuto essere più chiaro, ma tendo a ignorare i problemi o i conflitti finché non scompaiono o sono costretto ad affrontarli. E poi, su Tinder mi sembra il metodo standard per comunicare a qualcuno che non ti interessa.

Che tristezza. Non ti sentivi di dovermi una risposta?
Sì, probabilmente te la dovevo. Ma sfortunatamente per carattere mi comporto così. Mi dispiace. Ma le persone e quello che pensano possono cambiare in fretta, e come ho detto prima, la natura di Tinder e dell'online dating in generale mi fanno pensare che i sentimenti vanno e vengono molto in fretta, qui.

Sei sparito anche con altre persone?
Sì, ma sono più le persone che sono sparite con me! Non che voglia giustificarmi, solo per essere chiari.

Quindi ti sei trovato anche dall'altra parte.
Certo, molte volte. Ed è sempre molto triste. Perché la prendi sul personale e non riesci a chiuderla, nella tua testa. E mi fa sentire una merda quando sono io a farlo agli altri. Ma penso anche che sia una parte affascinante dell'online dating. Dato che non hai amici in comune, non è la fine del mondo se sparisci. Cerco solo di imparare qualcosa da ogni esperienza e andare avanti, e so che se una persona sparisce—be', non era una gran persona comunque. Non so, devo pensarci.

MICKEY

Mickey e io ci conosciamo dai tempi del college. Non siamo mai stati amici intimi, ma siamo tornati in contatto quando lui si è trasferito a Los Angeles. Siamo usciti un paio di volte da amici e poi una notte, dopo aver bevuto molto, siamo andati a letto. Dopo quell'episodio, Mickey e io abbiamo smesso di essere amici. Del tutto, intendo.

VICE: Ti ricordi di quella volta che siamo andati a letto? Com'è andata?
Mickey: È andata bene. È stato super sensuale.

Perché non mi hai risposto al messaggio?
All'inizio ero molto confuso. Sono molto riservato, non faccio sesso a caso—è da quando è successo con te che non faccio niente con nessuno, nemmeno un bacio. Nella mia testa, tu eri quella sicura che aveva in pugno la situazione e io ti stavo semplicemente seguendo nei meandri di un incontro sessuale occasionale. Era un po' che eravamo amici e tu sembravi aperta alla possibilità e io ho pensato, Be', se è ok per lei è ok anche per me. Quando mi è parso che tu stessi cercando altro, però, sono andato nel panico perché non riesco a considerare la nostra relazione da questo punto di vista.

Non potevi dirmelo invece di non dire nulla?
Sì. Quando i miei amici mi dicono che loro si limitano a dire quello che l'altra persona vuole sentirsi dire—perché è più facile—io mi arrabbio e gli dico che non dovrebbero. È solo un perpetuare una merda all'infinito.

Ci sono anche persone che sono sparite con te?
Più o meno. Una volta sono andato a letto con una ragazza, sono rimasto a dormire da lei e poi la mattina lei mi ha accompagnato a casa. È stata una cosa dolce. Poi, le ho scritto due volte e non mi ha mai risposto. Stavo impazzendo. E un giorno lei è venuta a trovarmi al lavoro e mi ha invitato a uscire, facendo finta di niente. Mi sono sentito malissimo, mi sentivo ignorato.

Perciò, ecco—un insieme di smemorataggine, pessima comunicazione e senso di colpa.

Parlare con questi ragazzi mi ha fatto capire che molte delle cose che facciamo nella nostra vita relazionale si basano su presupposti falsi. Invece che dire come ci sentiamo e far capire agli altri le nostre intenzioni, diamo per scontato che tutti vogliamo la stessa cosa. Mike dice di avermi detto che non gli interessavo, ma non è mai successo. D'altra parte, a me non interessava davvero diventare la sua ragazza—ma non mi ha dato il tempo di dirglielo. Il fatto che tutti loro sappiano come ci si sente a essere ignorati—ma che comunque la vedano come unica opzione—mi manda ai matti.

Ovviamente anche io sono colpevole di non aver dichiarato chiaramente le mie intenzioni, perché molto spesso vado per la mia strada. Da adesso, possiamo tutti cercare il più possibile di dire quello che pensiamo—a prescindere dal fatto che questo implichi o meno finire a letto con qualcuno?

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